Riscoperta culto che unisce fede, storia e natura
Una mostra a cielo aperto nelle Grotte dell’Angelo per venerare San Michele Arcangelo e riscoprire le radici di un culto millenario che unisce fede, storia e natura.
È l’iniziativa promossa dalla Fondazione MIdA, che dal 29 settembre prossimo, giorno dedicato agli Arcangeli, fino alla fine di ottobre propone un percorso espositivo negli spazi esterni delle Grotte di Pertosa-Auletta, in provincia di Salerno, Salerno, tra i luoghi più suggestivi del Mezzogiorno d’Italia. L’esposizione rende omaggio alla figura di San Michele, protettore delle acque e delle soglie, tradizionalmente venerato in grotte e santuari rupestri in tutta Europa. Un culto che trova nelle cavità attraversate dal fiume Negro una delle sue espressioni più autentiche, testimoniata dalla presenza di una storica edicola votiva incastonata nella roccia. Sin dall’antichità, questo luogo naturale è stato percepito come spazio di passaggio e protezione, dove il buio della montagna si trasforma in esperienza spirituale. La mostra si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione culturale e religiosa del territorio, con l’obiettivo di far dialogare patrimonio materiale e immateriale attraverso installazioni, pannelli informativi e percorsi di visita. “È un’ulteriore occasione per attrarre nuovi e diversi flussi turistici – dichiara il sindaco di Pertosa, Domenico Barba – ed è proprio questo l’obiettivo che intendiamo perseguire: promuovere il nostro patrimonio in modo integrato, coniugando spiritualità, storia e sviluppo locale”.
