Il surriscaldamento delle acque diventa una nuova emergenza per la pesca campana.
Lo denuncia Coldiretti Pesca Campania: nei vivai la temperatura ha superato i 30 gradi, causando in alcuni casi la moria di cozze, vongole e altri molluschi.

A pesare sono lo scarso ricambio idrico e la proliferazione di microalghe che hanno generato fenomeni di anossia e perdita del raccolto. Si aggiunge anche il timore per la possibile formazione di mucillagine lungo le coste, favorita dalle alte temperature.“Dopo crisi energetica, caro materie prime e cambiamento climatico, ora paghiamo anche il caldo record in mare” spiega Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca. “Un ulteriore aggravio dei costi per un comparto strategico per il Made in Italy”.

Il settore vale circa mezzo miliardo di euro. In testa le cozze, seguite da trote, vongole, orate e spigole. Cresce anche la produzione di ostriche. Ma la competitività delle imprese italiane rischia di crollare: mentre all’estero la produzione aumenta, in Italia le aziende che chiudono sono più di quelle che aprono.