Fede e spiritualità rupestre nel cuore del Cilento
l culto micaelico nel Vallo di Diano raccontato nel suggestivo scenario delle Grotte dell’Angelo di Pertosa-Auletta in una mostra a cielo aperto visitabile da oggi e sino alla fine di ottobre.
La mostra si snoda attraverso un percorso espositivo allestito negli spazi esterni delle Grotte, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento.
Promossa dalla Fondazione MIdA, l’iniziativa ripercorre la devozione micaelica che da secoli lega fede, territorio e spiritualità rupestre: dalle edicole votive alle grotte trasformate in luoghi sacri, come la stessa cavità naturale che ospita un’antica edicola dedicata all’Arcangelo.
I pannelli della mostra, ispirati al volume “Il culto micaelico nella provincia di Salerno. La Grotta dell’Angelo di Pertosa-Auletta” a cura dell’archeologa Filomena Papaleo, guidano il visitatore alla scoperta della presenza di San Michele nel territorio, da Padula a Sala Consilina fino a Sant’Arsenio. “Vogliamo rendere omaggio a un culto che rappresenta un’identità profonda di queste comunità, intrecciando natura, storia e spiritualità” spiega Maria Rosaria Carfagna presidente della Fondazione MIdA.
Il percorso è gratuito e accessibile negli orari di apertura del sito. Lungo l’esposizione, un QR code permette di scaricare gratuitamente il volume di riferimento.
Le Grotte di Pertosa-Auletta sono le uniche in Italia a consentire la navigazione su un fiume sotterraneo, il Negro, e le sole in Europa a conservare i resti di un villaggio palafitticolo risalente al II millennio a.C. Il percorso turistico include tappe spettacolari come la cascata sotterranea, la Grande Sala alta 24 metri, e il celebre “bacio nella roccia”, punto di contatto tra stalattite e stalagmite formatosi in oltre 20.000 anni. (Ansa)
