«La memoria del territorio» è il titolo del workshop promosso dal Laboratorio di Geostoria
(GeSto) del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Salerno, in programma il 21 e 22
maggio presso il Campus di Fisciano. Le due giornate di studio nascono dalla convinzione che
il territorio - inteso come stratificazione di segni, trasformazioni e fragilità accumulati nel tempo
non possa essere compreso, né governato, senza una lettura di lungo periodo. È questa la
sfida che il workshop raccoglie: costruire un dialogo strutturato e serrato tra discipline e
professioni diverse per aNrontare i rischi territoriali non come emergenza isolata, ma come
esito di processi storici di trasformazione del paesaggio e dell'uso del suolo.
Al centro del confronto tra mondo accademico e mondo delle professioni stanno le fonti, i
metodi e i dati geostorici applicati alla pianificazione territoriale, come recita il sottotitolo
dell'evento. Cartografie storiche, fotografie aeree d'archivio, catasti e documenti di lunga
durata diventano così strumenti operativi — non solo eruditi — per progettare interventi
concreti di prevenzione e gestione del territorio: perché capire come un versante è cambiato
nei decenni, come una pianura è stata bonificata o come un centro abitato ha
progressivamente occupato aree vulnerabili è il presupposto indispensabile per qualunque
azione efficace di mitigazione del rischio.
Giovedì 21 maggio, dopo i saluti istituzionali e l'introduzione ai lavori, sono previste due
sessioni: «Leggere il territorio nel tempo» e «Casi studio e applicazioni». Il confronto
coinvolgerà docenti, ricercatori e studiosi insieme a rappresentanti di enti di ricerca, società di
professionisti e ordini tecnici: una composizione volutamente eterogenea, che rispecchia la
natura stessa del problema e la necessità di un approccio realmente interdisciplinare.
Venerdì 22 maggio si terrà invece una sessione pratica di fotointerpretazione, ad accesso
programmato, condotta dall'esperto Niccolò Dainelli. L'iniziativa si ricollega al percorso
promosso dal GeSto sull'uso dei GIS per la lettura del paesaggio, guidato da Massimo Cingotti,
che ha coinvolto dottorandi e studenti di Salerno e di altri atenei, e ne rappresenta una naturale
estensione verso le tecniche di interpretazione del territorio. La partecipazione è aperta, oltre
agli studenti già coinvolti nel percorso, ai primi 20 iscritti esterni: le domande di ammissione
vanno inviate all'indirizzo gesto@unisa.it.
Gli iscritti agli ordini professionali potranno ottenere il riconoscimento dei crediti formativi per
la formazione continua per ciascuna delle due giornate, previa iscrizione presso la segreteria
dell'Ordine di appartenenza.
Programma completo e informazioni dettagliate su www.geostoriadipsum.it

