POLLA (SA) - I cartelloni elettorali cambiano volto. A Polla sono comparse non facce di candidati, ma matrimoni, compleanni, riunioni di famiglia e cene della domenica.
Sono 4.000 fotografie messe a disposizione da oltre 40 famiglie pollesi, stampate su manifesti lunghi cinque metri con la scritta "Fatto con le tue fotografie più care - Archivio Polla".
Un museo a cielo aperto che è il cuore del progetto "Memoria Attiva", sostenuto da Fondazione Con il Sud e realizzato da Associazione Voltapagina ODV, Pro Loco Polla APS, Comune di Polla e Cooperativa Sociale Iris.
Gli scatti, raccolti e digitalizzati nei mesi scorsi, raccontano 50 anni di storia privata e collettiva del Vallo di Diano: dalle foto in bianco e nero degli sposi agli scatti più recenti. Tutto il materiale confluirà nell'Archivio di Comunità di Polla, di proprietà del Comune e del Museo Civico "Insteia Polla".
L'installazione non è isolata. Coincide con l'apertura oggi, ai Cappuccini presso Il Cantiere 2, della mostra "Quel che passa".In esposizione i lavori degli studenti del Biennio di Fotografia per l'editoria dell'Accademia di Belle Arti di Roma, che a marzo e agosto hanno vissuto in residenza a Polla. Hanno lavorato a contatto con le famiglie, sfogliando quegli stessi album, entrando nelle case, tra mestieri, abiti e oggetti di una vita.
Le fotografie private diventano così memoria pubblica.
