l fumo passivo è anche una questione di genitorialità. Non basta garantire cure e alimentazione ai figli, bisogna evitare che le abitudini degli adulti trasformino la casa in un rischio quotidiano. A dirlo sono i dati del Global Burden of Disease Study 2023, pubblicato su The Lancet Public Health, che ha analizzato 204 Paesi dal 1990 al 2023.

I NUMERI CHE ALLARMANO

Nel 2023, 1,66 milioni di persone sono morte a causa del fumo passivo, su 2,71 miliardi di esposti nel mondo, un terzo della popolazione globale. Di questi, 767 milioni sono bambini sotto i 14 anni.Il carico sui sistemi sanitari è enorme: 44,8 milioni di anni di vita persi tra morti premature e malattie. Le patologie collegate sono cardiopatie ischemiche, ictus, tumori di trachea, bronchi e polmoni, Bpco, asma, diabete di tipo 2 e otite media.

PERCHÉ I PIÙ PICCOLI RISCHIANO DI PIÙ

I bambini hanno vie respiratorie in formazione e respirano più aria in rapporto al peso. Nel 2023 il fumo passivo è stato associato a 59 mila morti tra bambini e adolescenti e alla perdita di 5,55 milioni di anni di vita in buona salute. Al primo posto le infezioni respiratorie, poi asma e otite.

Anche se la prevalenza tra i minori è scesa dal 51,7% del 1990 al 37,9% del 2023, resta esposto quasi 4 bambini su 10.

LA CASA RESTA IL LUOGO PIÙ PERICOLOSO

Le leggi vietano il fumo a scuola, in ospedale e sul lavoro, ma non nelle case. Ed è proprio lì che i più piccoli vengono esposti di più, soprattutto quando a fumare sono i genitori. Per gli autori dello studio, è necessario portare i programmi per smettere di fumare anche negli ambulatori pediatrici.

DONNE PIÙ ESPOSTE

Le donne pagano il prezzo più alto: 1,49 miliardi di esposte nel 2023, il 37,3% contro il 30,6% degli uomini. In alcuni Paesi l'esposizione femminile è 1,8 volte quella maschile. Non per fragilità biologica, ma per cultura: dove fumano soprattutto gli uomini, le donne non fumatrici non hanno il potere di imporre una casa senza fumo.

E in gravidanza il rischio raddoppia: danni fetali, parto prematuro e basso peso alla nascita, come ricorda l'OMS.