Domenica 9 agosto 2026, il giornalista Pietro Cusati ha intervistato il Consigliere all’Ambiente del Comune di Padula, Giuseppe Tierno.
Durante la trasmissione si è parlato delle nuove misure per la protezione del Battistero Paleocristiano di San Giovanni in Fonte. Su iniziativa del Comune di Padula e in collaborazione con il Consorzio di Bonifica Integrale Vallo di Diano – Tanagro, sono state installate delle sonde idrometriche. Il meccanismo bloccherà automaticamente il pompaggio irriguo nel caso in cui il livello della sorgente scenda sotto la soglia critica, salvaguardando il flusso naturale della vasca battesimale.
La struttura, situata interamente nel territorio di Padula (Foglio 17, part. 78) e legata all’antica Cosilinum, sarà oggetto di ulteriori lavori già programmati per le prossime settimane (Delibere di Giunta n. 40 del 05/05/2026 e n. 60 del 01/07/2026) per tutelare questo patrimonio paleocristiano unico al mondo.
Stefano Silvestri, giornalista di tecnologia e blogger, ideatore e curatore del sito www.techtalking.it, dedicato alla tecnologia e all’innovazione, a “Spaesati” ha parlato dei limiti e delle opportunità che l’Intelligenza Artificiale offre, ma anche della gestione dei dati e dell’inquinamento dei data center. [Puntata intera di sabato 1 Agosto 2026]
Dopo quattro anni di risultati concreti, la Next Gen Summer School evolve e diventa Next Gen Talent School, rafforzando la propria missione: costruire un collegamento stabile tra giovani talenti, imprese e territorio attraverso un percorso formativo innovativo e orientato al lavoro. Promossa dalla Fondazione Saccone ETS, con il supporto dei partner strategici Virvelle Società Benefit e Gruppo Stratego Società Benefit, la Talent School prenderà il via nel mese di settembre 2026 e metterà a disposizione 15 borse di studio a copertura integrale dei costi di partecipazione, rivolte a laureati e laureandi under 35, selezionati attraverso una procedura pubblica basata sul curriculum e su un colloquio motivazionale. La nuova Talent School rappresenta l’evoluzione naturale di un modello formativo che, dal 2022 a oggi, ha coinvolto 60 giovani talenti, 80 aziende del network, attivato 50 stage e registrato un tasso di completamento del 100%. Numeri che raccontano un’esperienza ormai consolidata, capace di produrre risultati misurabili. Ancora più significativo è il dato relativo all’occupabilità: il 96% dei partecipanti ha ricevuto almeno una proposta professionale entro sei mesi dalla conclusione del percorso, mentre l’80% trova lavoro entro dodici mesi e il 95% opera in ruoli coerenti con il percorso svolto. Un risultato che conferma la capacità del progetto di trasformare la formazione in concrete opportunità professionali. La Next Gen Talent School 2026 nasce per rispondere alle nuove esigenze delle organizzazioni, sempre più orientate verso modelli digitali, collaborativi e supportati dall’intelligenza artificiale. Il percorso formerà la figura dello Smart Project Manager, professionista in grado di gestire processi, persone, dati e tecnologie nei nuovi ambienti di lavoro ibridi. Il programma integrerà formazione in aula, attività online, laboratori applicativi, challenge aziendali, project work e stage presso le imprese partner, seguendo la metodologia “Hybrid Workplace”. L’obiettivo è valorizzare il capitale umano, in particolare quello proveniente dalle aree umanistiche, economiche, giuridiche e sociali, traducendo il patrimonio di conoscenze accademiche in competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Il percorso punta infatti a sviluppare capacità di gestione dei processi digitali, utilizzo dell’intelligenza artificiale, lettura dei dati e leadership nei contesti organizzativi complessi. Parallelamente alla call rivolta ai giovani, la Fondazione Saccone ha aperto anche la raccolta di adesioni per le imprese interessate a entrare nell’ecosistema Next Gen come partner del progetto. Le prime adesioni da parte delle aziende sono già arrivate, a conferma dell’interesse che l’iniziativa sta suscitando nel tessuto imprenditoriale del territorio. Le aziende potranno partecipare attraverso attività di mentorship, testimonianze, challenge reali, project work e percorsi di stage, contribuendo concretamente alla crescita del capitale umano del territorio e alla creazione di nuove opportunità professionali. «Abbiamo deciso di compiere un importante passo in avanti, dando vita alla Next Gen Talent School, un percorso ancora più orientato allo sviluppo di competenze concrete e alla creazione di un collegamento stabile tra giovani talenti e imprese del territorio», dichiara Giorgio Scala, Presidente della Fondazione Saccone. «Per realizzare questa evoluzione stiamo coinvolgendo un nucleo fondativo di aziende che condividano una visione di lungo periodo e scelgano di sostenere il progetto, innanzitutto come azione concreta di responsabilità sociale d’impresa, contribuendo alla crescita del capitale umano del territorio.» «Per quattro anni consecutivi la Next Gen Summer School ha dimostrato che è possibile formare giovani talenti in modo autentico, multidisciplinare e profondamente connesso alle esigenze reali del sistema produttivo», aggiunge Scala. «Oggi, forti dei risultati raggiunti, dei giovani inseriti nel mercato del lavoro e di un ecosistema aziendale consolidato, compiamo il passo successivo. La Next Gen Talent School 2026 non è una semplice nuova edizione: è la naturale maturazione di un modello che ha dimostrato di funzionare ed è pronto a generare un impatto ancora più profondo e duraturo.» Le candidature per l’assegnazione delle 15 borse di studio sono già aperte sul sito della Fondazione Saccone. È aperta anche la manifestazione di interesse per le aziende che intendono entrare a far parte del network Next Gen e contribuire alla costruzione della nuova generazione di professionisti del territorio.
Bruno Scapini, Diplomatico, già Ambasciatore d’Italia in Armenia e scrittore, a “Spaesati” ha parlato della corsa al riarmo dei paesi europei e in particolare della Germania, del ruolo della Nato e dell’Unione Europea oggi, di pace e del Comitato Italia Neutrale. [Puntata intera dell’11 Luglio 2026]
Presidente Confesercenti Sapri – Golfo di Policastro, Membro della Giunta Provinciale e Regionale Confesercenti, Delegata a Confesercenti Nazionale e Consigliere della Camera di Commercio di Salerno.
Tema della puntata: “La proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela del commercio di prossimità”
I negozi di vicinato sono il cuore dei nostri paesi. Con i loro servizi e le relazioni quotidiane rendono vivo un territorio. Un Paese senza negozi e senza botteghe è un Paese senza cuore. Il commercio al dettaglio italiano sta vivendo una profonda contrazione: diminuiscono i punti vendita, in particolare il commercio ambulante e i piccoli negozi alimentari. Gli italiani chiedono più negozi sotto casa per ridurre gli spostamenti. Negli ultimi anni sono aumentate le chiusure di attività tradizionali: alimentari, librerie, abbigliamento e arredamento.Per questo è partita una raccolta nazionale di 50.000 firme da raggiungere entro ottobre 2026 per chiedere l’istituzione delle ZES di Prossimità, le Zone Economiche Speciali. L’obiettivo: sostenere il commercio locale e contrastare la desertificazione commerciale e lo spopolamento delle piccole realtà territoriali.
Nel corso della trasmissione si è parlato anche del ruolo di Confesercenti Salerno che è presente e attiva nelle 4 DMO – Destination Management Organization della provincia di Salerno: Paestum-Sele-Tanagro-Alburni, Salerno, Cilento e Vallo di Diano, Agro Sarnese Nocerino. Reti territoriali che puntano a costruire modelli innovativi per una strategia unitaria di sviluppo turistico in provincia di Salerno.
La Regione Campania ha ufficialmente conferito lo status di Museo di Interesse Regionale (ex L.R. n. 12/2005) al MOA – Museum of Operation Avalanche di Eboli, il cui ente titolare è l’Associazione Sophis. L’importante riconoscimento giunge a coronamento dell’istruttoria curata dalla Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo e dal Settore Promozione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Campania.
L’iter ha verificato il pieno rispetto degli standard museali nazionali e regionali, certificando l’eccellenza della struttura ospitata nello storico Complesso Monumentale di Sant’Antonio ad Eboli.
Ai nostri microfoni Marco Botta, Direttore del Moa – Museum Of Operation Avalanche
Napoli, 28 luglio 2025 – È stata una giornata di memoria, voci e futuro.
Ieri, nella Sala “Giancarlo Siani” del Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli, si è celebrata la prima edizione di “Campania On Air – Giornata delle Radio Libere della Campania” in occasione del 50° anniversario della storica sentenza della Corte Costituzionale del 28 luglio 1976, il provvedimento che liberalizzò l’etere dando il via alla straordinaria stagione delle radio libere in Italia.
L’evento, promosso dalla Fondazione AdAstra con il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania, ha dato piena attuazione alla Legge Regionale n. 12 del 10 agosto 2022, che riconosce il valore storico, sociale e culturale dell’emittenza locale e ha fissato proprio nel 28 luglio la data simbolica della ricorrenza.
Saluti istituzionali e interventi accademici
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi.
Sono poi intervenuti:
Franco Picarone, consigliere regionale e tra i firmatari della legge istitutiva della Giornata;
Vincenza Amato, presidente del Consiglio comunale di Napoli;
Carola Barbato, presidente del Corecom Campania;
Lello Savonardo, delegato del rettore dell’Università Federico II per la Comunicazione;
Luigi Caramiello, docente universitario. “Le Voci della Campania” e il nuovo Festival dal 2027
Cuore della mattinata è stato lo spazio “Le Voci della Campania”: un confronto diretto in cui i rappresentanti delle emittenti radiofoniche regionali hanno raccontato la propria storia, il legame con le comunità e le sfide del futuro.
A chiudere la giornata la cerimonia di premiazione dei Premi delle Radio Libere della Campania
Qui il testo dell’intervento di Radio MPA:
Erano le 20:28 del 10 maggio 1977. Tra le mura di una vecchia chiesa sconsacrata a Palomonte, muove i suoi primi passi Radio Monte Palo Alburni – quella che oggi conosciamo come Radio MPA.
Nasceva così un’avventura straordinaria, spinta dalla passione di tanti giovani. Ricordo ancora i primi programmi con le dediche, i quiz, e quei telefoni che non smettevano mai di squillare. E poi la prima grande pietra miliare: l’estate del 1977, la nostra prima diretta esterna dal campo sportivo di Campagna per un torneo di calcio. A fianco ai nostri ragazzi c’era un gigante del giornalismo, Nicolò Carosio: vedere dei giovani imparare l’arte della radiocronaca direttamente da una leggenda rimane uno dei ricordi più vivi e preziosi.
Ma la storia di Radio MPA è fatta anche di profonda resilienza. Il drammatico terremoto del 1980 segnò per sempre la nostra vita e la nostra emittente. In quel tragico evento morì uno dei giovani più attivi, Giuseppe Chiola e, in un attimo, ci ritrovammo senza più nulla: niente sede, niente attrezzature, solo macerie.
Eppure, non ci siamo arresi. Dopo circa quattro mesi, la speranza si è riaccesa grazie alla straordinaria solidarietà dei volontari di Bra, tra i quali c’era un giovanissimo Carlo Petrini (futuro fondatore di Slow Food). Ci donarono un centro sociale che è diventato la nostra casa per oltre trent’anni, permettendoci di organizzare centinaia di trasmissioni con il pubblico in presenza e di riallacciare quel filo invisibile con la nostra gente.
Nel corso degli anni, Radio MPA ha dovuto fare i conti con l’indifferenza delle istituzioni, con le ristrettezze economiche e la penuria di risorse.
Un ringraziamento speciale va a chi ha sostenuto Radio MPA nei momenti più importanti.
Tra questi, oggi consigliere regionale Andrea Volpe che per anni ha collaborato attivamente con noi, con dedizione e generosità. Grazie Andrea, il tuo contributo è stato veramente fondamentale.
Abbiamo scelto di rimanere indipendenti e saldamente ancorati alla realtà locale non è stata una strada facile, ma è stato un fondamentale gesto d’amore e di rispetto per la nostra terra.
Oggi Radio MPA è tra le emittenti più longeve, con un raggio d’azione che abbraccia buona parte della Campania, zone della Basilicata e Costa Calabra. Siamo stati la radio ufficiale della Salernitana Calcio, e da sempre portiamo la nostra regia mobile nelle piazze in occasione di eventi per dare voce a un Sud inedito, creativo e dinamico. Offriamo informazione puntuale, imparziale e vicina ai cittadini, accompagnata da una selezione musicale curata con passione.
Forti della bellezza di questo sogno, guardiamo avanti. E proprio in occasione di questa celebrazione dei 50 anni della radio, è doveroso lanciare due appelli concreti:
Sostegno alle emittenti locali: Chiediamo alla Regione Campania di prevedere contributi e tutele per le radio locali, seguendo l’esempio di altre Regioni.
Accessibilità tecnologica: Sollecitiamo interventi normativi affinché i produttori di Smart TV includano un’applicazione preinstallata e diretta per la sintonia FM e DAB, restituendo alla radio la stessa facilità di fruizione che un tempo avevamo sui telefoni cellulari.
La Radio è vita, è presenza, è comunità. Grazie a chi ha camminato con noi in tutti questi anni e a chi continua a credere nella magia dell’etere.
IIl giornalista Pietro Cusati ha intervistato l’Avv. Giuseppe Sabella, cassazionista del Foro di Lagonegro, sulla nuova riforma dell’ordinamento forense. Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl: 114 sì, 0 no, 19 astenuti. Già passato alla Camera il 27 maggio, è diventato legge il 22 luglio 2026 Per il presidente del Consiglio Nazionale Forense Francesco Greco è “un passaggio storico” che aggiorna la professione ai cambiamenti del mercato e della giustizia. Il Governo ha ora 6 mesi per i decreti attuativi.
Nel corso della trasmissione si è parlato anche di legittima difesa, art. 52 c.p.: non è vendetta né “licenza di uccidere”. Perché sia valida servono: offesa ingiusta, pericolo attuale, necessità e proporzione. La riforma del 2019 ha rafforzato la tutela in caso di aggressione in casa, ma il giudice deve sempre accertare che il pericolo fosse reale.