Giovedì 5 novembre alle 19:00 l'evento "Free Mining Not Buying!" con il Founder Kris Carrera. Posti limitati
SALERNO – Bitcoin, blockchain e nuove prospettive economiche. Arriva a Salerno il convegno "BITCOIN QUESTO SCONOSCIUTO! ALLA SCOPERTA DELLA MONETA DEL FUTURO", organizzato da Bitcoin Lovers – Your money factory.
L'appuntamento è per giovedì 5 novembre, alle ore 19:00, presso il Centro La Tenda in Via Fieravecchia 20 a Salerno. Ingresso su invito, posti limitati.
Al centro della serata il claim "BFree - Mining Not Buying!", per spiegare in modo semplice e concreto cos'è il Bitcoin, perché sta attirando l'attenzione globale e come funziona davvero il sistema che lo sostiene, la Blockchain.
Un convegno divulgativo, pensato per chi vuole capire le regole di un'economia che sta cambiando: "Nell'economia c'è qualcosa che sta trasformando le regole del gioco... chi lo comprende oggi avrà un vantaggio", recita la locandina.
Ospiti della serata:
Kris Carrera,
Founder di Bitcoin Lovers
Amedeo Moretti, Regional Manager
Presenta la serata l'Avv. Luciano Provenza
"Un convegno che apre nuove prospettive", per entrare nel cuore della Blockchain, il motore che genera valore e sicurezza, e avere finalmente una visione chiara di ciò che oggi molti osservano e pochi comprendono davvero.
Al via il progetto della Regione Campania: Aquara, Bellosguardo (capofila), Corleto Monforte, Ottati, Petina e Sant'Angelo a Fasanella puntano su turismo sostenibile e identità locale
SALERNO – Sei borghi, un unico obiettivo: restare vivi. Nasce "Longevìa", il progetto che mette in rete sei comuni dei Monti Alburni e della Valle del Fasanella per promuovere il turismo sostenibile, valorizzare le identità locali e contrastare lo spopolamento delle aree interne.
Sostenuto dalla Regione Campania nell'ambito del Piano strategico Cultura e Turismo, il progetto coinvolge Aquara, Bellosguardo – comune capofila – Corleto Monforte, Ottati, Petina e Sant'Angelo a Fasanella.
L'idea è semplice e potente: costruire un'offerta territoriale integrata, mettendo a sistema paesaggio, cultura, enogastronomia e socialità di ogni borgo.
Filo conduttore? La longevità. Caratteristica distintiva di quest'area degli Alburni, diventa simbolo di qualità della vita, di tradizioni e di relazioni comunitarie forti. Gli Alburni come destinazione non solo da visitare, ma da vivere.
IL PROGRAMMA Da ottobre 2026 a maggio 2027, Longevìa attraverserà i sei comuni con un calendario fitto di laboratori, seminari e residenze teatrali. Protagoniste assolute le comunità locali, coinvolte in un percorso di partecipazione per valorizzare il patrimonio materiale e immateriale.Tra le novità, il "Passaporto della lunga vita", cartaceo e digitale, che accompagnerà i visitatori alla scoperta dei borghi tra itinerari, badge tematici e racconti diretti degli abitanti.
Particolare attenzione agli anziani, custodi di saperi, tradizioni e conoscenze da trasmettere alle nuove generazioni.
E poi le eccellenze da gustare e promuovere: dal caciocavallo podolico ai vini locali, fino alle produzioni tipiche che raccontano l'identità più autentica di queste terre.
Longevìa non è solo un progetto turistico, è una strategia di resistenza culturale per le aree interne salernita
Dal 4 novembre esposizione gratuita nel piazzale. In download gratuito il libro di Felice Larocca
PERTOSA (SA), 02 novembre 2026 – Cento anni fa cambiava la storia delle Grotte di Pertosa-Auletta. Era il 1926 quando la Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie, oggi intitolata a Eugenio Boegan, compì la prima esplorazione speleologica completa della cavità. Un secolo dopo, la Fondazione MIdA celebra quell'impresa con una mostra all'aperto, gratuita, nel piazzale antistante le Grotte.
Fotografie d'archivio, mappe storiche e documenti originali per raccontare la spedizione che segnò una svolta
Già note e frequentate da secoli, con indagini archeologiche e ricognizioni precedenti, le Grotte trovarono nel 1926 la loro prima mappatura scientifica completa. La missione, diretta da Mariano Apollonio, raggiunse gli Alburni il 27 ottobre 1926 e concluse i lavori il 4 novembre. Otto speleologi, tra cui Bruno Boegan, con il sostegno del Touring Club Italiano di Salerno, realizzarono il primo rilievo topografico complessivo e una straordinaria documentazione fotografica
mmagini che mostrano la grotta prima dei percorsi turistici attuali e che posero le basi per la valorizzazione di uno dei siti più affascinanti del Sud Italia, oggi meta di migliaia di visitatori italiani e stranieri.
La mostra sarà accessibile a tutti a partire dal 4 novembre 2026. Un percorso esterno che offre ai turisti una chiave di lettura prima dell'ingresso e alla comunità locale un'occasione per riscoprire il proprio patrimonio.
Un patrimonio vivo, che continua a rinnovarsi: ne è prova la recente riapertura della Sala del Paradiso e della Sala
Di Bari non fa miracoli. Prestazione deprimente e fischi, Meola gela l'Arechi
SALERNO – Non poteva fare due miracoli in due giorni il nuovo tecnico granata Di Bari. Il primo lo ha fatto: riportare dal 1' Achik e Heinz dopo i lunghi infortuni. Il secondo, cambiare faccia a una squadra spenta, era impossibile. E così la Salernitana inizia come aveva finito con Cosmi: con una prestazione deprimente, sconfortante e bordate di fischi.
All'Arechi finisce 1-1 contro il Savoia. Solo il rigore di Lescano al 94' evita una sconfitta che sarebbe stata meritata.
LA CRONACA – Pronti via e gli ospiti sfiorano due volte il gol nei primi 5': prima Meola, poi Nepi che colpisce il palo. È il copione di tutta la gara. A centrocampo Tascone e Vitale sono in costante affanno, gli esterni Achik e Villa mai pericolosi, Anastasio irriconoscibile rispetto allo scorso anno. L'unica arma sono i cross di Llano, tutti innocui.
Primo tiro in porta granata solo allo scadere del primo tempo con Llano, dopo un tentativo alto di D'Ursi al 36'.
Di Bari prova a scuotere: dentro Cardoni e Longobardi. Come nella gestione Cosmi, la Salernitana prova ad alzare il ritmo nella ripresa. D'Ursi spreca, Llano ci prova, ma sono solo fiammate. Lescano resta isolato in area, mentre il Savoia, pur con meno qualità, ha più gambe, più idee e più organizzazione.
Al 75' l'occasione più grande: Tascone da due passi calcia malissimo tra la disperazione dei 9.275 presenti (500 ospiti). Sette minuti dopo la beffa: all'83' Meola porta in vantaggio il Savoia e gela l'Arechi.
Serve un rigore procurato da Longobardi e trasformato da Lescano al 94' per strappare un punto. Magra consolazione.
Degustazioni, mercatini, musica popolare ed escursioni tra castagneti secolari. Qui il Sindaco di Stio Cilento Giancarlo Trotta.
STIO (SALERNO) – Atmosfera vivace, profumo di caldarroste e tradizioni che si rinnovano. Torna a Stio, nel cuore del Cilento, la Festa della Castagna, un appuntamento che ogni anno attira visitatori di tutte le età.Un programma ricco, pensato per far vivere a 360 gradi l'autunno cilentano.
GUSTO ED ECCELLENZE LOCALI Protagonista assoluta la castagna, declinata in tutti i modi: dal classico castagnaccio ai dolci, dalle frittelle alle salsicce e castagne. Negli stand gastronomici non mancheranno le eccellenze del Cilento: miele, olio extravergine d'oliva, vino e prodotti artigianali locali.
MERCATINO DELL'ARTIGIANATO Largo alla creatività dei maestri artigiani cilentani con il mercatino dedicato: lavori in legno, ceramiche, tessuti e manufatti che raccontano la storia e il saper fare del territorio.
MUSICA E FOLKLORE La festa sarà animata da concerti di musica popolare, spettacoli folkloristici, danze tradizionali cilentane e performance artistiche per immergersi completamente nella cultura locale.
NATURA ED ESCURSIONI Stio, immerso in una natura incontaminata, offre lo scenario ideale per passeggiate ed escursioni tra castagneti secolari e sentieri panoramici. Durante la festa sono previste visite guidate per scoprire le bellezze paesaggistiche e la storia del Cilento.Un evento per tutta la famiglia, tra sapori autentici, tradizione e natura.
Qui in seguenza: Enzo Maraio segretario PSi, Luca Cascone consigliere Regione Campania ...
L’Unione Sindacale di Base (USB) conferma la mobilitazione e lo sciopero generale dell’intero comparto Trasporti previsto per la giornata di domani, 30 ottobre 2026, nonostante l'ordinanza di precettazione emanata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Un’ordinanza che riteniamo illegittima e a cui come USB non intendiamo sottostare, accollandosi l’eventuale sanzione per il sindacato e i suoi delegati e informando i lavoratori e le lavoratrici del settore delle pesanti sanzioni individuali cui potrebbero andare incontro. Denunciamo la diffusione di avvisi all'utenza errati, incompleti e fuorvianti da parte di numerose aziende del settore: richiediamo la tempestiva rettifica di queste comunicazioni, che rischiano di generare ingiustificata confusione e danni all'utenza fatta da cittadini e pendolari.Le eventuali assenze dal servizio registrate nella giornata del 30 ottobre dovranno essere considerate e qualificate come adesioni alla mobilitazione sindacale: qualsiasi tentativo di classificarle come ordinarie assenze ingiustificate, costituisce una violazione del diritto di sciopero e sarà contrastato con ogni tutela nelle sedi opportune.Invitiamo le Associazioni datoriali a diramare con urgenza comunicazioni ufficiali e vincolanti a tutte le aziende. Cogliamo l'occasione per ricordare che per tutte le categorie pubbliche e private è in piedi e pienamente legale lo sciopero generale a scanso di voci messe in giro da chi evidentemente vorrebbe far fallire la sacrosanta protesta dei lavoratori.
Unione Sindacale di Base (USB) - Settore Trasporti