Una gara da incorniciare per il team Bike&Sport di Contursi Terme alla HERO Südtirol Dolomites 2026, una delle marathon di mountain bike più prestigiose e impegnative al mondo. Tra i sentieri e i passi alpini delle Dolomiti, la formazione guidata dal team manager Luciano Forlenza ha conquistato tre vittorie assolute, scrivendo una pagina memorabile della propria storia sportiva.
La HERO, dal 2025 prova di riferimento della HERO UCI Cross-country Marathon World Cup, ha richiamato anche quest’anno oltre duemila atleti da tutto il mondo, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi del calendario internazionale.
Sul percorso di 71 chilometri, Armin DalVai ha costruito il successo con una gara intelligente e determinata. Dopo essere transitato in testa anche al Passo Duron, ha mantenuto il comando fino al traguardo di Selva di Val Gardena, conquistando una prestigiosa vittoria assoluta.
Dominio netto invece per Francesco Mignoli sulla distanza di 60 chilometri, dove ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime battute, tagliando il traguardo da vincitore e confermando l’eccellente momento di forma della squadra.
A completare la straordinaria giornata è stata Mara Parisi, protagonista di una prova di altissimo livello sugli 86 chilometri. L’atleta ha gestito con autorevolezza le difficoltà del tracciato, imponendosi nella classifica assoluta femminile e regalando al team il terzo successo di giornata.
Un risultato che affonda le proprie radici nel lavoro quotidiano portato avanti da Luciano Forlenza, fondatore, team manager e anima del progetto Bike&Sport. Negli anni Forlenza ha saputo trasformare una realtà nata in provincia di Salerno in una delle squadre più apprezzate del panorama marathon nazionale, costruendo un gruppo competitivo, organizzato e capace di attrarre atleti di alto livello. La sua figura rappresenta oggi un punto di riferimento non solo per il ciclismo salernitano, ma per l’intero movimento del Centro-Sud Italia, grazie alla capacità di coniugare visione sportiva, competenza tecnica e valorizzazione dei giovani talenti.
Bike&Sport è ormai una realtà consolidata della mountain bike italiana, protagonista in numerose competizioni nazionali e internazionali. I risultati ottenuti nelle ultime stagioni testimoniano la crescita costante di un progetto fondato sulla programmazione, sulla cultura del lavoro e sulla passione autentica per questo sport.
Grande soddisfazione è stata espressa anche da Michele Senatore, presidente del Comitato Provinciale FCI Salerno: «Quella ottenuta da Bike&Sport alla HERO Südtirol Dolomites è un’impresa straordinaria che riempie d’orgoglio tutto il movimento ciclistico salernitano. Vincere una gara di questo livello è già un risultato eccezionale, riuscire a conquistare tre successi assoluti nella stessa edizione rappresenta qualcosa di storico».
«Desidero rivolgere i miei complimenti a Luciano Forlenza, che da anni rappresenta un autentico punto di riferimento per il nostro territorio. Con dedizione, sacrificio e grande competenza ha costruito una squadra capace di affermarsi ai massimi livelli, portando il nome della provincia di Salerno e della Campania sui palcoscenici più prestigiosi della mountain bike internazionale. Bike&Sport è un modello virtuoso di organizzazione sportiva e una realtà che continua a dare lustro al ciclismo italiano».
Senatore ha poi aggiunto: «Questi risultati dimostrano come anche dal nostro territorio possano nascere progetti vincenti e sostenibili nel tempo. Dietro ogni successo ci sono programmazione, lavoro quotidiano e una grande passione. La tripletta conquistata nelle Dolomiti è il giusto riconoscimento per un percorso costruito con serietà e professionalità».
Per un giorno, nel cuore delle Dolomiti, i colori di Bike&Sport hanno dominato la scena. Una tripletta che conferma ambizioni, qualità e crescita di una squadra ormai protagonista nel panorama delle marathon MTB e che consolida ulteriormente il ruolo di Luciano Forlenza tra le figure più autorevoli e stimate del movimento ciclistico.
Domenico Prosapio, maestro di Karate e presidente dell’associazione Asd Magictime, ha ricordato l’appuntamento con il “Mas Oyama Cup” il trofeo dedicato a Sosai Masutatsu, il fondatore dello stile Kyokushinkai – che significa “la corretta via o assoluta verità” in programma domenica 7 giugno al Palazzetto dello Sport “Albino Coglianese”
Anche la tifoseria attenta alle decisioni del proprietario del club Iervolino per avviare la nuova stagione sportiva
È passata quasi una settimana dalla cocente eliminazione dai playoff, ma in casa Salernitana continua a regnare un silenzio che rischia di diventare assordante. La delusione per un epilogo che nessuno immaginava così amaro è ancora viva, così come resta aperta una ferita che la tifoseria fatica ad accettare. Eppure, proprio nel momento più difficile, la piazza ha dimostrato ancora una volta di meritare rispetto e considerazione. Lo ha fatto riempiendo l’Arechi, accompagnando la squadra in trasferta, sostenendola fino all’ultimo secondo e mettendo da parte contestazioni che, per risultati e aspettative tradite, sarebbero state perfettamente comprensibili.
La Salernitana ha avuto accanto un popolo che non l’ha mai abbandonata. Per questo motivo è difficile comprendere il perché di un’attesa che si prolunga giorno dopo giorno senza che arrivino comunicazioni ufficiali che facciano chiarezza sul futuro. Danilo Iervolino continua a mantenere un profilo basso, alimentando inevitabilmente il proliferare di dubbi, interpretazioni e ricostruzioni. Da oltre due anni la sensazione è quella di una società sospesa tra la volontà di andare avanti e la tentazione di fare un passo indietro. Una situazione che non aiuta nessuno, né chi lavora all’interno del club né soprattutto i tifosi che attendono risposte concrete. Perché una città come Salerno non può restare ostaggio dell’incertezza. Se c’è la volontà di continuare bisogna dichiararlo apertamente e programmare il futuro. Se invece prevalgono dubbi e titubanze, allora sarebbe più corretto lasciare spazio a chi ha entusiasmo e idee per riportare la Salernitana dove merita. Il tempo, infatti, non è un alleato. Il prossimo campionato si annuncia estremamente competitivo, con piazze importanti e organici costruiti per vincere. Servono programmazione, investimenti e scelte rapide. Da questo punto di vista una base da cui ripartire esiste.(LaCittà)
La Salernitana non trema ed espugna il “Benelli” di Ravenna per 2-0 nel secondo turno dei playoff nazionali di Serie C. Una vittoria che arriva nella ripresa grazie alle reti di Villa e Inglese e che consente alla Bersagliera di approdare in semifinale dove incontrerà l’Union Brescia.
Mister Cosmi conferma il 4-3-1-2 e lancia Matino dal primo minuto. Ma le prime fasi di gioco sono di attesa tanto che bogna aspettare il quarto d’ora per vedere i padroni di casa avere la prima occasione da rete con Fischnaller che di testa sfiora il palo a Donnarumma battuto. La gara però non decolla con i granata che gestiscono la contesa e il Ravenna che fatica a trovare il guizzo giusto per sbloccarla. E così si va al riposo sul risultato di 0-0.
Nella ripresa la Salernitana parte con il piede giusto tanto che al 49′ su sponda di Ferrari è Cabianca a provare a tirare verso la porta di Polizzi che però blocca la sfera. Sei minuti più tardi i padroni di casa restano in dieci uomini per il doppio giallo racimolato da Bianconi. Superiorità numerica che i granata sfruttano prima al 59′ con Ferrari, ma l’arbitro annulla per fuorigioco dopo revisione Var e poi al 60′ ma anche l’urlo di De Boer è strozzato in gola ancora per offside. Il gol per la squadra di Cosmi è però solo rimandato perché arriva al 69′ con Villa che lascia partire un preciso tiro dal limite per infilare la palla nell’angolino. Due minuti più tardi arriva anche il raddoppio con Inglese che di prima intenzione mette la palla sull’angolo più lontano dove il portiere avversario non può intervenire. È la rete che chiude il match visto che prima del triplice fischio che consegna la vittoria e la qualificazione alla Salernitana c’è solo la seconda espulsione in casa Ravenna: rosso a Esposito per una manata ad Achik.
Ravenna-Salernitana 0-2, il tabellino
Ravenna (3-5-2): Poluzzi; Donati, Bianconi, Esposito; Da Pozzo, Di Marco (22′ st Okaka), Lonardi (21′ st Tenkorang), M. Mandorlini, Falbo (1′ st Bani); Spini (40′ st Motti), Fischnaller (40′ st Corsinelli). A disp: Anacoura, Solini, Stagni, Rossetti, Rrapaj, Calandrini, Scaringi, Sermenghi, Karim, Italeng. All.: A. Mandorlini
Salernitana (3-4-1-2): Donnarumma; Matino, Golemic, Anastasio; Cabianca, De Boer, Tascone, Villa (31′ st Longobardi); Ferraris (36′ st Achik); Lescano (35′ st Antonucci), Ferrari (21′ st Inglese). A disp: Brancolini, Berra, Arena, Quirini, Gyabuaa, Capomaggio, Haxhiu, Carriero, Di Vico, Molina, Boncori. All.: Cosmi
Arbitro:Mastrodomenico di Matera (assistenti: Consonni-Cadirola. IV uomo: Cerbasi. VAR: Baroni. AVAR: Ursini)
Reti: 24′ st Villa, 27′ st Inglese
Note – Spettatori: 4.995. Espulsi: Bianconi ed Esposito (R). Ammoniti: Donati e Bianconi (R); Villa (S). Recupero: 4′ pt, 4′ st
Il countdown per il match tra Salernitana e Casertana è ufficialmente iniziato, ma la sfida non si giocherà solo sul rettangolo verde. La Curva Sud Siberiano ha lanciato un appello accorato a tutto il popolo granata: trasformare lo stadio Arechi in un catino ribollente di passione, dove ogni tifoso diventa protagonista attivo dello spettacolo.
Un muro granata per spingere la Bersagliera
Mercoledì non sarà una serata come le altre. Il derby campano contro la Casertana richiama il senso più profondo di appartenenza a una maglia e a una città. Il comunicato della tifoseria organizzata è chiaro: l’obiettivo è creare un impatto visivo e sonoro che faccia tremare le gambe agli avversari già nel tunnel degli spogliatoi. L’invito è rivolto a tutti i settori, dalla Tribuna alla Curva, senza distinzioni di età o abbonamento.
Ogni sciarpa racconta una storia di sacrifici
“Non importa se la tua sciarpa è nuova o consumata da anni di trasferte e sacrifici” recita la nota della Sud. È questo il cuore del messaggio: la sciarpa o la bandiera non sono semplici accessori, ma frammenti di vita vissuta al seguito della Salernitana. Che sia un vessillo storico degli anni della gloria o una bandiera appena acquistata, l’importante è portarla con sé e alzarla al cielo. L’obiettivo è generare un mare granata che rappresenti visivamente la forza della piazza salernitana.
Un’eredità da tramandare di padre in figlio
Il calcio a Salerno è una questione di famiglia. Per questo l’appello esorta i tifosi a portare allo stadio i più piccoli. Il granata non è solo un colore sociale, ma un’eredità morale che si tramanda di generazione in generazione. Vedere l’Arechi colorato di vessilli è il modo migliore per spiegare ai “piccoli granata” cosa significhi la fedeltà a questi colori: una fede che vive nel tempo, ora e per sempre.
Mercoledì l’Arechi deve tremare di passione
L’appuntamento è fissato per il fischio d’inizio, ma la mobilitazione deve iniziare molto prima. L’invito è ad entrare sugli spalti con anticipo per accogliere la squadra con un colpo d’occhio mozzafiato. Il peso della storia e il calore della gente di Salerno dovranno essere il dodicesimo uomo in campo. Per la maglia, per la città, per l’orgoglio di una provincia intera: Avanti Bersagliera! (LaCittà)
Sfumata la cessione a Rufini, risoluzione consensuale. Il patron resta alla finestra in attesa di offerte e risultati sul campoMutuo dissenso ossia risoluzione consensuale del contratto: si sono così divise le strade tra Danilo Iervolino e Cristano Rufini che non si sono incontrati dal notaio per la vendita della Salernitana nonostante l’appuntamento già fissato. Insanabili, di fatto, le divergenze maturate tra le parti. Nulla hanno potuto i pontieri di turno, a prevalere i pareri dei consulenti.
Così trattativa terminata e partita finita tra i due che pure nelle scorse settimane avevano sottoscritto un contratto preliminare la cui validità scadeva proprio nella giornata di ieri: la Salernitana resta di proprietà di Iervolino. In attesa, comunque, di un prossimo acquirente. Perchè l’attuale patron granata al momento resta alla finestra, in attesa di offerte concrete ed interlocutori ritenuti affidabili sia per la Salernitana che il venditore.