Giornata della legalità a Padula. Nella Sala del Refettorio della Certosa di San Lorenzo si è tenuta la XXIII edizione del Premio Internazionale "Joe Petrosino", dedicato al poliziotto padulese ucciso a Palermo nel 1909 mentre indagava sulla Mano Nera, pioniere della lotta alla mafia italo-americana. Il riconoscimento, promosso dall'Associazione Internazionale Joe Petrosino presieduta da Vincenzo Petrizzo e moderato dalla giornalista Lucia Serino, premia chi si distingue contro la criminalità organizzata. Quest'anno il premio è andato al giornalista d'inchiesta Lirio Abbate, ai pm della DDA di Milano Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane - protagonisti dell'inchiesta Hydra sulle mafie in Lombardia - al Maggiore Ulisse del ROS e al testimone di giustizia Gianfranco Franciosi. Cinque le benemerenze: alla pm DDA di Napoli Celestina Carrano, al Ten. Col. Gianluigi Marmora, al Capitano Gdf Luca Patrizi e agli Ispettori della Questura di Potenza Gianpiero Ricotta e Antonio D'Alvano, che a febbraio hanno fermato tre rapinatori dopo un inseguimento nel Vallo di Diano. Presenti il sindaco Michela Cimino, il pronipote Nino Melito Petrosino e gli studenti del Liceo Pisacane. Emozionante l'intervento del Cavaliere Michael Lemma: "La giustizia è speranza, è scegliere da che parte stare". Il Premio ha l'alto patrocinio di Senato, Camera, Ministero dell'Interno e Regione Campania.
