La Salernitana vince e convince solo nel finale. Sotto di un gol per 80 minuti, i granata ribaltano la capolista Bari con Lescano e Djamanca e conquistano la terza vittoria di fila all’Arechi.

SALERNITANA-BARI 2-1
MARCATORI: 10’ rig. Butic (B), 82’ Lescano (S), 88’ Djamanca (S)

SALERNITANA (3-5-2): Galeotti; Pieraccini, Celiento, Anastasio; Longobardi (57’ Villa), Tascone, De Boer (69’ Djamanca), Vitale, Llano; D’Ursi, La Gumina (69’ Lescano). A disp: Cevers, Zoia, Gyabuaa, Capuano, Boncori, Del Pin, Cardoni, Bevilacqua. All. Cosmi.

BARI (4-3-3): Cerofolini; Mogos, Cocetta, Anzolin, Elia; Darboe (58’ Grgic), Mendicino, Maggiore (82’ Colangiuli); Della Morte (82’ Manè), Butic, Tribuzzi (86’ Esposito). A disp: Pissardo, Mantovani, Bianchi, Spadavecchia, Prisco. All. Rastelli.Arbitro: Diop di Treviglio. Spettatori: 14.184 di cui 500 ospiti.

SALERNO – È la vittoria più bella perché più insperata. Quella che non ti aspetti e che ribalta tutto in sei minuti folli. La Salernitana batte 2-1 il Bari capolista e lo fa nonostante una prestazione per oltre un’ora opaca e senza idee.

Pronti via e la gara si mette subito in salita. Al 10’ Celiento pasticcia, Maggiore ne approfitta e si procura il rigore. Dal dischetto Butic non sbaglia e zittisce l’Arechi con un’esultanza che il pubblico granata non gradisce.

La squadra di Cosmi, schierata con la difesa a tre per l’assenza di Achik e il rientro di De Boer, fatica terribilmente a creare gioco. Possesso palla lento, orizzontale, mai una verticalizzazione per gli esterni che pure si propongono. Il Bari ringrazia e sfiora più volte il raddoppio, trovando però un Galeotti in giornata super.

Solo nel finale di primo tempo la Salernitana si scuote: proteste per un rigore non concesso, poi Celiento di testa impegna severamente Cerofolini e Llano va vicino al pari.

Nella ripresa il copione non cambia. I pugliesi sprecano in contropiede il colpo del ko e alla lunga pagano. Cosmi inserisce tardi ma bene: Lescano e Djamanca cambiano la partita.All’82’ proprio Lescano trova il pari con un guizzo che riaccende lo stadio. Sei minuti dopo è Djamanca a completare la rimonta e a far esplodere l’Arechi.

Finisce 2-1. Una vittoria sporca, sofferta, forse immeritata per quanto visto, ma pesantissima. La terza consecutiva in casa che cancella Crotone e rilancia le ambizioni granata. Per Cosmi, contestato fino all’80’, una boccata d’ossigeno che può diventare svolta.