Mangiare tardi la sera non fa ingrassare soltanto. Fa male anche al fegato. A dirlo è un maxi-studio su quasi 200.000 persone che collega l'abitudine della cena tardiva e degli snack notturni a un rischio maggiore di fegato grasso e cirrosi.
La ricerca, pubblicata su Clinical Gastroenterology and Hepatology, conferma quello che diversi studi avevano già intuito: l'orario in cui mangiamo conta quasi quanto quello che mangiamo.
Se fino a ieri sapevamo che lo spuntino di mezzanotte è legato a obesità e problemi cardiaci, oggi sappiamo che pesa anche sulla salute del fegato.
Fegato grasso, 1 italiano su 5 a rischio
In Italia la steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD), il cosiddetto fegato grasso, colpisce circa una persona su cinque. Negli USA la percentuale sale al 30%. Proprio per questo i ricercatori hanno deciso di analizzare i dati di tre enormi studi di coorte americani: Nurses' Health Study, Nurses' Health Study II e Health Professionals Follow-up Study.
Per anni hanno monitorato dieta, stile di vita e abitudini alimentari, cercando una correlazione con le malattie epatiche.Il risultato è chiaro: chi è solito cenare tardi e concedersi spuntini davanti al frigo dopo cena ha un rischio di sviluppare malattie del fegato più alto del 20-30% rispetto a chi mangia a orari regolari.
Perché la cena tardi fa maleIl fegato ha un suo orologio. Di sera e di notte rallenta il metabolismo di zuccheri e grassi. Se lo costringiamo a lavorare quando dovrebbe riposare, favoriamo l'accumulo di grasso e l'infiammazione cronica.
Il consiglio? Basta poco: cenare entro le 20:00-20:30, mantenere almeno 3 ore tra l'ultimo pasto e il sonno, evitare snack, alcol e cibi ultra-processati nelle ore notturne.
Una regola semplice che protegge fegato, cuore e metabolismo.
