I sindaci scrivono a Fico, appello al Prefetto. "Non è sicurezza, è abbandono"

SAPRI (SALERNO), 26 ottobre 2026 – Fissata al 16 novembre la chiusura del punto nascita dell'Ospedale dell'Immacolata di Sapri. L'Asl Salerno ha formalizzato lo stop in attuazione delle disposizioni regionali e della sentenza del Tar del 21 settembre scorso.

Una decisione che accende la protesta nel Golfo di Policastro.I sindaci chiedono a Fico deroghe e rinvio
I sindaci di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese – i tre comuni campani coinvolti nelle chiusure – hanno scritto al Presidente della Regione Campania Roberto Fico chiedendo un incontro urgente, deroghe motivate e un differimento della dismissione.

La lettera, firmata da Antonio Gentile, Lorenzo Di Iorio e Vittorio Civitillo, propone un tavolo tecnico con Regione, Asl e 118 per verificare i tempi reali di percorrenza verso gli ospedali alternativi, la disponibilità di personale, i posti letto e l'operatività del trasporto materno assistito. I sindaci richiamano il riconoscimento di aree disagiate e l'uscita della Campania dal piano di rientro sanitario.

Alla base della chiusura il mancato raggiungimento della soglia nazionale dei 500 parti l'anno.

Cosa resterà a Sapri
All'Immacolata resteranno attivi i servizi ginecologici e ostetrici ambulatoriali, la diagnostica prenatale e una guardia attiva H24 con ginecologo e ostetrica per le emergenze. I parti saranno dirottati su Vallo della Lucania o altre strutture.