Un momento di confronto pubblico sul tema del consumo di suolo e della tutela del territorio si terrà sabato 18 aprile 2026 alle ore 18:30 presso la Casa del Volontariato di Salerno, in via Filippo Patella 2 (traversa del Corso Vittorio Emanuele tra il civico 88 e 90).
L’incontro, dal titolo “Dalla parte del suolo”, vedrà la partecipazione di PAOLO PILERI, professore ordinario di Pianificazione Urbanistica e Territoriale del Politecnico di Milano, editorialista della rivista Altreconomia, autore del libro "Dalla parte del suolo: L'ecosistema invisibile" (Editori Laterza) e membro del comitato scientifico per la realizzazione del Rapporto Nazionale sul Consumo di Suolo dell’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, tra i maggiori esperti italiani sul tema del consumo di suolo.
Parteciperà CLAUDIA PECORARO, Assessora all’Ambiente, Politiche Abitative e Pari Opportunità della Regione Campania.
Interverrà GIANLUCA RAGONE, geologo Arpa Campania, Referente Regionale in ambito SNPA per il Consumo di suolo.
Il suolo rappresenta una delle principali risorse non rinnovabili e la sua tutela è strettamente legata a questioni fondamentali per la vita dei cittadini: dalla biodiversità alla sicurezza alimentare, dal cambiamento climatico alla prevenzione dei dissesti idrogeologici. È nel suolo che si sviluppano gli ecosistemi terrestri, si rigenerano i cicli naturali e si custodisce una parte essenziale del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico.
Negli ultimi decenni, il consumo eccessivo di suolo – spesso dovuto a urbanizzazione incontrollata, infrastrutture invasive e speculazioni edilizie – ha compromesso equilibri delicati, riducendo la capacità del territorio di assorbire acqua, aumentare la resilienza climatica e garantire servizi ecosistemici fondamentali. La perdita di suolo fertile incide direttamente sulla produzione agricola, sulla qualità dell’aria e sull’equilibrio idrogeologico, esponendo sempre più comunità ai rischi di alluvioni, frane e ondate di calore.
La crisi ambientale in atto impone un cambio di paradigma: non è più sostenibile considerare il suolo come una risorsa infinita. Al contrario, è necessario adottare politiche di rigenerazione urbana, riuso degli spazi già edificati e tutela delle aree naturali e agricole, mettendo al centro un nuovo modello capace di coniugare sostenibilità ambientale, equità sociale ed efficienza economica.
Questi temi incidono in modo diretto sulla qualità della vita e comportano rilevanti implicazioni anche per la spesa pubblica, basti pensare ai costi crescenti legati alla gestione delle emergenze ambientali e alla manutenzione del territorio.
L’incontro sarà un’occasione per approfondire queste tematiche, sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere un impegno condiviso per la salvaguardia del territorio, con particolare attenzione al contesto locale salernitano e campano. Un momento di confronto aperto tra esperti, istituzioni, associazioni, comitati e cittadini per costruire consapevolezza e individuare strategie concrete volte a fermare il consumo di suolo e a favorire una transizione ecologica giusta e partecipata.
L’iniziativa è organizzata dalla Rete a difesa del suolo Salerno, nata da un’idea del Movimento per la Decrescita Felice Salerno, in collaborazione con numerose realtà associative nazionali e locali, gruppi, comitati e esperienze di cittadinanza attiva del territorio, tra cui: Salviamo il Paesaggio, Associazione per la Decrescita, ANAB Associazione Nazionale Architettura Bioecologica, APE Salerno, Comitato Giù le mani dal Porticciolo, Italia Nostra Salerno, Impatto Ecosostenibile Zero Waste Campania, Comitato e Associazione Salute e Vita, Cumpanatico Sud, Slow Food Salerno, Comunità Slow Food e Mercato della Terra della Valle dell’Irno, Rigenera Salerno, Università Popolare per la Qualità della Vita, Piccole Querce, Il Forno di Vincenzo, ANPI sezione Alfonso Gatto Salerno, Banca Etica GIT Salerno, Rete dei Giovani per Salerno, Pro Loco Città Visibile, Ufficio Problemi Sociali e Lavoro – Arcidiocesi di Amalfi-Cava, CSV Salerno.
Marco Botta direttore del Moa - Museo dell'Operazione Avalanche di Eboli parlerà del tema "Lo sbarco a Salerno" nell'ambito della conferenza internazionale "Freedom for Italy - Libertà per l'italia" in programma venerdì 17 aprile al Circolo Ufficiali delle Forze Armate d'Italia, a Roma
Venerdì 17 aprile 2026, alle ore 17:30, presso il Circolo Mumble Rumble di Salerno (via V. Loria, 35), si terrà l’incontro pubblico dal titolo “La Resistenza non si condanna a morte”, un momento di riflessione, testimonianza e approfondimento dedicato alla figura di Marwan Barghouti, simbolo della resistenza palestinese.
A 24 anni dalla sua detenzione, l’iniziativa intende accendere i riflettori sulla condizione dei prigionieri palestinesi e sulle recenti decisioni del Parlamento israeliano riguardanti l’introduzione della pena di morte per i detenuti accusati di terrorismo. Un tema che solleva interrogativi profondi sul diritto internazionale, i diritti umani e le prospettive di pace.
Il programma dell’evento prevede:
La proiezione del film/documentario “Tomorrow’s Freedom”, dedicato a Marwan Barghouti
Letture di brani tratti dal romanzo di Nasser Abu Srour, con la partecipazione dello scrittore e attore Roberto Lombardi
Intervento del giornalista Bassam Saleh, presidente dell’associazione Amici dei prigionieri palestinesi
Nel corso della serata sarà inoltre presentata la mostra “Donne palestinesi ostaggio nelle prigioni di tortura israeliane”, visitabile dal 17 al 30 aprile presso il Circolo Mumble Rumble.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra diverse realtà associative e culturali impegnate nella promozione della pace, della memoria e dei diritti umani.
Un appuntamento aperto alla cittadinanza per informarsi, confrontarsi e non restare indifferenti di fronte a una delle questioni più complesse e drammatiche del nostro tempo.
Danilo Iervolino ha dato il via libera alla cessione della Salernitana a Cristiano Rufini. L’imprenditore ha garantito quanto richiesto dal patron dei granata per il passaggio di proprietà.
L’appuntamento per formalizzare il passaggio di consegne della Bersagliera è in programma giovedì alle ore 18 presso un notaio a Roma.
Dal 15 aprile 2026 al 15 maggio 2026, grazie a BCC Magna Grecia sarà possibile visitare l’opera “dentro, fuori” dell’artista Carmela De Falco (Avellino, 1994).
L’iniziativa fa parte della mostra diffusa più grande d’Italia dedicata all’arte emergente under 35, promossa nell’ambito del progetto “BCC Arte&Cultura” del Gruppo BCC Iccrea.
Da 15 aprile 2026 al 15 maggio 2026 la BCC Magna Grecia ospiterà la mostra “dentro, fuori” della giovane artista emergente Carmela De Falco presso la Filiale di Vallo della Lucania alla via A.R. Passaro snc 84078 - Vallo della Lucania (SA).
«Con “Futuri Emergenti Italiani” apriamo le porte della nostra BCC alla creatività dei giovani e rafforziamo il legame con il territorio, offrendo alla comunità un’occasione di incontro e condivisione attraverso l’arte. Siamo orgogliosi di ospitare l’opera “dentro, fuori” di Carmela De Falco, un progetto che parla di relazioni, soglie e senso di comunità: valori che da sempre guidano il Credito Cooperativo e il nostro impegno quotidiano a fianco di soci e clienti». – Giuseppe Tuozzo, Presidente di BCC Magna Grecia
Carmela De Falco, 1994, Napoli, vive e lavora tra Napoli e Parigi.
Attualmente è dottoranda in Visual Arts and Creative Practices all’ABANA Napoli e all’ENSAD-Paris. Carmela De Falco si è formata tra l'Accademia di Belle Arti di Napoli, l'ENSA-Dijon, l'Adbk München e l'ENSAD-Paris. La sua ricerca sovverte e altera gli ordini culturali codificati attraverso un'indagine sul linguaggio e sugli spazi fisici e mentali abitati e attraversati da individui e collettività. Tra le mostre personali recenti ricordiamo: Memomirabilia, Museo Filangieri (Napoli, 2024); Fino a dove il mio corpo riesce ad arrivare, Negozio (Portici, 2023); Abitare il Tempo, Latte project (Faenza, 2022); Contenere il Tempo, Exit Strategy (Napoli, 2022). Tra le mostre collettive recenti ricordiamo: Plural Matters (Napoli, 2026); RUINA, Festival del Paesaggio (Capri, 2025); Flanerie, Au Passage (Parigi, 2025); Mediterranea 20 Biennale (Gorizia e Nova Gorica, 2025); Il Sol dell’Avvenir, Fondazione Made in Cloister (Napoli, 2025); Background Noises, Des Bains Gallery (Londra, 2024); Cutting Clouds, Museo Madre (Napoli, 2024); Lettere intorno a un giardino, Galleria Alfonso Artiaco (Napoli, 2024); GOAL, Fondazione Morra Greco (Napoli, 2023); La potenza del pensiero, Residenza delle Arti (Berna, 2023); There is no time to enjoy the Sun, Fondazione Morra Greco (Napoli, 2021); Fleeting, Akademie der Bildenden Künste München (Monaco, 2018). Tra il 2023 e il 2024 ha partecipato a periodi di residenza presso Hangar-Lisbona e Fondation Fiminco-Parigi. È vincitrice di alcuni premi tra cui: SIAE-nuove opere e Ritorno a casa di Fondazione Oelle.
Le opere fanno parte della serie di lavori “dentro, fuori”, costituita dal calco di zerbini rifatti in zucchero e caffè. Questi due alimenti sono spesso utilizzati nel sud Italia come dono consolatorio per entrare nella casa del proprio vicino. Lo zerbino è un tappeto decorativo posto a metà tra il dentro ed il fuori di un’abitazione, uno spazio che cuce l’ambiente domestico a quello pubblico. Portare questi doni è un escamotage per relazionarsi all’Altro. Nell’opera, attraverso l’utilizzo di materiali organici, si rivela la fragilità di un senso comunitario che sta scomparendo nella nostra società.
L’iniziativa espositiva rientra in “Futuri Emergenti Italiani”, la mostra diffusa più grande d’Italia dedicata all’arte emergente under 35, promossa dal Gruppo BCC Iccrea nell’ambito del macro progetto BCC Arte&Cultura, dedicato alla valorizzazione dell’arte e della cultura dei territori custoditi dalle BCC.
Il progetto sull’arte emergente, lanciato in anteprima a dicembre dello scorso anno a Milano, presenterà al pubblico le opere del catalogo “Futuri Emergenti Italiani” (Ecra – Edizioni del Credito Cooperativo, aprile 2026), una mappatura a cura di Cesare Biasini Selvaggi e di un comitato scientifico appositamente istituito (Mario Bronzino, Simone Ceschin, Anna Mostardi, Matteo Scabeni), con oltre 100 artisti under35 selezionati (di cui nome e cognome fa parte) che, dal nord al sud del Paese, attraverso le isole maggiori e minori, incontreranno le loro comunità di origine.
Il progetto Futuri Emergenti Italiani riporterà a casa tanti talenti dei territori italiani grazie alle Banche di Credito Cooperativo che li ospiteranno nei prossimi mesi all’interno dei loro spazi, per mostrare un estratto della loro ricerca: dalla pittura al disegno, dalla scultura al design, dall’installazione alla videoarte, dalla fotografia alla performance, dal neo-muralismo ai caleidoscopici linguaggi delle nuove tecnologie.
In vista dell’Assemblea dei Soci in programma il prossimo 26 aprile a Vallo della Lucania, la BCC Magna Grecia propone un momento di approfondimento dedicato ai principali temi del Bilancio 2025, attraverso un’intervista al Direttore Generale - Salvatore Angione.
L’intervista, condotta dalla Responsabile Comunicazione e Pubbliche Relazioni di BCC Magna Grecia - Antonella Mondillo, rappresenta un’occasione per andare oltre i numeri e comprendere il significato dei risultati raggiunti, il ruolo della Banca sul territorio e le prospettive future.
Nel corso del confronto, il Direttore Generale evidenzia come il 2025 sia stato un anno caratterizzato da solidità, supporto al territorio e innovazione, sottolineando la capacità della Banca di mantenere un quadro tecnico robusto e, allo stesso tempo, di rafforzare il proprio impegno a favore di famiglie e imprese, anche in un contesto economico complesso.
Ampio spazio è dedicato al valore del modello cooperativo, con un focus sul ruolo dei Soci, chiamati a essere parte attiva della vita della Banca. L’Assemblea del 26 aprile viene infatti indicata come il momento più importante dell’anno, non solo per l’approvazione del bilancio, ma anche per la condivisione delle linee strategiche future.
Tra i temi affrontati anche gli investimenti realizzati, con particolare attenzione al capitale umano, alla formazione e all’innovazione tecnologica, elementi ritenuti centrali per migliorare la qualità dei servizi e rafforzare la vicinanza ai territori, anche attraverso nuovi strumenti digitali e modelli di servizio evoluti.
In chiusura, il Direttore Generale rivolge un invito alla partecipazione, sottolineando l’importanza del momento assembleare e ribadendo un messaggio di fiducia e ottimismo per il futuro.
Sarebbe a rischio chiusura il Tribunale di Lagonegro. Un’ipotesi paventata nei giorni scorsi – per carenza di giudici e pm – insieme ad altri 86 Palazzi di Giustizia in Italia.
Intervista di Pietro Cusati detto Pierino a Vincenzo Bonafine, presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati Lagonegro
"L'Unione Europea è tecnicamente morta, la sua classe dirigente è inadeguata e lontana dal ruolo storico che in passato ha avuto" ha detto Giampiero Calapà, giornalista del Fatto Quotidiano per la rubica "Penna capitale"
Le linee ferroviarie dismesse del Sud Italia non sono "rami secchi", ma binari pronti per il futuro.
SVIMAR lavora per portare nel nostro Mezzogiorno un’idea rivoluzionaria: il sistema MONOCAB.
Si tratta di una tecnologia avanzatissima di treni "on demand" (a chiamata) progettata specificamente per ridare vita alle infrastrutture esistenti nelle aree interne e più difficilmente accessibili.
Cos'è MONOCAB ? Non il solito treno pesante, ma veicoli agili e tecnologici capaci di viaggiare su un unico binario, ottimizzando i costi e garantendo spostamenti rapidi e sostenibili dove oggi regna l'isolamento.
Il punto della situazione
Abbiamo ricevuto con entusiasmo la risposta dai vertici del progetto in Germania:
• Stato dell'arte: La tecnologia è già in fase di test operativo (TRL 5) e la seconda generazione di veicoli è in costruzione.
• Collaborazione: Monocab ha accolto con grande interesse gli scenari applicativi proposti da SVIMAR per il Sud Italia.
• Prossimi passi:
1. terremo un incontro tecnico prossimamente per definire la fattibilità.
2. l’obiettivo poter confrontarci a giugno e poi a settembre alla fiera mondiale InnoTrans a Berlino.
Un ringraziamento speciale
Nulla di tutto questo sarebbe mai possibile senza il lavoro quotidiano di una grande squadra
Qualcuno ci definisce "#TERRIBILIRAGAZZI " per la grinta che mettiamo in questa sfida ogni giorno.
Il Sud non aspetta più il futuro: lo sta costruendo.