SCIOPERO GENERALE CONTRO IL CAROVITA

SCIOPERO GENERALE CONTRO IL CAROVITA

Lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, e tutta la comunità civile in corteo a Sala Consilina perché anche dai margini di questa regione possiamo cambiare il nostro presente e riscrivere il nostro futuro!

PERCHÉ SCENDIAMO IN PIAZZA?

Contro carovita e prezzi inaccessibili, dagli aumenti degli affitti per gli studenti fino alla spesa, l'inflazione e la prioritizzazione dei finanziamenti bellici di questo governo (e di quelli prima di questo) hanno reso insostenibile ogni ambito della vita. 

Chiediamo investimenti su sanità pubblica, cultura e scuola!

Contro il caro scuola: Mentre i prezzi dei materiali scolastici aumentano i servizi e l'edilizia scolastica resta fatiscente. Non curarsi della scuola significa non curarsi del futuro!

Lavorare in Italia significa essere precari: sicurezza sul lavoro e contratti a tempo indeterminato dovrebbero essere la base di questa società e ancora oggi vengono considerati un lusso per pochi! 

Ad essere colpite dalla precarietà del lavoro soprattutto migranti, donne e persone queer che ogni giorno vedono ogni loro diritto privato con salari diseguali, molestie, discriminazioni e razzismo.

Per questo, per altro e per tutto 

Il 30 OTTOBRE ORE 9:00 A VIA TRINITÀ A SALA CONSILINA (Semafori) DAI MARGINI PER UNA VITA BELLA

Sciopero generale del 30 ottobre: contro il carovita, il riarmo e l’economia di guerra.

Sciopero generale del 30 ottobre: contro il carovita, il riarmo e l’economia di guerra.

Adesione di una parte del personale docente e ricercatore dell'Università degli studi di Salerno

Il 30 ottobre, in concomitanza con lo sciopero internazionale dei lavoratori portuali contro il riarmo e l’economia di guerra, si svolgerà lo sciopero generale che interesserà diversi comparti produttivi, compresi quelli dell’istruzione e dell’università. Nell’ambito di questa mobilitazione, una parte del personale docente e ricercatore dell’Università degli Studi di Salerno aderirà allo sciopero e parteciperà alle manifestazioni pubbliche, tra cui quella prevista a Salerno, con partenza alle ore 9 dal piazzale della stazione ferroviaria
Le ragioni della mobilitazione riguardano non solo il peggioramento delle condizioni materiali di vita, ma anche il nesso tra le politiche di riarmo, l’economia di guerra e il progressivo ridimensionamento delle risorse destinate ai servizi pubblici.

Per l’università, tali questioni si intrecciano con il definanziamento strutturale del sistema, la precarietà di troppi ricercatori e ricercatrici e le difficoltà nel rendere effettive le condizioni per il diritto allo studio. A ciò si aggiunge la crescente integrazione tra la ricerca civile e quella militare, che solleva interrogativi sulle finalità della produzione scientifica e sulla sua autonomia rispetto agli interessi dell’industria bellica e dell’ecosistema militare.

Lo sciopero internazionale proclamato in oltre cento scali (con lo slogan "I portuali non lavorano per la guerra"), costruito sin dalle mobilitazioni del 2024-25 contro le politiche genocidarie e di pulizia etnica in Palestina (come confermato, da ultimo, il 14 ottobre 2026 dalla Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sui Territori palestinesi occupati delle Nazioni Unite), assume, in questo quadro, un significato particolare, collegando la contestazione delle politiche di riarmo alle condizioni materiali e produttive che sostengono l’economia di guerra. La convergenza tra le mobilitazioni dei lavoratori portuali, le lotte contro il carovita e le iniziative nei settori dell’istruzione e della ricerca consente di mettere in relazione il peggioramento delle condizioni di vita con le trasformazioni economiche e politiche legate alla militarizzazione della società, della formazione e della ricerca.

Riteniamo necessario partecipare a questa mobilitazione insieme alle altre lavoratrici e agli altri lavoratori, alle studentesse e agli studenti, per ampliare le convergenze tra le lotte sociali, del lavoro e contro il riarmo. Difendere e rilanciare una sanità, una scuola e un’università pubbliche, accessibili e democratiche significa anche rivendicare condizioni di lavoro dignitose e un sistema della ricerca pubblica autonomo, capace di rispondere ai bisogni della società e non subordinato agli interessi militari e bellici.

Comunicato del personale docente e dei ricercatori dell'Unisa che aderiscono allo sciopero

“Correrò la Maratona di New York per lanciare un messaggio sulla prevenzione”: torna in gara il prof. Giuseppe Di Lorenzo

“Correrò la Maratona di New York per lanciare un messaggio sulla prevenzione”: torna in gara il prof. Giuseppe Di Lorenzo

Camice bianco e scarpette da runner. Il prof. Giuseppe Di Lorenzo, 52 anni, napoletano del Vomero, primario di oncologia e docente universitario inserito nella classifica World Top 2% Scientists di Stanford, torna a correre.

Domenica prossima sarà al via della Maratona di New York con un gruppo di amici e compagni di allenamento. Per lui non è una novità: ha già corso una dozzina di maratone, da Londra a Milano, da Roma a Valencia.

Dirigente medico dell'Asl Salerno, responsabile dell'UOC di Oncologia dell'ospedale di Pagani, professore alla facoltà di Medicina dell'Università Unicamillus, Di Lorenzo è autore di decine di pubblicazioni, tra cui uno studio sull'incidenza dei tumori della vescica nelle aree inquinate del fiume Sarno.

Ora trasforma la corsa in un megafono per la sanità pubblica. Al suo fianco negli allenamenti anche il dott. Antonio Coppola, direttore Telemedicina e Intelligenza Artificiale dell'Asl Salerno e specialista in Rianimazione, anche lui appassionato podista.

Dalla corsia dell'ospedale alle strade della Grande Mela, un messaggio chiaro: muoversi è già curarsi.

Il punto nascita di Sapri verso la chiusura il 16 novembre

Il punto nascita di Sapri verso la chiusura il 16 novembre

I sindaci scrivono a Fico, appello al Prefetto. "Non è sicurezza, è abbandono"

SAPRI (SALERNO), 26 ottobre 2026 – Fissata al 16 novembre la chiusura del punto nascita dell'Ospedale dell'Immacolata di Sapri. L'Asl Salerno ha formalizzato lo stop in attuazione delle disposizioni regionali e della sentenza del Tar del 21 settembre scorso.

Una decisione che accende la protesta nel Golfo di Policastro.I sindaci chiedono a Fico deroghe e rinvio
I sindaci di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese – i tre comuni campani coinvolti nelle chiusure – hanno scritto al Presidente della Regione Campania Roberto Fico chiedendo un incontro urgente, deroghe motivate e un differimento della dismissione.

La lettera, firmata da Antonio Gentile, Lorenzo Di Iorio e Vittorio Civitillo, propone un tavolo tecnico con Regione, Asl e 118 per verificare i tempi reali di percorrenza verso gli ospedali alternativi, la disponibilità di personale, i posti letto e l'operatività del trasporto materno assistito. I sindaci richiamano il riconoscimento di aree disagiate e l'uscita della Campania dal piano di rientro sanitario.

Alla base della chiusura il mancato raggiungimento della soglia nazionale dei 500 parti l'anno.

Cosa resterà a Sapri
All'Immacolata resteranno attivi i servizi ginecologici e ostetrici ambulatoriali, la diagnostica prenatale e una guardia attiva H24 con ginecologo e ostetrica per le emergenze. I parti saranno dirottati su Vallo della Lucania o altre strutture.

SALERNITANA, RIVOLUZIONE IN PANCHINA: COSMI SALUTA, PROSPERI IN POLE PER LA SOSTITUZIONE

SALERNITANA, RIVOLUZIONE IN PANCHINA: COSMI SALUTA, PROSPERI IN POLE PER LA SOSTITUZIONE

La Cavese libera l'allenatore. Capuano suggestione, Toscano chiede troppo

SALERNO – Serse Cosmi non è più l'allenatore della Salernitana. La decisione è maturata nelle ultime ore dopo un confronto con la società. Finisce così l'avventura del tecnico perugino sulla panchina granata.

La società è già al lavoro per il sostituto e in pole position c'è ora Fabio Prosperi.

L'ex tecnico della Cavese era presente ieri a Picerno, segnale chiaro della sua voglia di granata, ed è considerato il profilo più caldo. Determinante il via libera arrivato proprio dalla Cavese per la risoluzione del contratto, che apre la strada all'approdo a Salerno.

Prosperi è in vantaggio su Mimmo Toscano, altro nome forte legato al ds dai tempi di Catania. Su Toscano però pesa la richiesta di un ingaggio importante e di uno staff di vertice, condizioni che al momento frenano la trattativa.

Resta sullo sfondo la suggestione che infiamma la piazza: Eziolino Capuano. Per il tecnico di Pescopagano allenare la Bersagliera rappresenterebbe il sogno di una vita, ma al momento resta più un desiderio dell'ambiente che una trattativa concreta.

Annotato sul taccuino anche il nome di Emanuele Troise, che però al momento appare defilato e fuori dai giochi. L'ipotesi di una soluzione interna, infine, porta a Pasquale Marino, già sondato dopo l'amarissima retrocessione in Serie C ai playout

La Salernitana vuole chiudere in fretta. Prosperi aspetta la chiamata.

Padula: GAL Vallo di Diano, in arrivo sei bandi per 2,66 milioni di euro

Padula: GAL Vallo di Diano, in arrivo sei bandi per 2,66 milioni di euro

Contributi fino a 60mila euro per imprese e start up

PADULA - In arrivo 2 milioni e 660mila euro per il Vallo di Diano. È la dotazione dei sei nuovi bandi promossi dal GAL Vallo di Diano nell'ambito del CSR Campania 2023-2027/2029, in attesa del via libera definitivo della Regione Campania.

I fondi sono destinati a sostenere nuove imprese, aziende agricole e zootecniche, attività agroalimentari, ristorazione e artigianato.

Cosa prevedono i bandi:

Contributi fino a 60mila euro per gli investimenti aziendali, pari al 75% delle spese

Premio di 30mila euro per l'avvio di nuove attività

Fino a 5mila euro per evento per la partecipazione a fiere ed eventi promozionali nazionali e internazionali

Obiettivo: sostenere lo sviluppo economico locale e contrastare lo spopolamento delle aree interne.

Per facilitare l'accesso ai fondi, il GAL ha firmato un protocollo con le BCC Monte Pruno e Magna Grecia per anticipare le somme ai beneficiari.

Presenti alla presentazione anche il consigliere regionale Corrado Matera e l'assessora regionale all'Agricoltura Maria Carmela Serluca, che ha sottolineato l'importanza di semplificare le procedure per velocizzare i pagamenti.

Il GAL ha già avviato incontri territoriali e colloqui individuali con le imprese. Decine di aziende hanno già prenotato un appuntamento per preparare i progetti da candidare.