Dalla Campania parte l’indagine nazionale sullo screening antenatale delle emoglobinopatie a cura della Società Italiana Talassemie ed Emoglobinopatie SITE
La survey, destinata a ginecologi, ostetrici e infermieri, è finalizzata a favorire un’informazione corretta alle coppie a rischio e diffondere la cultura della prevenzione delle nascite non consapevoli e la diagnosi precoce delle emoglobinopatie
La Società Italiana Talassemie ed Emoglobinopatie SITE ha avviato un’indagine (survey) dedicata a ginecologi, ostetrici e infermieri che lavorano nei punti nascita, sia presso i centri di cura che negli ospedali di tutta Italia.
La finalità è riuscire ad avere un quadro realistico ed affidabile dello stato della prevenzione e della diagnostica antenatale delle emoglobinopatie in Italia (rispetto a coppie e/o donne in gravidanza) prima del parto: capire, quindi, se e soprattutto in che modo si fa diagnosi dei portatori e del neonato, e informazione corretta alla coppia a rischio.
«La survey si rivolge a chi lavora in ginecologia ed ostetricia. Serve ad evidenziare eventuali criticità e margini di miglioramento, attraverso azioni condivise. Nel corso dei congressi o dei meeting scientifici, emerge la necessità di formazione sulla identificazione delle coppie a rischio e sulla diagnosi precoce: l’indagine nazionale è un primo tentativo in questa direzione e diventa determinante per la Società Scientifica e per i medici che hanno in carico pazienti con emoglobinopatia. Avere un risultato affidabile consente di mettere in atto azioni correttive o migliorative in merito alla prevenzione delle emoglobinopatie – sottolinea la Professoressa Maddalena Casale, Coordinatrice del Gruppo di Lavoro “Iniziative sul Territorio” della SITE e Responsabile Scientifico del Progetto EMOCAMP - Il Centro di Ematologia e Oncologia Pediatrica dell’AOU - Università Vanvitelli ha introdotto un programma di screening integrato in fase antenatale e neonatale: l’obiettivo è renderlo disponibile in tutta la Regione e magari in tutta Italia, come accade per quello neonatale esteso. Siamo, inoltre, centro di ricerca e di offerta diagnostica precoce in tutte le varie fasi della vita e siamo presenti durante l’anno con campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini per imparare a prendersi cura di sé e della propria famiglia».
Il sondaggio della società scientifica SITE, da compilare in modalità anonima, utilizza il questionario come metodo sistematico di ricerca per raccogliere dati quantitativi e qualitativi e feedback, attraverso la collaborazione con i diversi settori dell’assistenza sanitaria.
«L’indagine destinata, agli operatori sanitari (medici ed infermieri) in campo ginecologico ed ostetrico, è stata progettata dalla SITE con l'obiettivo di capire le modalità con cui viene gestito lo screening antenatale delle emoglobinopatie nella pratica clinica, per cercare di individuare criticità e trovare soluzioni adeguate. È fondamentale instaurare un dialogo con gli operatori sanitari e sensibilizzare allo screening, creando una sinergia tra i centri di ricerca e di cura e la medicina di prossimità. Come società scientifica, siamo impegnati nella diagnostica precoce delle coppie a rischio, nel diffondere la cultura sulle emoglobinopatie e nel coinvolgimento di tutti i settori dell'assistenza sanitaria che possono avere un ruolo determinante nel percorso di diagnosi e cura. Attraverso la prevenzione e la diagnosi antenatale, il nostro obiettivo è favorire scelte riproduttive consapevoli, limitare le nascite non consapevoli e garantire l'identificazione precoce dei bambini affetti da malattie del sangue», sottolinea la Prof.ssa Raffaella Origa, presidente nazionale SITE.
Le emoglobinopatie sono malattie ereditarie molto comuni in tutto il mondo, causate da un difetto dell'emoglobina, la proteina che trasporta l’ossigeno nel sangue. Queste patologie si trasmettono ai figli da entrambi i genitori biologici, madre e padre, che possono essere portatori. I programmi di screening permettono di fare scelte consapevoli, soprattutto in vista della possibilità di trasmettere la condizione ai propri figli. Riconoscere precocemente la malattia permette di iniziare trattamenti e programmi di sorveglianza che riducono notevolmente le possibili complicanze, allungano la vita e ne migliorano la qualità.
Il Progetto EMOCAMP è coordinato dal Centro di Cura delle Emoglobinopatie dell’AOU - Università Luigi Vanvitelli di Napoli (Responsabile Scientifico Maddalena Casale) e sostenuto da Regione Campania, Direzione Generale Tutela della Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale, Avviso Pubblico per la realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nel campo delle Malattie Rare (DGR 393 del 19/07/2022; n. interv.22, DD Ammissione n. 80 del 15/06/2025)
Eboli si prepara ad accogliere una serata all'insegna dello sport, dell'agonismo e della condivisione. Sabato 20 giugno, a partire dalle ore 19.00, il PalaDirceu di via delle Olimpiadi ospiterà una prestigiosa riunione di pugilato organizzata dalla A.S.D. Team Riviello Boxing, con il patrocinio della Città di Eboli, sotto l'egida del CONI e della Federazione Pugilistica Italiana.
L'evento rappresenta un importante momento di sport e aggregazione per l'intero territorio, capace di coinvolgere atleti, appassionati, famiglie e cittadini nel segno dei valori più autentici della boxe: rispetto, disciplina, sacrificio, impegno e fair play.
Sul ring andranno in scena 10 avvincenti match di Pugilato Olimpico, che vedranno protagonisti pugili pronti a confrontarsi con tecnica, determinazione e spirito sportivo. Una serata ricca di emozioni, adrenalina e spettacolo, pensata non solo per gli appassionati della noble art, ma anche per chi desidera avvicinarsi e scoprire la bellezza di uno sport che continua a formare giovani atleti e a trasmettere valori educativi fondamentali.
Oltre all'aspetto agonistico, la manifestazione vuole essere un'occasione di incontro e condivisione per la comunità. Lo sport, infatti, si conferma uno straordinario strumento di inclusione sociale, crescita personale e rafforzamento del legame con il territorio, contribuendo a creare momenti di partecipazione e aggregazione aperti a tutte le generazioni.
«Siamo orgogliosi di portare a Eboli una manifestazione che mette al centro non solo lo spettacolo sportivo, ma soprattutto i valori che la boxe insegna ogni giorno ai nostri ragazzi», dichiara Mariarosaria Gambardella, Presidente della A.S.D. Team Riviello Boxing. «Questa serata rappresenta il frutto di un grande lavoro di squadra e della collaborazione con le istituzioni e il movimento pugilistico – aggiunge il Maestro Vito Riviello - . Vogliamo offrire alla città un evento capace di unire persone di tutte le età, promuovendo uno sport che educa al rispetto delle regole, alla disciplina e alla crescita personale. Invitiamo tutti a partecipare e a sostenere gli atleti che saliranno sul ring con passione, impegno e spirito sportivo».
L'appuntamento è dunque fissato per sabato 20 giugno, alle ore 19.00, presso il PalaDirceu di Eboli, in via delle Olimpiadi.
Ingresso gratuito.
Una serata da non perdere per vivere da vicino le emozioni della grande boxe e celebrare insieme i valori dello sport.
Venerdì 19 giugno, alle ore 11.00, presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Salerno, sarà presentato il report “Filiere sostenibili della Piana del Sele – Filiera Bufalina”, realizzato da Fondazione Symbola insieme a BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum Serino e BCC Magna Grecia, con la collaborazione di Coldiretti e Confagricoltura.
Lo studio analizza le principali soluzioni e tecnologie innovative in grado di accompagnare la transizione sostenibile della filiera bufalina, uno dei comparti più rappresentativi dell’economia agroalimentare campana. Il lavoro individua oltre trenta strumenti e buone pratiche per migliorare l’efficienza produttiva, ridurre l’impatto ambientale e accrescere la competitività delle imprese.
Ad aprire i lavori saranno Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, Camillo Catarozzo, presidente di BCC Campania Centro, Rosario Pingaro, presidente di BCC Capaccio Paestum e Serino, e Pasquale Lucibello, vicepresidente vicario di BCC Magna Grecia. Il report sarà illustrato da Marco Frey, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Symbola.
Al confronto parteciperanno inoltre Angelica Agosta, presidente e cofondatrice di Aionergy e componente del Comitato Scientifico della Fondazione Symbola, Lazzaro Iemma, responsabile nazionale FNC bufalina Confagricoltura, Gaetano Locci, responsabile amministrativo del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, e Luigi Frunzo, consulente scientifico di Rienergy E.S.Co. Le conclusioni saranno affidate a Fulvio Bonavitacola, assessore della Regione Campania alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico, e ad Andrea Prete, presidente della Camera di Commercio di Salerno.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo del progetto “Filiere Sostenibili della Piana del Sele”, avviato per sostenere percorsi concreti di innovazione e sviluppo nei principali settori agroalimentari del territorio. Nell’occasione sarà inoltre illustrato il plafond da 30 milioni di euro messo a disposizione dalle tre BCC promotrici per accompagnare gli investimenti delle imprese verso modelli produttivi sempre più sostenibili.
Come di consueto in prossimità dei ponti di primavera ed in vista del periodo estivo, Anas è impegnata nel potenziamento di misure volte ad agevolare la circolazione stradale, in particolare in corrispondenza delle arterie interessate dai maggiori flussi di traffico.
Tra queste, quelle dell’area cilentana, tra le quali la SS517VAR “Bussentina” e la SS18 “Tirrena Inferiore”, in particolare in corrispondenza dei principali cantieri (ove vige il senso unico alternato) per attività di manutenzione sulle opere d’arte (ponti e viadotti).
Sulla statale 571VAR “Bussentina” – in corrispondenza del cantiere attivo per lavori sul viadotto ‘Santolia’ – Anas ha concordato con il competente Comune di Caselle in Pittari e con le Forze dell’Ordine Locali una calendarizzazione relativa alla presenza del personale su strada, nelle fasce orarie di maggiore traffico, dei giorni 25 e 26 aprile, 1 e 3 maggio, 30 maggio, 1 e 2 giugno e per tutti i fine settimana dei mesi di luglio e agosto (dal venerdì sera alla domenica), con particolare riguardo al 14, 15 e 16 agosto.
Inoltre, anche in corrispondenza del senso unico alternato attivo per i lavori sul ponte ‘Soranna’ sulla 18 “Tirrena Inferiore” a Ispani (in capo al Comune, per i quali Anas ha soltanto la competenza della Direzione Lavori), è previsto il potenziamento del personale per la gestione della circolazione nei giorni - feriali ed estivi - e negli orari di spostamenti dei maggiori volumi di transiti.
Infine, Anas precisa che in occasione della esecuzione dell’intervento di ripristinodel corpo stradale sulla SS18VAR “Cilentana” – in località Massicelle a Montano Antilia – non verrà attivata alcuna chiusura totale della tratta stradale, bensì le attività (il cui avvio è fissato nel corso del mese di maggio) si svolgeranno con la medesima configurazione stradale attuale, ovvero restringimento della carreggiata e relativo senso unico alternato.
Le attività complessive sono finalizzate al potenziamento degli standard di sicurezza e di percorribilità di viabilità strategiche, quali quelle situate nella provincia di Salerno.
Anas (Gruppo FS) ricorda che “Quando sei alla guida tutto può aspettare!” - “Guida e Basta!”. Per una mobilità informata chiama il Servizio Clienti “Pronto Anas” al numero verde gratuito 800.841.148.
SALERNO – Si terrà domenica 21 giugno 2026, presso la Casa dei Missionari Saveriani di Salerno, “Cibo Vivo”, l’incontro promosso da Cumpanatico Sud e Sodalis dedicato al rapporto tra alimentazione, salute e sistemi alimentari territoriali.
In un contesto in cui cresce l’attenzione verso la qualità del cibo e il suo impatto sul benessere delle persone, l’iniziativa propone un momento pubblico di confronto sui temi della nutrizione consapevole, della biodiversità agricola e delle filiere etiche costruite a livello locale.
Al centro della riflessione vi saranno i grani antichi, le popolazioni evolutive, le pratiche di molitura a pietra e il ruolo delle comunità del cibo nella costruzione di modelli agricoli più sostenibili e vicini ai territori. Un’occasione per interrogarsi su una domanda sempre più attuale: cosa rende davvero un alimento capace di nutrire?
“Cibo Vivo” nasce infatti dall’esigenza di mettere in relazione ciò che viene coltivato con ciò che arriva sulle tavole, evidenziando il legame tra agricoltura, salute e cultura alimentare. Un percorso che attraversa il lavoro dei contadini custodi, le esperienze di filiera corta e le realtà che ogni giorno sperimentano forme di produzione più etiche e condivise.
Nel corso del pomeriggio si alterneranno interventi, testimonianze e momenti di approfondimento dedicati a:
grani antichi, biodiversità e popolazioni evolutive;
pane e pasta come espressione del territorio;
fibre alimentari, fermentazione naturale e lievito madre;
alimentazione consapevole e corretti stili di vita;
aspetti scientifici e nutrizionali dei cereali tradizionali;
filiere corte e comunità del cibo.
L’iniziativa coinvolgerà diverse realtà impegnate nella promozione di un’agricoltura sostenibile e partecipata, tra cui Cumpanatico Sud e la sua rete, la comunità di Vincenzo Bardascino e della sua associazione “Il Forno di Vincenzo” e l’associazione Le Piccole Querce.
Ad aprire l’incontro, alle ore 17.30, sarà la presentazione della campagna Cumpanatico Sud progetto 2026/2027, seguita alle 18.00 da una tavola rotonda con:
China Aresu, educatrice della scuola parentale Le Piccole Querce
Elena Merola, pneumologa presso l’Ospedale di Eboli
Marianna Borriello, biologa nutrizionista
Alle 19.30 è previsto un laboratorio sul lievito madre a cura di Vincenzo Bardascino, mentre alle 20.00 si terrà una degustazione finale con assaggi delle produzioni locali: il pane a lievito madre de Il Forno di Vincenzo, la pasta realizzata con i grani antichi della filiera Cumpanatico Sud e le preparazioni vegetali della Piccola Gastronomia - Cucina Naturale.
Più che un evento divulgativo, “Cibo Vivo” si propone come un momento esperienziale e uno spazio di incontro tra cittadini, contadini, produttori, professionisti, attivisti, mondo del terzo settore e realtà territoriali, con l’obiettivo di stimolare una riflessione condivisa sul futuro dell’alimentazione e sul ruolo del cibo come elemento di cura, relazione e identità.
La partecipazione è gratuita, si consiglia la prenotazione entro mercoledì 17 giugno compilando il modulo presente tra i link in bio sulla pagina instragram Cumpanaticosud.
Il nuovo centro polivalente per la promozione culturale è finalmente attivo e a disposizione di cittadini, famiglie e associazioni, con l’obiettivo di favorire socialità e accesso al sapere. La Casa della Cultura ospiterà attività culturali e ludico-ricreative, presentazioni di libri e la nuova biblioteca dei bambini.
È pronta a spalancare le sue porte la Casa della Cultura di Baronissi, il nuovo centro polivalente dedicato alla promozione dell’educazione, delle arti, della socialità e del confronto con artisti e autori. Il taglio del nastro è in programma venerdì 19 giugno 2026 alle ore 18.30 con un testimonial d’eccezione, lo scrittore, giornalista e sceneggiatore Diego De Silva. Il polo culturale, ubicato nell’ex Casa Cantoniera in via Garibaldi, entra ora pienamente in funzione, favorendo aggregazione, inclusione e accesso al sapere, con attività aperte a tutta la cittadinanza.
«Siamo molto orgogliosi di poter accogliere Diego De Silva in occasione dell’inaugurazione della Casa della Cultura. Una personalità letteraria, espressione della nostra terra e del Sud, riconosciuto per il valore della sua scrittura, da cui sono nate anche importanti sceneggiature e serie tv. È un onore averlo con noi in un momento così simbolico per la nostra comunità che crede nel valore dell’arte e della bellezza – sottolinea la Sindaca Anna Petta – Investire sulla cultura e sull’educazione significa investire sul futuro, sui giovani, creare modelli di riferimento per una crescita sana e armoniosa. I giovani sono il nostro futuro e continueremo a investire su di loro per creare una società più giusta, inclusiva e libera da ogni forma di oppressione, in cui sentano davvero di poter realizzare il proprio progetto di vita. Casa della Cultura sarà, inoltre, un nuovo spazio di aggregazione aperto a tutta la cittadinanza, con iniziative trasversali a tutte le fasce d’età».
La Consigliera comunale Rubina Melchiorre: «Fin dall’insediamento della nostra amministrazione abbiamo lavorato per rendere la Casa della Cultura finalmente attiva e pienamente fruibile, con l’obiettivo di arricchirla di contenuti e opportunità. Grande attenzione è stata riservata ai bambini: sarà infatti allestita una stanza a loro dedicata, con una biblioteca composta da numerosi volumi nuovi, acquistati appositamente per l’infanzia. Sono previsti momenti di lettura di fiabe, attività di teatralizzazione dei testi, incontri con autori dedicati ai più piccoli e iniziative per avvicinare i bambini alla lettura. Inoltre, si lavorerà per offrire occasioni in cui possano imparare giocando, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali», sottolinea la Consigliera comunale con incarico alla promozione della Casa della Cultura Rubina Melchiorre.
Al taglio del nastro seguirà l’incontro con Diego De Silva, dedicato al suo rapporto con la cultura e alla sua intensa produzione letteraria. Dai romanzi che hanno per protagonista Vincenzo Malinconico è stata tratta anche la fortunata serie tv, prodotta e trasmessa da Rai1, di cui sono in corso le riprese della nuova stagione. L’evento inaugurale si concluderà con un aperitivo di benvenuto sulla terrazza della Casa della Cultura, che ospiterà attività culturali e ludico-ricreative, presentazioni di libri e uno spazio studio con la nuova biblioteca dei bambini.
«“Un’architettura di sapere, una casa per la comunità” è il claim che accompagna la Casa della Cultura, che rappresenta anche un’opera di rigenerazione urbana realizzata nella vecchia Casa Cantoniera, di cui restano tracce nel colore rosso pompeiano degli esterni. La ristrutturazione è stata finanziata nell’ambito della Strategia di sviluppo locale (SSL) sostenuta dal PSR Campania. Si tratta di un polo socio-culturale che si inserisce nella moderna visione di sviluppo della città, sempre più attrattiva e funzionale, in cui innovazione e patrimonio storico dialogano creando connessioni. Il centro, già arredato e immediatamente operativo, sarà gestito direttamente dal Comune. Un edificio storico, un tempo affidato ai cantonieri responsabili della manutenzione ferroviaria, che oggi ritorna a nuova vita come bene pubblico della città di Baronissi, in una veste rinnovata e come spazio di dialogo e crescita per la comunità», conclude la Sindaca Anna Petta.