Napoli, 28 luglio 2025 – È stata una giornata di memoria, voci e futuro.
Ieri, nella Sala “Giancarlo Siani” del Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli, si è celebrata la prima edizione di “Campania On Air – Giornata delle Radio Libere della Campania” in occasione del 50° anniversario della storica sentenza della Corte Costituzionale del 28 luglio 1976, il provvedimento che liberalizzò l’etere dando il via alla straordinaria stagione delle radio libere in Italia.
L’evento, promosso dalla Fondazione AdAstra con il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania, ha dato piena attuazione alla Legge Regionale n. 12 del 10 agosto 2022, che riconosce il valore storico, sociale e culturale dell’emittenza locale e ha fissato proprio nel 28 luglio la data simbolica della ricorrenza.
Saluti istituzionali e interventi accademici
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi.
Sono poi intervenuti:
Franco Picarone, consigliere regionale e tra i firmatari della legge istitutiva della Giornata;
Vincenza Amato, presidente del Consiglio comunale di Napoli;
Carola Barbato, presidente del Corecom Campania;
Lello Savonardo, delegato del rettore dell’Università Federico II per la Comunicazione;
Luigi Caramiello, docente universitario. “Le Voci della Campania” e il nuovo Festival dal 2027
Cuore della mattinata è stato lo spazio “Le Voci della Campania”: un confronto diretto in cui i rappresentanti delle emittenti radiofoniche regionali hanno raccontato la propria storia, il legame con le comunità e le sfide del futuro.
A chiudere la giornata la cerimonia di premiazione dei Premi delle Radio Libere della Campania
Qui il testo dell’intervento di Radio MPA:
Erano le 20:28 del 10 maggio 1977. Tra le mura di una vecchia chiesa sconsacrata a Palomonte, muove i suoi primi passi Radio Monte Palo Alburni – quella che oggi conosciamo come Radio MPA.
Nasceva così un’avventura straordinaria, spinta dalla passione di tanti giovani. Ricordo ancora i primi programmi con le dediche, i quiz, e quei telefoni che non smettevano mai di squillare. E poi la prima grande pietra miliare: l’estate del 1977, la nostra prima diretta esterna dal campo sportivo di Campagna per un torneo di calcio. A fianco ai nostri ragazzi c’era un gigante del giornalismo, Nicolò Carosio: vedere dei giovani imparare l’arte della radiocronaca direttamente da una leggenda rimane uno dei ricordi più vivi e preziosi.
Ma la storia di Radio MPA è fatta anche di profonda resilienza. Il drammatico terremoto del 1980 segnò per sempre la nostra vita e la nostra emittente. In quel tragico evento morì uno dei giovani più attivi, Giuseppe Chiola e, in un attimo, ci ritrovammo senza più nulla: niente sede, niente attrezzature, solo macerie.
Eppure, non ci siamo arresi. Dopo circa quattro mesi, la speranza si è riaccesa grazie alla straordinaria solidarietà dei volontari di Bra, tra i quali c’era un giovanissimo Carlo Petrini (futuro fondatore di Slow Food). Ci donarono un centro sociale che è diventato la nostra casa per oltre trent’anni, permettendoci di organizzare centinaia di trasmissioni con il pubblico in presenza e di riallacciare quel filo invisibile con la nostra gente.
Nel corso degli anni, Radio MPA ha dovuto fare i conti con l’indifferenza delle istituzioni, con le ristrettezze economiche e la penuria di risorse.
Un ringraziamento speciale va a chi ha sostenuto Radio MPA nei momenti più importanti.
Tra questi, oggi consigliere regionale Andrea Volpe che per anni ha collaborato attivamente con noi, con dedizione e generosità. Grazie Andrea, il tuo contributo è stato veramente fondamentale.
Abbiamo scelto di rimanere indipendenti e saldamente ancorati alla realtà locale non è stata una strada facile, ma è stato un fondamentale gesto d’amore e di rispetto per la nostra terra.
Oggi Radio MPA è tra le emittenti più longeve, con un raggio d’azione che abbraccia buona parte della Campania, zone della Basilicata e Costa Calabra. Siamo stati la radio ufficiale della Salernitana Calcio, e da sempre portiamo la nostra regia mobile nelle piazze in occasione di eventi per dare voce a un Sud inedito, creativo e dinamico. Offriamo informazione puntuale, imparziale e vicina ai cittadini, accompagnata da una selezione musicale curata con passione.
Forti della bellezza di questo sogno, guardiamo avanti. E proprio in occasione di questa celebrazione dei 50 anni della radio, è doveroso lanciare due appelli concreti:
- Sostegno alle emittenti locali: Chiediamo alla Regione Campania di prevedere contributi e tutele per le radio locali, seguendo l’esempio di altre Regioni.
- Accessibilità tecnologica: Sollecitiamo interventi normativi affinché i produttori di Smart TV includano un’applicazione preinstallata e diretta per la sintonia FM e DAB, restituendo alla radio la stessa facilità di fruizione che un tempo avevamo sui telefoni cellulari.
La Radio è vita, è presenza, è comunità. Grazie a chi ha camminato con noi in tutti questi anni e a chi continua a credere nella magia dell’etere.
Grazie a tutti.
