Un’onda blu di oltre 10mila volontari ha attraversato l’Italia in occasione della 55ª edizione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra istituita dalle Nazioni Unite. Nonostante le minacce di maltempo e alcuni rinvii legati al lutto nazionale per la morte di Papa Francesco, Plastic Free Onlus è riuscita a realizzare ben 208 appuntamenti, portando concretamente avanti il suo impegno nella tutela ambientale. Durante lo scorso weekend, si sono svolti 53 passeggiate ecologiche, 9 raccolte mozziconi e 146 clean up su tutto il territorio nazionale. Il risultato: 102.424 chili di plastica e rifiuti sottratti all’ambiente grazie alla partecipazione attiva di 10.261 volontari. Anche la Campania è stata protagonista: rimossi 8.210 kg di plastica e rifiuti, grazie a 1.210 volontari che hanno preso parte ai 21 appuntamenti. “È stata un’edizione intensa, segnata dal dolore per la perdita del Santo Padre, i cui insegnamenti abbiamo voluto onorare con la nostra consueta concretezza. La forza della nostra comunità ha nuovamente fatto la differenza, inviando un forte messaggio di sensibilizzazione in tutta Italia – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, l’associazione di volontariato impegnata nel contrastare l’inquinamento legato all’abuso di plastica – Il nostro impegno continua quotidianamente sui territori, in Italia e negli altri 30 Paesi dove siamo presenti: animati da passione, energia e amore per il nostro Pianeta invitiamo tutti coloro che vogliono attivarsi per l’ambiente a partecipare alle nostre iniziative, iscrivendosi gratuitamente sul nostro sito www.plasticfreeonlus.it”. Il tema dell’Earth Day 2025, “Il nostro potere, il nostro Pianeta”, ha ispirato una mobilitazione straordinaria per sensibilizzare sull’urgenza della crisi climatica, dello sfruttamento delle risorse naturali e sull’importanza delle energie alternative. Plastic Free, attiva dal 2019, ha organizzato più di 8.100 eventi di raccolta rifiuti, coinvolto oltre 260mila volontari, rimosso 4,5 milioni di chili di plastica e salvato centinaia di tartarughe marine. È presente anche nelle scuole con 3.700 incontri formativi e collabora attivamente con le amministrazioni locali, avendo firmato 483 protocolli d’intesa e premiato 122 Comuni Plastic Free. Per scoprire tutti gli appuntamenti e partecipare: www.plasticfreeonlus.it.
L’ultimo censimento Istat di gennaio 2025 conta nel nostro Paese ben 7 896 comuni: tra questi ce n’è uno che conta solo 31 abitanti, Morterone in provincia di Lecco, il comune più piccolo (per popolazione) d’Italia. I comuni italiani hanno forme, storie, tradizioni e dimensioni estremamente differenti: dai piccoli paesi montani alle antiche città portuali e dai borghetti in collina ai frenetici conglomerati urbani delle pianure, ne abbiamo davvero per tutti i gusti.
Morterone è, come si può immaginare, un piccolo, molto piccolo, comune della Lombardia. Nonostante sorga lungo una valle tributaria della Val Taleggio (Provincia di Bergamo), il suo territorio è parte della Provincia di Lecco ed è residenza di un numero davvero esiguo di persone, 19 maschi e 12 femmine, per un totale di 31 abitanti. Pur non essendo il comune più piccolo per superficie (primato detenuto dal comune di Atrani, nella Provincia di Salerno), il dato sulla popolazione lo rende il comune più piccolo per numero di abitanti (popolazione residente in Italia al 1° gennaio 2025, dati Istat).
L’iniziativa promossa dall’Associazione Ogliastro Futura con il supporto della Fondazione Angelo Vassallo celebra la cultura e i valori della bellezza e dell’impegno civile.
Nella frazione di Finocchito, a #Ogliastro Cilento, è stata inaugurata una nuova “Casetta del Libro” dedicata alla memoria di Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Ogliastro Futura, nasce dalla volontà di celebrare non solo il ricordo di Angelo, ma anche i valori in cui ha sempre creduto: il rispetto per il territorio, la bellezza, la cultura come strumenti di emancipazione e di crescita civile.
La “Casetta del Libro” vuole essere un presidio permanente di cultura e condivisione, dove i libri possono essere presi e lasciati liberamente da chiunque. L’idea, fortemente voluta da Mariarosaria Barone, parte dalla convinzione che la bellezza, come la cultura, sia contagiosa: “Angelo sapeva vedere la bellezza ovunque – ha spiegato Barone – e oggi vogliamo che quella bellezza continui a diffondersi attraverso i libri e la scrittura”.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato anche Gisella Botticchio e Gerardo Spira in rappresentanza della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore. Gerardo Spira, segretario comunale storico di Angelo, ha donato alla casetta una preziosa edizione speciale del libro Il vento tra le mani, un gesto dal forte valore simbolico per ribadire il legame tra la memoria di Angelo e l’impegno verso la cultura e la libertà di pensiero.
La Casetta è stata realizzata dal maestro falegname Gaetano “Tanino” Cantalupo, già autore di altre strutture simili, che ha messo a disposizione il suo talento per creare un piccolo ma significativo monumento alla memoria e alla speranza.
“Le Casette del Libro rappresentano molto più che un semplice punto di scambio di volumi: sono un simbolo di comunità, di partecipazione attiva, di cultura come bene comune. È attraverso iniziative come questa che continuiamo a mantenere vivo il sogno di Angelo: un sogno fatto di rispetto, di attenzione al prossimo, di educazione alla bellezza e alla legalità. Ringraziamo l’Associazione Ogliastro Futura per aver promosso questo progetto che porta avanti i valori che mio fratello ha difeso fino all’ultimo giorno della sua vita. Continuare a seminare cultura significa anche continuare a lottare per un futuro migliore, così come Angelo avrebbe voluto”. A dirlo è il Presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore Dario Vassallo
‘A Chiana: una storia lunga secoli”, il documentario sulla storia e le ricchezze della Piana del Sele, presentato lo scorso anno al “Linea d’ombra festival” di Salerno, sarà proiettato domani 28 aprile, in due scuole di Battipaglia: l’Istituto di Istruzione Superiore “Besta-Gloriosi”, diretto dalla prof. Carmen Miranda, e l’Istituto di Istruzione Superiore “Enzo Ferrari”, diretto dal prof. Luca Mattiocco.
L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività di Fondazione e BCC, tese alla valorizzazione del territorio in collaborazione con le istituzioni scolastiche.
Il documentario, per la regia di Andrea D’Ambrosio e la sceneggiatura dello stesso D’Ambrosio e di Peppe D’Antonio, ha ricevuto numerosi attestati di apprezzamento per la capacità di raccontare la Piana del Sele, esplorando un passato intriso di fatica, eventi drammatici, sfruttamento intensivo della terra e una resilienza straordinaria degli uomini e delle donne che l’hanno abitata.
All’incontro presso il Besta-Gloriosi, alle ore 10,00, saranno presenti per dialogare con gli studenti, il regista Andrea D’Ambrosio, il presidente di Banca Campania Centro, Camillo Catarozzo, il presidente del Consorzio Destra Sele, Vito Busillo, la Dirigente Scolastica, Carmen Miranda e Maurizio Mansi, direttore comunicazione dell’Jcoplastic, che ha sostenuto l’iniziativa.
All’incontro al “Ferrari” sarà presente il regista, Andrea D’Ambrosio che presenterà il lavoro svolto. (LaCittà)
Il Festival delle Arti Marinare del #Cilento, realizzato dall’Associazione Cilento Verde Blu odv, in collaborazione con associazioni, cooperative e operatori del settore marittimo del Cilento, ha lo scopo di valorizzare gli aspetti naturalistici, culturali, tecnici, enogastronomici, legati alla tradizione marinara del Cilento, nonché, il fine di promuovere la fruizione turistica scolastica nella costiera cilentana, in bassa stagione, attraverso la realizzazione di attività culturali e viaggi di istruzione proposti agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, al livello locale e nazionale, tra i mesi di ottobre/novembre e aprile/maggio. Ogni anno, ormai da 14 anni, grazie ad un grande lavoro di squadra tra operatori marittimi, organizzazioni e agenzie turistiche, migliaia di studenti partecipano al festival e arrivano nel Cilento, avendo l’opportunità di scoprire le sue bellezze naturalistiche e culturali, attraverso un’esperienza di viaggio emozionante e coinvolgente. Le attività prevedono lo svolgimento di percorsi didattici, ludici e ricreativi, lezioni e prove sperimentali, vari laboratori quali quelli di pesca, vela, subacquea, navigazione, meteorologia, cantieristica, riciclo artistico, nonché, laboratori ittici e di salagione, erbe, olio, farine, miele, legumi e cereali, formaggio, con utilizzo di attrezzature tecniche e supporti allestiti tra porti e centri nautici, magazzini di pescatori e botteghe artigianali, trasformate in vere e proprie aule didattiche curate direttamente da operatori marittimi, principalmente, pescatori, velisti, subacquei, cantieristi, nonché, da guide turistiche e accompagnatori, biologi e geologi, nutrizionisti, produttori e ristoratori, oltre a visite guidate, escursioni in motobarche e barche a vela, esperienze di pesca, svolte tra i borghi marinari e i porti del Cilento, fra i quali, in questa fase del festival, quelli di Agropoli e S. Maria di C.te, Acciaroli e Pioppi, Palinuro, Marina di Camerota e Scario, nelle aree marine protette, fra i siti archeologici di Paestum e Velia. Così come nelle intenzioni degli organizzatori, grazie ad una significativa fruizione turistica da parte dei partecipanti, l’evento contribuisce, in qualche misura, allo sviluppo di una buona economia legata ai trasporti, alla ristorazione, al commercio, in un periodo di bassa stagione. Per informazioni sui programmi del festival si potrà contattare la segreteria dell’Associazione Cilento Verde Blu odv ai recapiti: info@cilentoverdeblu.org – cilentoverdebluodv@pec.it – 0974964599 – 3396684818