Con il Climathon 2026 studenti al lavoro su gestione sostenibile delle risorse idriche
Sala Consilina, entra nella rete europea dell’innovazione climatica con il Climathon 2026, dedicato alla gestione sostenibile delle risorse idriche, tema ritenuto strategico per il Vallo di Diano.
L’evento, promosso dal Comune in collaborazione con i Monaci Digitali, realtà attiva nella formazione e nell’innovazione e parte della rete Startup Village.
Protagonisti gli studenti dell’Istituto Marco Tullio Cicerone, sezione ITIS, guidato dalla dirigente Antonella Vairo, accompagnati dal professor Pasquale Vassallo e dalla professoressa Maria Manzo.
Ascoltiamo l’assessora alle Politiche ambientali Teresa Paladino, intervistata su Radio MPA da Pietro Cusati detto Pierno
Ilaria Torrone, coordinatrice di Spei – Ente di Formazione Professionale di Salerno, ha ricordato l’impegno di Arisa quando seguiva i corsi della scuola e il sostengo di tutto lo staff della Spei alla “Magica FAVOLA” di Arisa
L’emigrazione dei giovani, e ora anche degli anziani, dal Sud verso il Nord, quali ripercussioni sociali ed economiche sta provocando? Ne abbiamo parlato con Giampiero Calapà, giornalista del Fatto QUotidiano per la rubrica “Penna capitale”
’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con il sig. Serse Cosmi e di avergli affidato la guida tecnica della prima squadra. L’allenatore ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2026. Nel suo staff in granata sarà accompagnato da Giuseppe Scurto, che ricoprirà il ruolo di allenatore in seconda.
Dopo gli esordi tra i dilettanti alla guida della Pontevecchio, l’esperto tecnico classe 1958 si è distinto nel quinquennio 1995/2000 conducendo l’Arezzo dalla Serie D fino ai playoff promozione per la B. In seguito ha guidato il Perugia in massima serie per quattro stagioni vincendo anche una Coppa Intertoto, prima di sedersi sulle panchine di Genoa, Brescia, Pescara, Trapani, Ascoli, Venezia e ancora Perugia in Serie B, Udinese, Livorno, Palermo, Lecce, Siena e infine Crotone in Serie A. Particolarmente significativa l’esperienza di Trapani a cavallo tra il 2014 e il 2016, dove il sogno promozione in Serie A è svanito solo in finale playoff. Nella sua ultima esperienza (2022/23) ha allenato il Rijeka, formazione della massima serie croata.
Serse Cosmi vanta complessivamente 715 panchine tra i professionisti considerando tutti i campionati, le coppe nazionali e le competizioni europee (Coppa UEFA con il Perugia nel 2003/04 e Champions League alla guida dell’Udinese nel 2005/06).
Sono in corso gli atti per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dopo il parere positivo del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Un risultato positivo che apre concretamente al riconoscimento IGP. Il tema è stato al centro dell’incontro istituzionale presso la Regione Campania, alla presenza dell’Assessore 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗺𝗲𝗹𝗮 𝗦𝗲𝗿𝗹𝘂𝗰𝗮, cui ha partecipato anche il Consigliere comunale di Padula 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗧𝗶𝗲𝗿𝗻𝗼, a conferma dell’impegno condiviso per lo sviluppo dell’area del Tanagro e dell’intero Vallo di Diano. Il giornalista Pietro Cusato detto Pierino , ha intervistato l’assessore Giuseppe Tierno
Sala Consilina imprese, commercialisti e BCC MAGNA GRECIA insieme per i nuovi “adeguati assetti”.
Oggi l’imprenditore non può più permettersi di intervenire quando la crisi è già esplosa: è necessario prevenirla prima, organizzando la propria impresa in modo strutturato, con strumenti di controllo e pianificazione capaci di intercettare eventuali difficoltà con mesi di anticipo. Ed è proprio questo il messaggio forte emerso dal convegno formativo “Dall’art. 2086 alla prevenzione della crisi: adeguati assetti in pratica”, svoltosi presso l’Auditorium “Cappuccini” di Sala Consilina, organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Sala Consilina e dall’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Sala Consilina e Lagonegro, in collaborazione con la BCC Magna Grecia. Non a caso l’incontro ha visto la presenza del Direttore Generale Salvatore Angione e di una folta delegazione dell’Istituto di Credito, a testimonianza dell’importanza strategica del tema per il mondo bancario e per le imprese del territorio.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Sala Consilina, Domenico Cartolano, sono intervenuti tra gli altri Nunzio Ritorto, Presidente ODCEC Sala Consilina, Marco Miraldi, Presidente ODCEC Vallo della Lucania, e Maria Teresa Caracciolo, Presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Sala Consilina – Lagonegro.
Molto interessanti le relazioni che hanno approfondito il tema sotto diversi profili tecnici e operativi: Carmine Santangelo, Commercialista ODCEC Vallo della Lucania; Francesco Diana, Presidente Commissione Crisi di Impresa e dell’Insolvenza UNGDCEC; Cristina Bauco, Coordinatrice Area Giuridica Fondazione Nazionale Commercialisti; Raffaele D’Alessio, Professore Ordinario Management & Innovation Systems DISA-MIS – Università degli Studi di Salerno; oltre allo stesso Direttore Generale della BCC Magna Grecia Salvatore Angione.
Gli “adeguati assetti”
Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa impone oggi agli imprenditori -sia individuali che societari- di dotarsi di un’organizzazione amministrativa, contabile e gestionale capace di:
monitorare costantemente l’andamento aziendale
individuare indicatori di squilibrio finanziario
programmare l’attività con strumenti di pianificazione e controllo
In altre parole, non basta più “fare impresa”: occorre dimostrare di avere un sistema in grado di prevenire situazioni di crisi.
Il ruolo della banca: non solo finanziatore, ma partner
Nel corso della giornata, grande rilievo è stato dato al ruolo della banca in questo nuovo scenario. Il Direttore Generale della BCC Magna Grecia, Salvatore Angione, ha evidenziato come il Codice della crisi rappresenti un passaggio storico per il sistema imprenditoriale: “Oggi non si può più fare a meno di concentrarsi sugli aspetti organizzativi e gestionali dell’impresa. Gli adeguati assetti non servono a verificare se l’azienda è già in crisi, ma a prevenire lo stato di crisi attraverso l’individuazione di indicatori predittivi e di alert. Questo sarà un elemento fondamentale anche nella valutazione del merito creditizio da parte delle banche”.
Angione ha sottolineato anche come: “L’imprenditore deve essere capace di mettere in piedi un sistema di reporting, di controllo di gestione e di pianificazione che consenta alla banca di valutare la sostenibilità dell’impresa nel medio-lungo periodo. In questo percorso la banca vuole avere un ruolo di partner e di consulente”. Un passaggio importante è stato dedicato anche al valore della formazione: “La formazione significa dare consapevolezza del quadro normativo in cui le imprese operano. Oggi non è solo una questione di mercato o di competitività, ma anche di governance e compliance. Il nostro compito è supportare le imprese in questo processo di trasformazione”.
Infine, il Direttore Generale della BCC Magna Grecia ha voluto lanciare un messaggio positivo agli imprenditori: “Abbiate fiducia. Anche in uno scenario complesso, esistono leve e strumenti che possono essere utilizzati per investire e mantenere alta la competitività. L’importante è programmare e prevenire”.
L’alleanza tra imprese, professionisti e banca
Il convegno ha confermato che la prevenzione della crisi non è più una scelta, ma una responsabilità. E che la crescita sana delle imprese passa attraverso una sinergia strutturata tra imprenditori, commercialisti e banca.
Come spiegato dal Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Sala Consilina, Nunzio Ritorto: “Gli adeguati assetti sono obbligatori per prevenire la crisi ma anche per tutelare amministratori, revisori e sindaci da possibili responsabilità. Significa organizzarsi per prevedere con anticipo eventuali squilibri finanziari e migliorare la gestione dell’impresa.”
Anche il Presidente dell’ODCEC di Vallo della Lucania, Marco Miraldi, ha posto l’accento sulla cultura della prevenzione: “La crisi d’impresa non è un tema astratto: la tocchiamo con mano nei nostri territori. È fondamentale comprendere gli indicatori di difficoltà prima che la crisi diventi conclamata. Solo attraverso un confronto continuo tra imprenditore, consulente e banca si possono prevenire situazioni critiche.”
In questa prospettiva, la BCC Magna Grecia continua a investire nella formazione e nella diffusione di una cultura della programmazione e della pianificazione, consapevole che la solidità delle imprese rappresenta la prima garanzia di sviluppo per l’intero territorio.
Tredici anni di presenza, tredici anni di racconto identitario sotto i riflettori nazionali. Le Terre del Bussento tornano a Casa Sanremo, cornice istituzionale del Festival di Sanremo, portando nella città dei fiori un progetto che è diventato ormai un appuntamento fisso della settimana festivaliera. Saranno 150 tra studenti, docenti e maestranze a raggiungere Sanremo, trasformando la kermesse in una ribalta strategica per i “Paesaggi Abitati”.
Cinque gli istituti scolastici coinvolti in questa edizione: il Liceo musicale “Carlo Pisacane” di Sapri, l’IIS “Leonardo Da Vinci” di Sapri, l’Istituto Comprensivo “Teodoro Gaza” di San Giovanni a Piro, l’IIS “Ancel Keys” – Alberghiero – di Castelnuovo Cilento e, per la prima volta, l’Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina – Alberghiero – di Sondrio. Un’adesione che consolida un ponte ideale tra Sud e Nord Italia e rafforza la dimensione nazionale dell’iniziativa.
Cuore operativo delle attività sarà ancora una volta Casa Sanremo Chateau d’Ax, Pala Italia Enit, spazio culturale e mediatico che durante il Festival ospita artisti, istituzioni, operatori e stampa. Qui gli studenti saranno impegnati nei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, affiancando l’organizzazione del Gruppo Eventi in un’esperienza che consente loro di misurarsi direttamente con la complessa macchina di un grande evento nazionale. Dall’accoglienza alla comunicazione, dalla gestione logistica alla produzione di contenuti, il Festival diventa così un’aula dinamica in cui teoria e pratica si fondono.
Accanto a questa dimensione, si consolida il ruolo strategico delle Terre del Bussento, che rinnovano la partnership con Casa Sanremo e con il patron Vincenzo Russolillo, confermando una collaborazione che negli anni ha generato visibilità e opportunità concrete per il territorio. A Sanremo sarà distribuito il magazine “Paesaggi Abitati”, verranno utilizzati strumenti di analisi per raccogliere dati su profilo dei visitatori e percezione dei servizi, saranno proposte esperienze immersive in 3D dedicate alla “città della spigolatrice” e al metaturismo in collaborazione con Salerno Merita, oltre alla proiezione del video realizzato da Gennaro Falabella per Cilendroni. In programma anche la partecipazione alla trasmissione televisiva “L’Italia in Vetrina”, condotta da Grazia Serra, occasione per presentare ufficialmente il progetto “Terre del Bussento – Paesaggi Abitati” al pubblico nazionale.
«La nostra presenza – sottolinea Matteo Martino, presidente dell’associazione Terre del Bussento – non è mai una semplice replica: è un’evoluzione continua, un modo per raccontare un territorio vivo, la sua identità e i suoi giovani talenti».
Tra i momenti più attesi, la consegna del “Premio Terre del Bussento – Winter Edition”, che quest’anno sarà assegnato ad Aldo Olivieri per il progetto “Il Mio Viaggio nel Cilento”. Un riconoscimento che nel tempo ha premiato personalità di rilievo nazionale. Tra i nomi illustri delle precedenti edizioni figurano il medico oncologo Tommaso Pellegrino, il consigliere regionale Corrado Matera, lo scrittore Maurizio De Giovanni, Gerardo Ferrara, storica controfigura di Massimo Troisi, e le giornaliste Antonella Grippo e la stessa Grazia Serra.
Non mancherà il racconto quotidiano dell’esperienza sanremese: da lunedì a sabato, alle 18.50, andrà in onda “Fuorifestival” su SapriLive, una finestra televisiva in diretta dalla città dei fiori per seguire ospiti, incontri e attività. L’iniziativa, sostenuta dal patrocinio dei Comuni di Sapri, Morigerati e Vibonati e di Fenailp Sapri Basso Cilento, conferma il ruolo strategico delle Terre del Bussento nella promozione culturale e turistica su scala nazionale.
La danza protagonista: un palcoscenico di talento, passione e formazioneLa XXII edizione al Teatro delle Arti il 22 febbraio
Salerno, 19 febbraio 2026 Torna Dire Danza, l’appuntamento coreutico ideato e curato da Pina Testa e Antonella Ferrante, con il coordinamento di Fortuna Capasso, che da più di un decennio celebra l’arte, la tecnica e la creatività dei giovani danzatori campani. La ventiduesima edizione si svolgerà domenica 22 febbraio 2026 al Teatro delle Arti di Salerno, con una giornata ricca di appuntamenti che uniscono spettacolo, formazione e prestigio artistico.
Dopo il successo delle precedenti edizioni, Dire Danza conferma la sua vocazione di vetrina e trampolino per talenti emergenti: due spettacoli serali, alle 17 e alle 20, offriranno al pubblico uno spettacolo variegato, dinamico e di alta qualità, con esibizioni delle scuole di danza provenienti da tutta la regione.
Ospite di quest’anno sarà Michele Lanzeroti, giovane ballerino italiano formatosi nel celebre talent show Amicidi Maria De Filippi, noto per la sua versatilità, la tecnica solida e la sua crescita prestigiosa nel mondo della danza professionale.
Nel pomeriggio del 22 febbraio, alle 14, Lanzeroti guiderà unstage esclusivo rivolto ai partecipanti e agli allievi delle scuole, un’occasione imperdibile di confronto e approfondimento con un protagonista della scena coreutica contemporanea. La sua esperienza formativa e professionale offrirà stimoli tecnici e creativi a tutti i danzatori presenti.
«Dire Danza 2026 non è solo spettacolo, ma un’esperienza completa di crescita artistica e umana. Siamo felici di ospitare Michele Lanzeroti, la cui carriera testimonia come passione, disciplina e dedizione possano trasformarsi in opportunità professionali concrete»,dichiarano gli organizzatori Pina Testa e Antonella Ferrante.
LE SCUOLE Accademia Sportiva Baronissi di Lidia D’Arco e Celeste Capacchione (Baronissi); Arbostella in danza di Antonella e Marianna Rotondo (Salerno); Ars Scenicae di Serena Stella (Baronissi); Associazione Arteca diretta da Amalia Salzano (Salerno); Ballet Studio di Giusy De Martino (Cava De Tirreni); Centro Danza 2 di Serena Santucci (Quadrivio di Campagna); Centro Danza di Antonella Ferrante (Eboli); Choròs Meráki di Stefania Fuschini e Enza D’Auria (Capezzano); Danzando di Cinzia Palumbo (Salerno); DTFAM di Salvatore Sica (Pontecagnano); Ginger’s Art di Melissa e Jessica Manzo (Montecorvino Pugliano); Il balletto di Gerardo Fimiani (Battipaglia); In Punta di piedi di Antonietta, Stefania e Valentina Botta (Battipaglia); New Ballet di Maria Rosaria Bacco (Pontecagnano); New Latin Dance ASD di Artemisio di Florio (Baronissi); Obiettivo danza di Stefano Angelini (Cava de’ Tirreni); Professional Ballet di Fortuna Capasso (Salerno); Professional Ballet di Pina Testa (Ascea); Professional Ballet di Pina Testa (Salerno); Scuola di danza di Loredana Di Filippo (Siano); Scuola di danza Koròs diretta da Flavia Russo (Salerno); Terval dance di Valeria Iacobelli e Teresa Tamburrini (Salerno); World dance di Ylenia Ippolito (Pontecagnano).
L’edizione 2026 conferma la mission di Dire Danza: essere ponte tra l’allenamento quotidiano delle scuole e il palcoscenico, valorizzare il lavoro degli insegnanti, e offrire ai giovani ballerini la possibilità di confrontarsi con professionisti di alto profilo. I due spettacoli in programma saranno un viaggio nel movimento e nell’espressività, un momento di celebrazione della danza in tutte le sue forme, pensato per coinvolgere famiglie, appassionati e addetti ai lavori.
Dire Danza 2026 si propone così come uno degli eventi coreutici più attesi della stagione in Campania, confermando la sua posizione di riferimento per la cultura e la formazione nel mondo della danza.
Il volto nuovo Henda Koita: “Il periodo è delicato ma credo nella salvezza”
Henda Koita è subito finita sul podio delle migliori della settimana nel girone A della Serie A2 femminile. Tesserata in extremis per poter scendere in campo contro Milano Basket Stars, il centro francese classe 2001 ha fatto il suo esordio con la casacca del Salerno Basket nella sfortunata gara persa 77-64 con 29 di valutazione complessiva e ben 22 rimbalzi (di cui 9 offensivi), la migliore per distacco nella diciannovesima giornata. Non è bastato per la vittoria ma l’atleta transalpina è fiduciosa comunque per il raggiungimento di una salvezza che resta complicata, partendo dall’ultimo posto in classifica con soli 4 punti e 7 partite rimaste da giocare in regular season. La prossima, in programma domani sera – sabato 21 febbraio – al PalaSilvestri alle 19:30 contro la capolista Repower Sanga Milano che di punti ne ha 32, è un’altra di quelle sulla carta assolutamente proibitive.
“Sono a Salerno solo da pochi giorni, ho cercato di portare tutto il possibile per aiutare la squadra con le poche sessioni di allenamento che abbiamo avuto insieme, ovvero energia, intensità e soprattutto molto impegno. Ora ho più giorni di allenamento in squadra e speriamo tutte di migliorare – spiega Henda Koita –Sono molto felice di aver aderito al progetto di Salerno. Qui ho trovato un gruppo che lavora, non molla nulla e non vedo l’ora di dare ancora di più nel corso delle partite, man mano che si creano gli automatismi giusti”.
Koita proviene dal Lamboisières (massima divisione francese) e in precedenza ha difeso i colori del La Tronche Meylan, sempre in patria. Con i suoi 193 centimetri di altezza conferisce grande fisicità nel pitturato alle granatine di coach Di Lorenzo ma anche una ventata di novità e di fiducia. “Stiamo attraversando un periodo delicato, però sono proprio questi momenti che forgiano la mente e l’identità di una squadra. Io sinceramente ci credo, sono convinta che resteremo in A2. Le mie compagne di squadra sono lottatrici, solidali e sono certa che combatteremo fino all’ultimo respiro per conquistare la salvezza”, aggiunge la francese.
Salerno Basket ’92-Repower Sanga Milano sarà arbitrata da Luca Leggiero di San Tammaro e Pietro Rodia di Avellino. Ingresso gratuito al PalaSilvestri, come di consueto. La partita sarà trasmessa anche in diretta streaming gratuita sul canale YouTube della società cara al patron Angela Somma.
Nasce ufficialmente un comitato civico-politico che si pone l’obiettivo di avviare una sfida strategica per il riequilibrio territoriale dell’intera area costiera cilentana, a partire dal comune di Montecorice, inglobando le colline al di qua del fiume Alento, fino a proiettarsi verso la Piana del Sele.
Una visione chiara: rafforzare sanità, servizi amministrativi e infrastrutture in funzione della nuova centralità territoriale che i numeri, già oggi, rendono evidente.
Agropoli non è più solo turismo: i numeri di una città che cambia
Negli ultimi venticinque anni Agropoli ha vissuto una trasformazione profonda, silenziosa ma costante. Una crescita che ha ridefinito identità, ruolo e peso strategico all’interno del Cilento.
Non si tratta più soltanto di una località turistica stagionale.
Oggi, nel periodo invernale, il bacino stabile supera le 38.000 presenze tra residenti e popolazione temporanea. L’asse naturale con Capaccio Paestum ha di fatto creato una conurbazione funzionale che supera i 70.000 abitanti, sfiorando gli 80.000.
La crescita riguarda:
popolazione residente
offerta commerciale
servizi scolastici
investimenti privati
flussi lavorativi quotidiani
I confini tra Agropoli e Capaccio Paestum sono ormai trasparenti. La viabilità è condivisa. Gli scambi di lavoratori e studenti sono quotidiani. La continuità urbanistica rende evidente l’esistenza di un’unica area urbana diffusa.
Il nodo Vallo della Lucania: una distribuzione dei servizi da rivedere
Per anni il bacino agropolese ha contribuito a sostenere uffici pubblici e servizi concentrati a Vallo della Lucania, centro che conta meno di 8.000 abitanti ma continua a mantenere strutture fondamentali, tra cui presidi sanitari di rilievo.
Oggi questa dinamica appare sempre più sbilanciata.
Gran parte dell’utenza proviene dall’area costiera, ma cittadini e imprese sono costretti a spostamenti continui verso l’entroterra per accedere a servizi essenziali.
In un contesto in cui la sanità territoriale dovrebbe avvicinarsi alle comunità con maggiore densità abitativa, la concentrazione dei servizi lontano dai principali bacini demografici genera:
disagi
inefficienze
costi indiretti
senso diffuso di distanza istituzionale
La direttrice nord e la Piana del Sele: un’alleanza naturale
In questo scenario prende forza l’idea di rafforzare i rapporti con la Piana del Sele, area che negli ultimi anni ha dimostrato grande capacità di attrazione economica e infrastrutturale.
La direttrice nord rappresenta:
un asse di sviluppo coerente con le dinamiche commerciali già in atto
un collegamento logistico naturale
una possibile risposta alla carenza di servizi sanitari e amministrativi più vicini ai cittadini
Guardare alla Piana del Sele non significa rinnegare l’identità cilentana.
Significa reinterpretarla in chiave moderna, costruendo alleanze territoriali fondate su numeri reali e su una visione integrata dell’area vasta.
Costa ed entroterra: superare le vecchie gerarchie
Nel dibattito pubblico emerge con forza anche la percezione di una distanza culturale e politica tra costa ed entroterra.
Parte della comunità agropolese avverte ancora un atteggiamento di diffidenza da parte di alcuni ambienti vallesi, dove la crescita della fascia costiera viene talvolta letta come elemento destabilizzante per equilibri storici consolidati.
Questa consapevolezza ha generato l’idea – già sostenuta da diversi attori del territorio – di costituire un comitato civico-politico senza frontiere e senza barriere, con l’obiettivo di rivendicare:
rispetto del territorio
equità nella distribuzione dei servizi sanitari
equità nei servizi amministrativi
diritto alla salute per tutti i cittadini
Secondo i promotori, è necessario riequilibrare scelte strategiche ormai datate, frutto di una gestione sanitaria fortemente campanilistica che ha segnato la storia del Cilento.
Due distretti sanitari per il Cilento: Alto e Basso
La proposta è chiara:
Il Cilento, dal punto di vista sanitario, deve essere suddiviso in due macro-aree:
Alto Cilento
Basso Cilento
Linea di confine naturale: il fiume Alento.
Per garantire servizi adeguati e tutelare realmente il diritto alla salute, il territorio deve avere due soli distretti sanitari, ciascuno con un proprio riferimento ospedaliero:
Parco Nazionale e Mare – asse Vallo della Lucania / Sapri
Area Nord – asse Roccadaspide / Agropoli
Un modello che guardi a nord, in coerenza con le dinamiche demografiche e infrastrutturali attuali.
Una domanda semplice, una risposta inevitabile
La domanda che molti cittadini si pongono oggi è chiara:
Per quanto tempo ancora un’area urbana di oltre 80.000 abitanti dovrà dipendere da centri più piccoli per i servizi fondamentali?
La risposta, secondo i promotori del comitato, è già scritta nei numeri e nella realtà quotidiana.
Agropoli, Capaccio Paestum, Castellabate e i paesi delle colline circostanti rappresentano oggi il motore economico e demografico del Cilento.
Rafforzare le relazioni istituzionali, ottenere una sanità più vicina ai cittadini e superare ogni forma di subordinazione rappresenta l’inizio di una nuova fase, fondata su progettualità condivisa, equilibrio territoriale e visione strategica.
Il comitato sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni con un incontro pubblico aperto a cittadini, associazioni e amministratori locali.
Una nuova fase si apre per Agropoli e per l’intero Cilento costiero. Il futuro, questa volta, guarda a nord.