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ASCEA - Supera l'80% la raccolta differenziata ad Ascea nel mese di agosto, nonostante il boom di presenze. Il dato, comunicato dall'amministrazione comunale, si attesta all'80,29%, in forte crescita rispetto al 68,44% di agosto 2023.
Quasi 12 punti percentuali in più in due anni, un risultato ancora più significativo se si considera che il Comune cilentano, con circa 6mila residenti, ad agosto registra oltre 400mila pernottamenti turistici più migliaia di visitatori giornalieri.
Un trend che ha portato Ascea ad essere indicata di recente da Legambiente tra i primi tre Comuni della Campania per le performance nell'economia circolare dei rifiuti.
Sarà inaugurato domani, martedì 23 settembre alle ore 18, il Museo EBRIS, nuovo spazio culturale della Fondazione EBRIS ospitato nello storico complesso di San Nicola della Palma, nel cuore di Salerno.
Il taglio del nastro coinciderà con l'apertura della mostra fotografica "CHIOSTRI - Spazi di Silenzio e Luce", personale di Enzo Negri, curata dal direttore del Museo Lucio Izzo e dalla giornalista de Il Mattino Erminia Pellecchia.
Un percorso in bianco e nero composto da 18 scatti realizzati in altrettanti complessi monastici italiani. Si parte proprio dal chiostro di San Nicola della Palma per poi viaggiare tra la Certosa di Padula, l'Abbazia di Fossanova, la Cattedrale di Monreale, i chiostri di Ravenna e Roma, il Monastero di Santa Chiara a Napoli, Teggiano, Teramo, Valvisciolo e Viterbo.
Attraverso la fotografia, Negri restituisce i chiostri come luoghi di silenzio, luce e contemplazione, dove memoria e spiritualità si incontrano.
L'apertura del Museo segna un nuovo capitolo per la Fondazione EBRIS, da sempre impegnata nel dialogo tra ricerca scientifica, arte contemporanea e storia.
Oltre alla mostra temporanea, il Museo ospiterà una collezione permanente con opere di artisti legati al territorio e alle diverse espressioni del contemporaneo.
Dal campo alla tavola, passando per tecnologia e mercati esteri. Torna al PalaSele di Eboli ExpoSele, dal 24 al 26 settembre 2026, dalle 10 alle 18. Tre giorni dedicati all'agroalimentare promossi dal Comitato ExpoSele e dal Comune di Eboli, con il patrocinio di Ministero dell'Agricoltura, MIMIT, ICE, ISMEA, Regione Campania, Provincia di Salerno e Camera di Commercio di Salerno.
In prima fila come partner sostenitrici: BCC Capaccio Paestum e Serino, BCC Campania Centro e BCC Magna Grecia.
Edizione sold out: 90 espositori, 4mila visitatori attesi Seconda edizione già da record. Area espositiva tutta esaurita con 90 aziende in stand, l'11% in più del 2025. L'80% ha confermato la presenza dopo il debutto da oltre 4.000 visitatori. Un quarto degli espositori arriva da fuori provincia: 10% da altre province campane, 15% da fuori regione.
Fotografia della filiera: 19% ortofrutta e vivaismo, 19% sementi e concimi, 12% alimentare, 11% lattiero-caseario, 14% tecnologia (serre, irrigazione, fotovoltaico, trasporti e formazione). Il claim 2026 è chiaro: "Dove la qualità diventa esperienza".
Il focus: filiera bufalina sostenibile e un plafond da 30 milioni Cuore del programma sarà il convegno "Filiere sostenibili della Piana del Sele - Filiera bufalina", giovedì 24 settembre alle 16:30.
Qui le tre BCC, insieme a Fondazione Symbola, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Agrocepi, presenteranno il lavoro congiunto sul futuro della bufala: meno costi energetici, più efficienza, valorizzazione dei sottoprodotti e transizione circolare.
Nel corso dell'incontro verrà firmata la convenzione operativa e presentato il plafond da 30 milioni di euro messo a disposizione dalle tre BCC per accompagnare le imprese con prodotti, consulenza su finanza sostenibile e investimenti green.
Interverranno i presidenti Rosario Pingaro (BCC Capaccio Paestum e Serino), Camillo Catarozzo (BCC Campania Centro) e Giuseppe Tuozzo (BCC Magna Grecia). Dettagli tecnici a cura di Ferdinando Desiderio, Antonio Viglietta e Vincenzo Santoro.
Talk, università e mercato estero In programma workshop con Università Federico II, Università di Salerno, CREA e Rete NAI degli Istituti Agrari con il seminario "L'Agricoltura del Futuro: coltivare in digitale e in verticale".
Novità 2026: l'internazionalizzazione. Grazie alla Camera di Commercio di Salerno arriveranno 4 buyer internazionali (2 Romania, 1 Tunisia, 1 Bosnia) per visite aziendali e incontri B2B diretti in fiera con le imprese espositrici.
ExpoSele si conferma così non una semplice fiera, ma una piattaforma di business dove la Piana del Sele incontra innovazione e mercati.
Sta per cominciare la quinta stagione di "Spaesati", il programma di approfondimento sui temi dell'attualità condotto da Valentina Risi e Mariano Casciano.
Il primo ospite della nuova stagione è Andrea Billau, giornalista di Radio Radicale. Noto è il suo impegno giornalistico sui temi dell' immigrazione e dell'antirazzismo e per questo ha ricevuto il premio “Acquaformosa che accoglie” nel 2020. Autore di diversi libri di carattere religioso e filosofico, ricordiamo il più recente "Una spiritualità adatta ai tempi", che ha scritto insieme a Vincenzo Musolino, edito da Mimesis.
Andrea Billau sarà l'ospite "spaesato" di sabato 26 settembre, in diretta dalle 11.00 alle 12.00. La trasmissione sarà ascoltabile in fm, in dab, in streaming dal sito www.radiompa.it e dall'App di Radio Mpa.
«Un intervento temporaneo, privo di qualsiasi criterio legato al reddito, non può essere presentato come una risposta alla perdita di potere d’acquisto di lavoratori e pensionati».
La CGIL Salerno, attraverso il segretario generale Antonio Apadula, critica l’impostazione scelta dal Governo per l’esenzione dal bollo auto prevista per il 2027.
Il provvedimento prevede l’esenzione sul primo veicolo con potenza entro gli 80 kW, senza limiti Isee. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la platea potenzialmente interessata è di circa 24,6 milioni di persone in Italia. In Campania sono 2.238.802 i potenziali beneficiari, mentre i veicoli con potenza entro gli 80 kW sono 3.510.463. Allo stato attuale l’esenzione riguarda il 2027; il Governo ha dichiarato l’obiettivo di renderla strutturale con la prossima legge di Bilancio.
«Certamente, per chi rientrerà nella misura ci sarà un risparmio – dichiara Antonio Apadula, segretario generale della CGIL Salerno –. Contestiamo però l’idea che un’esenzione per un anno possa essere considerata una politica capace di incidere realmente sulle condizioni economiche delle famiglie. Mentre si annunciano interventi una tantum, salari e pensioni continuano a confrontarsi ogni mese con il costo della vita e con una perdita di potere d’acquisto che richiede risposte strutturali».
A rafforzare le preoccupazioni del sindacato sono i nuovi dati diffusi oggi dall’Istat sui conti economici nazionali. Nel 2025 la pressione fiscale ha raggiunto il 42,9% del Pil, contro il 42,2% del 2024, con un incremento di 0,7 punti percentuali. La crescita reale del Pil è stata rivista al +0,6%, mentre il rapporto tra deficit e Pil è stato confermato al 3,1%, rispetto al 3,4% del 2024.
«È da questi numeri che dovrebbe partire una discussione seria – sottolinea Apadula –. L’Istat ci dice che la pressione fiscale aumenta mentre la crescita resta debole. In questo quadro non basta eliminare temporaneamente una tassa per poter dire di avere restituito potere d’acquisto alle famiglie. Occorre intervenire stabilmente sui redditi da lavoro e sulle pensioni e costruire un sistema fiscale realmente progressivo».
La CGIL Salerno pone inoltre una questione di equità della misura. Il beneficio non è collegato alla condizione economica del proprietario, ma alla potenza del veicolo.
«Non comprendiamo quale principio di equità ci sia dietro una soglia fissata esclusivamente sulla potenza del motore – prosegue Apadula –. Chi possiede un veicolo che rientra negli 80 kW beneficia dell’esenzione, chi supera quella soglia paga il bollo, indipendentemente dal fatto che abbia un reddito basso o elevato. Non c’è Isee, non c’è progressività e non c’è alcuna distinzione sulla capacità economica. Se l’obiettivo è aiutare chi è maggiormente in difficoltà, il criterio dovrebbe essere la condizione reddituale, non la potenza dell’automobile».
Per la CGIL Salerno il tema della mobilità assume inoltre un peso particolare in una provincia nella quale, soprattutto nelle aree interne, nel Cilento e nel Vallo di Diano, l’automobile è spesso indispensabile per raggiungere il posto di lavoro, le scuole, gli ospedali e gli altri servizi essenziali.
«Il problema della mobilità non si risolve con un anno senza bollo – conclude Apadula –. Servono trasporti pubblici efficienti, collegamenti adeguati anche nelle aree interne e investimenti capaci di ridurre davvero i costi sostenuti quotidianamente dalle persone. E, soprattutto, servono salari e pensioni più alti, lavoro stabile e una fiscalità progressiva. Un risparmio una tantum può certamente fare comodo, ma non cambia la condizione economica di una famiglia. Il potere d’acquisto non si recupera con una misura spot: si recupera con politiche strutturali sul lavoro, sui redditi e sui servizi».
Domenica 20 Settembre 2026, alle ore 9:05, sulle frequenze di Radio MPA, il giornalista Pietro Cusati ha ospitato in diretta la Presidente dell'Associazione "Qua la Zampa Effe", la Dott.ssa Amanda Cozza.
Un confronto aperto e senza filtri su un tema che tocca da vicino il nostro territorio: il randagismo nel Vallo di Diano
Tanti i punti al centro del dialogo: Perché i canili del comprensorio sono sempre al collasso? Dove vengono portati davvero i cani randagi recuperati nel Vallo di Diano? Perché vengono allontanati dal nostro territorio?
E ancora: quanto è importante la sterilizzazione come unico strumento concreto per arginare il fenomeno? E cosa significa davvero adozione consapevole?
Ad un anno dall'entrata in vigore della Legge Brambilla - in vigore dal 1° luglio 2025 - che per la prima volta riconosce gli animali vittime di reati come soggetti giuridici portatori di diritti e ha inasprito le pene per chi maltratta, la domanda resta aperta: perché nel Vallo di Diano manca ancora senso civico e collaborazione, soprattutto nei confronti di chi detiene cani a catena e non solo?
Un'intervista da riascoltare per capire cosa non funziona e cosa ognuno di noi può fare.
Riascolta il podcast integrale su www.radiompa.it e sulla nostra App.
SALERNITANA (4-4-2): Galeotti; Llano, Pieraccini, Celiento, Zoia (46’ Anastasio); Achik (67’ Djamanca), Tascone (73’ Gyabuaa), Vitale, Villa (82’ Cardoni); La Gumina, D’Ursi (73’ Lescano). A disp: Cevers, Capuano, Boncori, Del Pin, Longobardi, Bevilacqua. All: Cosmi
GIUGLIANO (4-3-2-1): Bolletta; Improta (67’ D’Avino), Justiniano (73’ Laezza), Caldore, La Vardera; Forciniti (67’ Zammarini), Varone, De Rosa (74’ Ogunseye); Esposito, Galletta (80’ Cimmaruta); Baldè. A disp: Santarelli, Greco, Panico, Broh, Minelli, Silvestri, Giordano, Rigo, Basile, Cuomo. All: Di Napoli
ARBITRO: Di Reda di Molfetta MARCATORE: 15’ Celiento NOTE: 10.992 spettatori (6674 abbonati), 31 ospiti. Ammoniti: Caldore, Baldè, Achik, Pieraccini. Angoli: 12-2. Recupero: 2’pt, 5’st. Minuto di raccoglimento per Sandro Mazzola.
SALERNO - La sblocca Celiento, la difende Galeotti, la spreca l'attacco. Ma alla fine la Salernitana vince, convince a metà e soprattutto sfata il tabù dei derby. Sotto gli occhi di Danilo Iervolino, alla seconda all'Arechi, i granata battono 1-0 il Giugliano e centrano la seconda vittoria stagionale, la quinta gara utile di fila.Un 1-0 stretto per quello che si è visto. Perché la squadra di Cosmi, con la sola novità di Zoia per Anastasio rispetto alle ultime uscite, ha creato una mole di gioco enorme, ha colpito due legni, ha collezionato 12 angoli, ma ha segnato solo una volta. E nel finale ha rischiato di pagarla cara.L'uomo della provvidenza è ancora lui, Daniele Celiento. Arrivato l'ultimo giorno di mercato quasi in sordina, è già diventato il leader. Terzo gol in tre partite, tutti decisivi. Al 15’ su angolo di Achik stacca più in alto di tutti e fa esplodere l'Arechi. Prima, all'11', La Gumina aveva già divorato l'1-0 tutto solo davanti a Bolletta dopo l'assist di D'Ursi.Il gol non chiude la partita, la apre. Villa e Llano vanno vicini al raddoppio nel primo tempo. Nella ripresa è un monologo granata. Cosmi inserisce forze fresche, ma la musica non cambia: La Gumina prende il palo, due minuti dopo Vitale prende la traversa. D'Ursi ci prova due volte, poi ancora Celiento in versione attaccante e Djamanca, ma il pallone non entra.Tanta generosità, poca cattiveria. Troppe ripartenze gestite male, l'ultimo passaggio sempre sbagliato.E così il Giugliano, mai domo, resta vivo. Nel primo tempo ci aveva provato solo da fuori con Esposito e De Rosa, trovando un attento Galeotti. Nella ripresa l'occasione più grande capita sulla testa di Forciniti al 54’: da due passi manda alto e fa tirare un sospiro di sollievo a tutta la Curva Sud. Sarà l'unico vero brivido, fino ai 5 minuti di recupero finali gestiti con ordine dalla difesa guidata proprio da Celiento.Finisce 1-0. Per la prima volta in stagione la Salernitana non subisce gol. Il 4-4-2 d'emergenza, con il sacrificio di Vitale e Tascone in mezzo, inizia a funzionare. Ma se l'obiettivo è sognare in grande, serve più cinismo là davanti.
NAPOLI - Una platea enorme. In Campania sono 2.238.802 le persone che potrebbero dire addio al bollo auto. Almeno per un veicolo.
Sono i numeri diffusi dal Mit dopo il via libera del Consiglio dei ministri alla misura voluta dal vicepresidente e ministro dei Trasporti Matteo Salvini: esenzione dal bollo nel 2027 per il primo veicolo fino a 80 kW di potenza, senza limiti di Isee.
E in Campania di veicoli sotto quella soglia ce ne sono eccome: 2.781.321 auto e 729.142 moto. Fanno più di 3,5 milioni di mezzi che rientrano nei parametri.Tradotto: una fetta gigantesca della mobilità regionale. Gente che ogni giorno prende auto o scooter per andare a lavoro, portare i figli a scuola, spostarsi tra paesi dove spesso il trasporto pubblico non arriva.
Il Mit parla di "misura di buonsenso" e Salvini esprime soddisfazione, con un obiettivo già dichiarato: alzare l'asticella in futuro e andare oltre gli 80 kW.
Per ora il 2027 sarà l'anno di prova. Se confermata, per oltre due milioni di campani sarà una tassa in meno da pagare. E non è poco.
CALITRI - Infrastrutture, sanità territoriale, servizi essenziali e lotta allo spopolamento. Questi i temi al centro del confronto sul futuro dell'Alta Irpinia svoltosi a Calitri nell'incontro "Una nuova generazione, una nuova governance. Quale futuro per l'Alta Irpinia?", concluso dal presidente della Regione Campania Roberto Fico.
All'iniziativa ha partecipato anche la Svimar, con il presidente Giacomo Rosa, che ha posto l'accento sulla mobilità e ha consegnato a Fico, insieme a Virgilio Caivano del Coordinamento Piccoli Comuni, il progetto per la ferrovia Eboli-Calitri-Pescopagano-Melfi. Un collegamento per unire Alta Irpinia, Salernitano e Basilicata e ridurre l'isolamento delle aree interne.
Proposta già al centro dell'attenzione: a marzo 2025 il Consiglio provinciale di Salerno aveva approvato all'unanimità una mozione per chiedere a Regione e Ministero delle Infrastrutture il finanziamento dello studio di fattibilità.
Altro tema caldo, la sanità di prossimità. La Svimar ha chiesto un incontro alla premier Giorgia Meloni, al presidente Fico e al Comune di Cairano, dove mancherebbe il medico di base. Un paese di 280 abitanti, in gran parte anziani, costretti a percorrere 35 km fino a Bisaccia per una visita, senza un adeguato trasporto pubblico.
Tra le proposte: medici in pensione su base volontaria, telemedicina, infermieristica di comunità e potenziamento dei collegamenti.
All'incontro, hanno partecipato i sindaci di Calitri, Morra de Sanctis e Aquilonia, la vicesindaca di Lioni e rappresentanti di Comunità Montana e Consorzio servizi sociali.
Nel suo intervento conclusivo, Fico ha indicato tra le priorità il rafforzamento delle aree interne, della sanità territoriale e dei trasporti.