LO YOGA PER RITROVARSI

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Emilia Prosapio, insegnante yoga, sarà a Vietri sul Mare sabato 23 maggio, a partire dalle 18.00, nell'ambito del Wellness Wave Festival. Ecco cosa ci ha raccontato

Il Centro Studi “S. de Renzi” fa il pieno di pubblico: la storia della medicina salernitana sfida il silenzio della storia

Il Centro Studi “S. de Renzi” fa il pieno di pubblico: la storia della medicina salernitana sfida il silenzio della storia

Si chiude tra gli applausi il ciclo “Giovedì con l’Esperto” con un viaggio documentato tra fede, superstizione e rimedi naturali.

Si è concluso tra il calore del pubblico e un profondo interesse storico il III ciclo di incontri culturali “Giovedì con l’esperto”, promosso dal Centro Studi “S. de Renzi”. L’ultimo appuntamento, svoltosi presso la Casa del Volontariato (CVS Sodalis) di Salerno, ha confermato il forte legame della cittadinanza con la storia e le tradizioni del territorio.

Al centro della serata, la conferenza del professor Alfonso Tortora dal titolo “I processi dell’Inquisizione agli erboristi della Costiera Amalfitana”.

“La ricerca – dichiara il professor Alfonso Tortora- prende spunto da alcune affermazioni che lo storico di Amalfi Matteo Camera riporta nel secondo volume delle "Memorie storico-diplomatiche dell'antica città e Ducato di Amalfi", Salerno, Stabilimento Tipografico Nazionale, 1881. Camera sostiene che in Maiori alcune donne vennero catturate, condotte sulla marina di Maiori e condannate al rogo con l'accusa di sortilegi, malefici pratiche magiche. Camera, uomo coltissimo ed espressione di una cultura decisamente ottocentesca, usa il linguaggio dell'epoca, parlando di “donne credute streghe” e di una punizione esemplare compiuta in pubblico, sulla spiaggia: cioè parla di un rogo avvenuto precisamente nel "sito detto l'anglo". L'episodio si presta per approfondire aspetti e temi sia della presenza dell'Inquisizione pre-tridentina in alcune aree del Mezzogiorno d'Italia (che occorre interpretare con rigore e senza anacronismi e, possibilmente, con margini di attendibilità scientifica molto alti), sia per aprire indagini su inquisiti relativi al territorio della Costiera Amafitana”.

L’incontro ha guidato i presenti in un viaggio suggestivo e documentato tra le pieghe meno conosciute della storia del Mezzogiorno, dove l’antico sapere botanico e la medicina popolare si scontravano con il sospetto e il controllo del tribunale religioso. Attraverso l’analisi di documenti e ricostruzioni d'archivio, sono riemerse le storie di uomini e donne che, per secoli, hanno custodito segreti di cura naturali, spesso pagando a caro prezzo la diffidenza delle autorità del tempo.

Soddisfazione è stata espressa dai vertici del Centro Studi, che hanno sottolineato l'alto valore civile e culturale dell'iniziativa.

«Studiare il passato significa ascoltare le voci che la storia rischia di lasciare in silenzio», ha dichiarato il presidente del Centro Studi “S. de Renzi”, il dottor Efrem Piermatteo. «Questo incontro ci ha invitato a riflettere sul valore della conoscenza, sulla libertà del sapere e sul coraggio di chi, anche nei momenti più difficili, ha continuato a custodire tradizioni fondamentali per la comunità. È una memoria che appartiene profondamente alla nostra terra e alla nostra identità culturale».

Alle parole del presidente sono seguite quelle del dottor Raffaele Galano, vicepresidente del Centro Studi: «Chiudere questo terzo ciclo di incontri con un simile riscontro ci riempie di orgoglio e ci dà la carica per il futuro. Abbiamo dimostrato che la storia della medicina non è una materia polverosa per pochi intimi, ma un patrimonio vivo. Questo non è un punto di arrivo: le storie degli erboristi della Costiera sono solo una delle tante pagine che il Centro Studi 'S. de Renzi' continuerà a scrivere e a raccontare alla città».

L’evento chiude una rassegna di successo che ribadisce la missione del Centro Studi “S. de Renzi”: valorizzare la storia della medicina e le radici salernitane attraverso momenti di alta divulgazione accessibili a tutti.

Tentata truffa del “finto nipote” a Maiori: due arresti dei Carabinieri

Tentata truffa del “finto nipote” a Maiori: due arresti dei Carabinieri

A Maiori, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto due uomini, Natale Zito e Abdelmagid Abdalla Khaled Ismalil, con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana residente del posto. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Giudiziaria, la vittima è stata contattata telefonicamente da uno dei due indagati che, fingendosi un parente in difficoltà – nello specifico un nipote – avrebbe richiesto con urgenza la somma di 5.000 euro per presunte spese universitarie. Si tratta della ben nota tecnica del “finto nipote”, una delle modalità più diffuse di raggiro ai danni delle persone anziane. La donna, insospettita dalla richiesta e dal tono della conversazione, ha avuto la prontezza di contattare i Carabinieri prima di consegnare il denaro. Una decisione che si è rivelata decisiva per evitare il raggiro.I militari, intervenuti rapidamente presso l’abitazione della vittima, sono riusciti a intercettare uno dei presunti truffatori. L’uomo, accortosi della presenza delle forze dell’ordine, ha tentato di darsi alla fuga raggiungendo un’auto dove lo attendeva il complice. Entrambi sono stati però bloccati e dichiarati in stato di arresto. L’episodio conferma l’importanza della prevenzione e dell’informazione, soprattutto nei confronti delle fasce più vulnerabili della popolazione. Le forze dell’ordine raccomandano di diffidare sempre da richieste di denaro urgenti ricevute telefonicamente e di contattare immediatamente il 112 in caso di sospetti. (LaCittà)

Monopattini elettrici: scatta l’obbligo di targa

Monopattini elettrici: scatta l’obbligo di targa

Dal 16 maggio é scattato l’obbligo di targa per i possessori di monopattini elettrici, il decreto del ministero delle Infrastrutture pubblicato in Gazzetta il marzo scorso. Il secondo step sarà invece l’assicurazione, obbligatoria a partire dal 16 luglio.

Secondo la circolare tutti i monopattini elettrici dovranno essere dotati di un contrassegno identificativo adesivo, plastificato e non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L’obiettivo è quello di contrastare furti, utilizzi impropri e circolazione irregolare, introducendo un sistema di identificazione univoca per ogni veicolo.

Il decreto ha previsto una piattaforma telematica nazionale, gestita dal Centro Elaborazione Dati della Motorizzazione, che sarà l’unico modo per effettuare tutte le operazioni relative ai monopattini elettrici, tra cui: richiesta e rilascio del contrassegno, rinnovo e cancellazione, segnalazione di furto o smarrimento, associazione tra proprietario e veicolo. Per accedere occorre lo Spid di secondo livello o la Cie, la Carta d’Identità Elettronica. L’utente dovrà inserire i propri dati, scegliere il punto di ritiro, effettuare il pagamento tramite PagoPA e ritirare il contrassegno presso l’ufficio selezionato. Per i minori dai 14 anni, la richiesta dovrà essere presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale.

8,66 euro totali di produzione, Iva e quota destinata alla sicurezza stradale, a cui si aggiungono imposta di bollo e diritti di motorizzazione, per un totale di circa 33 euro. A oggi sono state presentate oltre 40 mila richieste, di cui quasi il 60% negli ultimi 10 giorni, e risultano già emessi circa 50 mila contrassegni.

In caso di mancata esposizione del contrassegno, la sanzione amministrativa va dai 100 ai 400 euro, con possibilità di riduzione in caso di pagamento entro cinque giorni.

E' necessario aver compiuto 14 anni e indossare il casco omologato (conforme alle norme tecniche Uni En 1078 o Uni En 1080). Il limite di velocità massimo è fissato a 20 km/h sulle strade urbane, che si riduce a 6 km/h nelle aree pedonali. E’ vietato trasportare passeggeri, oggetti o animali e trainare altri veicoli. Dal 1° gennaio 2024 possono circolare solo monopattini dotati di indicatori luminosi di svolta, luce anteriore bianca o gialla, luce posteriore rossa e freni su entrambe le ruote. Di notte, o in condizioni di scarsa visibilità, tutte le luci devono essere accese e funzionanti. (ARTNEWS)

Il Consorzio Sociale Ambito S10 Vallo di Diano, Tanagro e Alburni accende i riflettori sulle famiglie

Il Consorzio Sociale Ambito S10 Vallo di Diano, Tanagro e Alburni accende i riflettori sulle famiglie

Si terrà mercoledì 20 maggio 2026, a partire dalle ore 8.30, presso l'Auditorium Comunale di Atena Lucana Scalo, il convegno "La famiglia al centro: un bene comune", promosso dal Consorzio Sociale Ambito S10 Vallo di Diano, Tanagro e Alburni. L'evento rappresenta un'occasione di riflessione collettiva sul ruolo della famiglia come risorsa fondamentale per il tessuto sociale del territorio. Il convegno è stato voluto dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio, presieduto da Michele Di Candia, e organizzato sotto la direzione di Antonio Domenico Florio, direttore del Consorzio Sociale, con il coordinamento di Mirella Carucci, assistente sociale coordinatrice. I lavori saranno moderati dalla giornalista Elia Rinaldi. L'apertura è affidata ai saluti istituzionali di Luigi Vertucci, sindaco del Comune di Atena Lucana, S.E. Antonio De Luca, vescovo di Teggiano-Policastro, e del consigliere regionale Corrado Matera, a testimonianza dell'ampia rete di istituzioni coinvolte nell'iniziativa. Cuore della giornata sarà la sezione dedicata al "Centro Famiglia", il servizio avviato dal Consorzio Sociale nel corso dell'ultimo anno. A prendere la parola saranno i protagonisti di questa esperienza: Marco Giordano, docente dell'Università "Aldo Moro" di Bari e direttore del Centro Studi Affido, Barbara Graziani, presidente dell'Associazione "Il Cortile", e Salvatore Medici, referente della Cooperativa IRIS. Attraverso le loro voci, sarà possibile fare il punto sui risultati raggiunti in questo primo anno di attività, restituendo concretezza a un progetto che pone la famiglia al centro dell'intervento sociale. Il programma prevede inoltre una serie di interventi da parte di altre istituzioni territoriali. Interverranno Antonella Vairo, dirigente scolastica dell'I.I.S. "Marco Tullio Cicerone" e dell'Istituto Comprensivo "G. Camera" di Sala Consilina, Vincenzo Bonafine, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Lagonegro, e Veronica Pastori, comandante della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina. Prenderanno la parola anche Giuseppe Santomassimo, giudice presso il Tribunale per i Minorenni di Potenza, e Andrea Morniroli, assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania: un parterre che testimonia quanto il tema della famiglia sia trasversale alle diverse sfere della vita pubblica, dalla scuola alla giustizia minorile, dalle forze dell'ordine alle politiche regionali. Le conclusioni saranno affidate ad Anna Gloria Piccininni, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Potenza. Il convegno

IIS Enzo Ferrari di Battipaglia ospita la “Giornata della Legalità”

IIS Enzo Ferrari di Battipaglia ospita la “Giornata della Legalità”

un dialogo cruciale sui rischi della droga e dello spaccio

L’Istituto di Istruzione Superiore “Enzo Ferrari” di Battipaglia si prepara ad accogliere un evento di fondamentale importanza per la comunità studentesca e cittadina: la “Giornata della Legalità”. L’appuntamento è fissato per Venerdì 22 Maggio 2026, dalle ore 11:00 alle 13:00, presso l’Auditorium dell’Istituto. L’iniziativa si propone di instaurare un dialogo aperto e costruttivo con gli studenti sui rischi legati alla droga e allo spaccio, focalizzandosi sulla consapevolezza delle gravi conseguenze, sia fisiche che legali, che tali fenomeni comportano. L’evento, intitolato “La Legalità è Libertà”, sottolinea l’importanza di scelte consapevoli e responsabili per la costruzione di un futuro libero e sicuro. Il programma prevede una serie di interventi di alto profilo istituzionale e professionale, volti a fornire agli studenti strumenti di conoscenza e riflessione. I Saluti Istituzionali saranno affidati al Dott. Luca MATTIOCCO, Dirigente scolastico dell’IIS Enzo Ferrari, e alla Dott.ssa Cecilia Francese, Sindaca di Battipaglia, che apriranno i lavori sottolineando l’impegno delle istituzioni nella promozione della cultura della legalità. Seguiranno gli Interventi di relatori di spicco:

 Dott. Angelo Frattini, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Salerno, che illustrerà gli aspetti legali e le ripercussioni giudiziarie legate al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

 Dott. Giuseppe Fedele, Vice Questore della Polizia di Stato di Battipaglia, che porterà la sua esperienza sul campo, evidenziando i pericoli e le dinamiche dello spaccio.

 Avv. Livio Moscato, Avvocato penalista, che approfondirà le implicazioni legali e i diritti degli individui coinvolti.

Dott.ssa Alice Bossolo, Psicologa clinica e di comunità, che affronterà gli aspetti psicologici e sociali della dipendenza e del disagio giovanile.

 Don Roberto Faccenda, Direttore della Pastorale Giovanile dell’Arcidiocesi di Salerno, che offrirà una prospettiva etica e valoriale sulla legalità e sulla libertà di scelta.

La giornata sarà moderata da Nicola Nicoletti, Giornalista di StileTv, che guiderà il dibattito e faciliterà l’interazione con gli studenti. Al termine degli interventi, i partecipanti potranno godere di un buffet realizzato con cura dagli studenti dell’indirizzo Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera dell’Istituto, un momento conviviale per favorire ulteriori scambi e riflessioni. L’IIS Enzo Ferrari, con questa iniziativa, ribadisce il suo ruolo attivo nella formazione non solo accademica, ma anche civica e sociale dei propri studenti, promuovendo i valori della legalità come pilastro fondamentale per una società giusta e libera.