A Maiori, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto due uomini, Natale Zito e Abdelmagid Abdalla Khaled Ismalil, con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana residente del posto. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Giudiziaria, la vittima è stata contattata telefonicamente da uno dei due indagati che, fingendosi un parente in difficoltà – nello specifico un nipote – avrebbe richiesto con urgenza la somma di 5.000 euro per presunte spese universitarie. Si tratta della ben nota tecnica del “finto nipote”, una delle modalità più diffuse di raggiro ai danni delle persone anziane. La donna, insospettita dalla richiesta e dal tono della conversazione, ha avuto la prontezza di contattare i Carabinieri prima di consegnare il denaro. Una decisione che si è rivelata decisiva per evitare il raggiro.I militari, intervenuti rapidamente presso l’abitazione della vittima, sono riusciti a intercettare uno dei presunti truffatori. L’uomo, accortosi della presenza delle forze dell’ordine, ha tentato di darsi alla fuga raggiungendo un’auto dove lo attendeva il complice. Entrambi sono stati però bloccati e dichiarati in stato di arresto. L’episodio conferma l’importanza della prevenzione e dell’informazione, soprattutto nei confronti delle fasce più vulnerabili della popolazione. Le forze dell’ordine raccomandano di diffidare sempre da richieste di denaro urgenti ricevute telefonicamente e di contattare immediatamente il 112 in caso di sospetti. (LaCittà)