Al via la campagna abbonamenti per la 15ª edizione di “C’era una volta” tra favole musicali e pura magia

Al via la campagna abbonamenti per la 15ª edizione di “C’era una volta” tra favole musicali e pura magia

La Compagnia delle Arti di Salerno si prepara a sollevarsi per celebrare un traguardo straordinario, quello della quindicesima edizione di "C’era una Volta", la rassegna che, al Teatro Delle Arti di Salerno, ha trasformato le domeniche della città in un viaggio senza tempo attraverso la meraviglia delle favole musicali. Sotto la guida ispirata della direzione artistica di Antonello Ronga, la sapiente direzione organizzativa di Valentina Tortora e la direzione amministrativa di Mauro Collina, questo appuntamento torna a essere il cuore pulsante del divertimento per le famiglie, confermando una formula che è un vero e proprio inno alla condivisione e al potere narrativo della musica. Ogni data in cartellone promette di essere un’esperienza totale che abbraccia il pubblico in tre diversi momenti della giornata, con le recite delle ore 11.00, delle 17.00 e delle 19.00, offrendo a tutti la possibilità di immergersi in storie immortali rilette con la sensibilità e l'energia tipiche di questa storica produzione. Guardando il calendario che ci attende, l’emozione cresce scorrendo i titoli che abitano questa nuova stagione, iniziando il 18 ottobre con le atmosfere esotiche di "Oceania", per poi proseguire il 22 novembre con il calore familiare di "Madrigal", il 24 gennaio con l'eleganza intramontabile di "Mary", il 28 febbraio con il fascino sottomarino di "Ariel" e concludendo in volo l'11 aprile con l'eterna giovinezza di "Peter".
Questa edizione non è solo un anniversario ma un invito aperto a sognare insieme, e proprio in questi giorni la città freme perché è ufficialmente aperta la campagna abbonamenti per assicurarsi un posto in questa galleria di sogni musicali. La proposta per questa quindicesima stagione è stata pensata per favorire al massimo la partecipazione delle famiglie, offrendo un pacchetto abbonamento speciale al costo di 145,00 euro, valido per due persone e comprensivo di tutti e cinque gli spettacoli, un’opportunità unica per regalarsi un percorso di crescita e bellezza che dura un intero anno. Per chi volesse invece vivere la singola emozione di una domenica a teatro, il costo del biglietto è fissato a 17 euro per gli adulti e 15 euro per i bambini dai 4 anni in su, garantendo un accesso democratico alla cultura e allo spettacolo dal vivo di qualità. Non si tratta semplicemente di assistere a delle rappresentazioni, ma di entrare a far parte di una comunità che crede ancora nel valore educativo e sociale della favola, dove la musica diventa il ponte per collegare generazioni diverse e dove ogni domenica il Teatro delle Arti si trasforma in una piazza coperta dell'immaginario collettivo. La Compagnia dell’Arte dunque è pronta per scrivere questo nuovo capitolo di una storia lunga quindici anni, pronta ad incantare ancora una volta, il suo pubblico, con il magico potere delle favole che prendono vita sul palcoscenico

“Custodire il Paesaggio”: giovani e associazioni in rete per unire le aree interne di Costiera amalfitana e Cilento

“Custodire il Paesaggio”: giovani e associazioni in rete per unire le aree interne di Costiera amalfitana e Cilento

Non più territori isolati, ma un’unica visione strategica per la salvaguardia del patrimonio fragile della provincia di Salerno. Si è conclusa con successo l’iniziativa “Custodire il Paesaggio”, un evento che ha segnato un passo decisivo nella collaborazione tra le aree interne della Costiera amalfitana e del Cilento.
L’iniziativa, svoltasi a Tramonti dal 1 al 3 maggio 2026, rientra nel progetto “Crocevia – Giovani, territori ed azioni per il clima nella provincia di Salerno” (KA154-YOU), promosso da Mòvesi APS www.movesi.org e co-finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea. Il cantiere-scuola ha visto la partecipazione di 19 giovani tra i 18 e i 30 anni, provenienti da diversi territori campani e anche da contesti extra-regionali, impegnati sulla storia e la manutenzione dei muretti a secco e nello studio della gestione idrica dei terrazzamenti.
Fare rete tra territori UNESCO: la sfida delle aree interne
L’aspetto più rilevante dell’evento è stata la sinergia tra le associazioni del territorio. Il partenariato — che vede collaborare realtà come Mòvesi APS (capofila), ACARBIO (Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera ), Auletta Casa Mia, R.E.S.T.A. Vallo di Diano e Fada Collective APS — e il coinvolgimento di associazioni e realtà territoriali come A’ Paranza d’o Tramuntan, custodi di un patrimonio culturale materiale e immateriale prezioso, punta a rompere l’isolamento delle aree interne. Nonostante la fama internazionale della Costiera e del Cilento, le loro "viscere" montane condividono le stesse sfide: spopolamento, abbandono delle tecniche agricole tradizionali e rischio idrogeologico.
Unire questi due territori su temi comuni, entrambi Patrimonio dell'Umanità UNESCO, significa creare un fronte comune per valorizzare un’economia della cura che non sia solo folklore, ma una strategia moderna di resilienza climatica e turistica.
"Stiamo portando avanti un lavoro fondamentale di connessione tra comunità che, pur distanti geograficamente, parlano la stessa lingua: quella della terra e della resilienza - sottolinea Vincenzo Sannino, presidente di Acarbio - Mettere insieme le competenze del Cilento e della Costiera amalfitana significa dare forza alle aree interne, spesso dimenticate dai grandi flussi ma custodi del vero equilibrio ecologico. Vedere giovani di diversi territori sporcarsi le mani per ricostruire un muretto a secco ci dice che la strada della rete è l'unica percorribile per tutelare la nostra identità e il nostro futuro".
All’interno di questo percorso, è emersa con forza una riflessione condivisa: tutelare il paesaggio deve diventare una priorità strutturale delle agende politiche, sociali ed economiche, riconoscendolo come infrastruttura essenziale per la resilienza ambientale e la vitalità delle comunità.
“Un sistema di muri a secco è un’infrastruttura che può essere paragonata a quella delle piramidi, per complessità, funzione e valore storico, ha dichiarato Mario Panzarella, presidente di Mòvesi, - in questo non sono solo un’eredità del passato, ma una tecnologia sociale ed ecologica che ci parla ancora oggi, risultato di un sapere collettivo, costruito nel tempo da comunità che hanno saputo vivere in equilibrio con il proprio territorio. In un momento storico in cui cerchiamo soluzioni alle crisi ambientali e sociali, dovremmo tornare a guardare a queste pratiche come strumenti contemporanei, non come folklore. Rigenerare i muretti a secco significa rigenerare relazioni: tra persone, tra generazioni e tra comunità e ambiente. È da qui che può nascere una nuova forma di cittadinanza attiva e consapevole”.
Il cantiere-scuola e la "Cittadinanza Attiva"
Sotto la guida del maestro artigiano Antonio Della Pietra, i partecipanti hanno appreso l'arte della pietra a secco (Patrimonio Immateriale UNESCO), comprendendo come queste strutture siano dispositivi ecologici vitali per prevenire il dissesto idrogeologico. Nonostante questo, permane una scarsa attenzione sistemica verso la loro tutela. Nel solco tracciato da ITLA Italia, Alleanza Mondiale per i Paesaggi Terrazzati, di cui Acarbio è partner, si tenta così di creare quella visione di 'paesaggio terrazzato' che unisce i saperi tecnici alla tutela dei territori fragili, elevando la pratica locale a una strategia di respiro nazionale.
Iniziative come “Custodire il Paesaggio” dimostrano così che unendo gli sforzi tra associazioni, giovani e comunità locali è possibile attivare processi concreti di rigenerazione.
L’esperienza ha incluso anche l’immersione nelle tradizioni locali: dalla costruzione di cestini in castagno alla panificazione, fino al dialogo con la comunità di Tramonti e il supporto di delegazioni come Praiano Meeting, SCOL Aps, Ormae e Rareca-Spazio Aperto.
Il progetto “Crocevia” non si ferma qui: nei prossimi mesi continuerà con nuove azioni territoriali per consolidare questa "alleanza del paesaggio" che unisce costa ed entroterra in una nuova forma di cittadinanza consapevole.
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A TEGGIANO PRESENTATO IL NUOVO AMBULATORIO VIRTUALE DI TELEMEDICINA

A TEGGIANO PRESENTATO IL NUOVO AMBULATORIO VIRTUALE DI TELEMEDICINA

Al SAUT di Teggiano è stato presentato il nuovo Punto di Telemedicina attivato dal Comune di Teggiano in collaborazione con l’ASL Salerno, nell’ambito del progetto degli Ambulatori Virtuali di Comunità. Erano presenti il Sindaco di Teggiano, Michele Di Candia, l’Assessore alla Sanità Vincenzo D’Alto, l’Assessore Luciana D’Elia e la Consigliera Sofia Marino. Presenti, inoltre, le due facilitatrici digitali Melany Tropiano e Melisa Books, figure fondamentali per il corretto funzionamento dell’ambulatorio virtuale, a cui spetta il compito di assistere i cittadini meno avvezzi all’uso delle tecnologie nell’accesso ai servizi di telemedicina.

L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso una sanità sempre più vicina, accessibile e innovativa, capace di rispondere in modo efficace ai bisogni del territorio, soprattutto nelle aree interne. La telemedicina consente infatti di svolgere vere e proprie prestazioni sanitarie — non semplici consulenze — attraverso piattaforme certificate, permettendo al medico di interagire con il paziente in tempo reale, formulare diagnosi e prescrivere terapie.

In particolare, il nuovo ambulatorio virtuale attivato a Teggiano rientra in un progetto innovativo che mira a migliorare l’accesso alle cure sanitarie, soprattutto per le persone anziane, fragili o con difficoltà nell’utilizzo degli strumenti digitali, offrendo un servizio di prossimità capace di coniugare tecnologia e assistenza diretta.

QUALI SERVIZI SONO DISPONIBILI

Grazie al nuovo ambulatorio virtuale, i cittadini potranno accedere a:

·                 Visite di controllo specialistiche

·                 Rinnovo dei piani terapeutici

·                 Video-consulti con medici specialisti

·                 Monitoraggio di alcuni parametri clinici

Le principali branche sanitarie disponibili comprendono, tra le altre: Cardiologia, Dermatologia, Diabetologia, Neurologia, Pneumologia, Oncologia, Reumatologia, Psichiatria, Medicina interna, Nefrologia e molte altre specialità.

UN SERVIZIO SEMPLICE E DAVVERO DI SUPPORTO

Per accedere al servizio è necessario essere in possesso di un’impegnativa medica in modalità televisita, rilasciata dal proprio Medico di Medicina Generale. Senza questo requisito non è possibile procedere alla prenotazione della visita specialistica.

La prenotazione può avvenire tramite piattaforma CUP regionale (App Sinfonia Salute), presso gli sportelli CUP e Ticket dell’ASL Salerno, in farmacia, attraverso il call center CUP (089.2875028), oppure tramite l’Ufficio Telemedicina del Comune di Teggiano, anche via e-mail all’indirizzo telemedicina@aslsalerno.it. In questo caso sarà direttamente l’ufficio comunale a effettuare la prenotazione al CUP per conto del cittadino. Una volta completata la prenotazione, l’assistito riceverà il promemoria con il QR code per il pagamento tramite PagoPA e tutte le istruzioni necessarie per il collegamento alla televisita.

Per accedere al servizio è inoltre necessario essere in possesso di un sistema di identità digitale, come SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) oppure Carta Nazionale dei Servizi (CNS). In caso di smarrimento dei codici della CIE, è possibile rivolgersi all’Ufficio Anagrafe comunale per il rilascio di nuovi codici.

IL RUOLO DELLE FACILITATRICI DIGITALI

Elemento centrale del servizio è la presenza delle facilitatrici digitali, che rappresentano un punto di riferimento concreto per i cittadini. Le facilitatrici, infatti, aiutano nella prenotazione delle televisite, supportano nella gestione delle pratiche sanitarie digitali, possono assistere anche in operazioni come il cambio del medico di base e accompagnano i cittadini nell’utilizzo dei servizi sanitari digitali. Un supporto fondamentale soprattutto per anziani e persone meno abituate agli strumenti tecnologici, rendendo il servizio realmente accessibile a tutti.

ORARI, CONTATTI E MODALITÀ DI ACCESSO

Il servizio è disponibile il lunedì presso la sede SAUT di Teggiano, in Via Saliconi 10, dalle ore 09:30 alle ore 12:30, con le facilitatrici presenti per supportare i cittadini nell’accesso al servizio di telemedicina.

Dal martedì al venerdì, invece, le facilitatrici sono presenti presso gli uffici dedicati del Comune di Teggiano, con apertura al pubblico dalle ore 09:30 alle ore 12:30, dove è possibile recarsi direttamente allo sportello oppure contattare telefonicamente il servizio al numero 0975 587808.

Le facilitatrici rappresentano, dunque, un punto di riferimento costante per accompagnare i cittadini sia nell’accesso alle prestazioni sanitarie sia nella gestione delle principali pratiche digitali legate alla sanità.

“Abbiamo voluto portare un servizio concreto sul territorio -ha sottolineato il Sindaco di Teggiano Michele Di Candia- qualcosa che semplifica davvero la vita ai cittadini. Con la telemedicina riduciamo gli spostamenti e accorciamo i tempi, garantendo un’assistenza più vicina, soprattutto per chi ha maggiori difficoltà. La sanità sta cambiando e cambierà sempre di più, ed è importante che anche i cittadini si abituino a queste nuove modalità. È un investimento importante sulla qualità dei servizi e sulla sanità di prossimità.”

“Sono davvero soddisfatto -ha evidenziato l’Assessore alla Sanità Vincenzo D’Alto- per l’attivazione dell’Ambulatorio Virtuale di Telemedicina, che nasce per rispondere a esigenze reali. Non si tratta solo di tecnologia, ma di un modo diverso di organizzare l’assistenza sanitaria, più efficiente e accessibile. Da ora in poi qui a Teggiano c’è la possibilità di effettuare controlli e visite senza doversi spostare, con un supporto concreto per i cittadini: per questo invito tutti a utilizzare questo nuovo servizio”.

“Siamo a disposizione dei cittadini per aiutarli in tutto il percorso -hanno spiegato le facilitatrici Melany Tropiano e Melisa Books- dalla prenotazione della televisita fino al collegamento con il medico. Ma non solo: possiamo supportarli anche nelle pratiche sanitarie digitali, come il cambio del medico o altre operazioni. L’obiettivo è rendere questi servizi semplici e accessibili davvero a tutti.”

Il Primo Maggio del 1925 a Salerno

Il Primo Maggio del 1925 a Salerno

Il 29 aprile del 1925 Vincenzo Perrone, ferroviere - anarchico, Gaetano De Chiara, contadino comunista e Matteo Napoli, vengono arrestati dalla polizia, a Salerno, perché stanno affiggendo dei manifesti sul Primo Maggio. Giuseppe Galzerano, scrittore ed editore, ci racconta cosa accadde

AIL SALERNO DONA ATTREZZATURE SANITARIE AL REPARTO DI EMATOLOGIA DELL’OSPEDALE “TORTORA” DI PAGANI

AIL SALERNO DONA ATTREZZATURE SANITARIE AL REPARTO DI EMATOLOGIA DELL’OSPEDALE “TORTORA” DI PAGANI

L’AIL Salerno “Marco Tulimieri”, Sezione provinciale dell’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, annuncia la donazione di nuove attrezzature sanitarie a favore del reparto di Ematologia dell’Ospedale “Tortora” di Pagani.

La consegna ufficiale è in programma giovedì 30 aprile, alle ore 10.30, alla presenza del Prof. Catello Califano e della Dott.ssa Carmela Trezza, rispettivamente Direttore responsabile e coordinatrice infermieristica dell’UOC di Ematologia.

“Questa donazione è per noi una tappa importante – dichiara Elvira Tulimieri, Presidente AIL Salerno – “frutto del nostro impegno al fianco dei pazienti e del personale socio-sanitario dell’Ospedale Tortora di Pagani, dove operiamo da anni a favore dell’innovazione, della ricerca e della qualità dell’assistenza ematologica sul territorio. Le attrezzature donate consentiranno di potenziare l’attività assistenziale del reparto, garantendo standard sempre più elevati e rendendo gli interventi ancora più efficaci e tempestivi. Sostenere questo reparto significa non solo migliorare le condizioni di cura delle persone che lottano contro una malattia del sangue, ma dare anche un contributo concreto a tutta la comunità”.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di attività che l’AIL Salerno svolge, in collaborazione con l’ASL Salerno, presso l’Azienda Ospedaliera di Pagani, mettendo a disposizione competenze, professionalità e risorse. Nell’ultimo anno, infatti, i fondi AIL destinati al reparto ematologico ammontano a 65.500 euro.

Risorse indispensabili per attuare progetti come il Servizio di Nutrizione clinica, realizzato attraverso una borsa di studio per biologa nutrizionista a supporto dei pazienti nel percorso di cura; il progetto di Data Management, mediante borsa di studio dedicata al supporto delle attività cliniche e di ricerca; il contributo per l’acquisto di reagenti per il citofluorimetro, finalizzato al progetto di ricerca sulla malattia minima residua; il progetto I See You che consente ai pazienti di utilizzare visori di Intelligenza Artificiale per terapie digitali innovative che alleviano la sofferenza causata dalle procedure più invasive.

Per ulteriori dettagli, consultare il sito www.ailsalerno.it