Dalle Terre del Bussento la carica dei 150 a Casa Sanremo: da 13 anni ambasciatori dei “Paesaggi Abitati”

Dalle Terre del Bussento la carica dei 150 a Casa Sanremo: da 13 anni ambasciatori dei “Paesaggi Abitati”

Tredici anni di presenza, tredici anni di racconto identitario sotto i riflettori nazionali. Le Terre del Bussento tornano a Casa Sanremo, cornice istituzionale del Festival di Sanremo, portando nella città dei fiori un progetto che è diventato ormai un appuntamento fisso della settimana festivaliera. Saranno 150 tra studenti, docenti e maestranze a raggiungere Sanremo, trasformando la kermesse in una ribalta strategica per i “Paesaggi Abitati”.

Cinque gli istituti scolastici coinvolti in questa edizione: il Liceo musicale “Carlo Pisacane” di Sapri, l’IIS “Leonardo Da Vinci” di Sapri, l’Istituto Comprensivo “Teodoro Gaza” di San Giovanni a Piro, l’IIS “Ancel Keys” – Alberghiero – di Castelnuovo Cilento e, per la prima volta, l’Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina – Alberghiero – di Sondrio. Un’adesione che consolida un ponte ideale tra Sud e Nord Italia e rafforza la dimensione nazionale dell’iniziativa.

Cuore operativo delle attività sarà ancora una volta Casa Sanremo Chateau d’Ax, Pala Italia Enit, spazio culturale e mediatico che durante il Festival ospita artisti, istituzioni, operatori e stampa. Qui gli studenti saranno impegnati nei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, affiancando l’organizzazione del Gruppo Eventi in un’esperienza che consente loro di misurarsi direttamente con la complessa macchina di un grande evento nazionale. Dall’accoglienza alla comunicazione, dalla gestione logistica alla produzione di contenuti, il Festival diventa così un’aula dinamica in cui teoria e pratica si fondono.

Accanto a questa dimensione, si consolida il ruolo strategico delle Terre del Bussento, che rinnovano la partnership con Casa Sanremo e con il patron Vincenzo Russolillo, confermando una collaborazione che negli anni ha generato visibilità e opportunità concrete per il territorio. A Sanremo sarà distribuito il magazine “Paesaggi Abitati”, verranno utilizzati strumenti di analisi per raccogliere dati su profilo dei visitatori e percezione dei servizi, saranno proposte esperienze immersive in 3D dedicate alla “città della spigolatrice” e al metaturismo in collaborazione con Salerno Merita, oltre alla proiezione del video realizzato da Gennaro Falabella per Cilendroni. In programma anche la partecipazione alla trasmissione televisiva “L’Italia in Vetrina”, condotta da Grazia Serra, occasione per presentare ufficialmente il progetto “Terre del Bussento – Paesaggi Abitati” al pubblico nazionale.

«La nostra presenza – sottolinea Matteo Martino, presidente dell’associazione Terre del Bussento – non è mai una semplice replica: è un’evoluzione continua, un modo per raccontare un territorio vivo, la sua identità e i suoi giovani talenti».

Tra i momenti più attesi, la consegna del “Premio Terre del Bussento – Winter Edition”, che quest’anno sarà assegnato ad Aldo Olivieri per il progetto “Il Mio Viaggio nel Cilento”. Un riconoscimento che nel tempo ha premiato personalità di rilievo nazionale. Tra i nomi illustri delle precedenti edizioni figurano il medico oncologo Tommaso Pellegrino, il consigliere regionale Corrado Matera, lo scrittore Maurizio De Giovanni, Gerardo Ferrara, storica controfigura di Massimo Troisi, e le giornaliste Antonella Grippo e la stessa Grazia Serra.

Non mancherà il racconto quotidiano dell’esperienza sanremese: da lunedì a sabato, alle 18.50, andrà in onda “Fuorifestival” su SapriLive, una finestra televisiva in diretta dalla città dei fiori per seguire ospiti, incontri e attività. L’iniziativa, sostenuta dal patrocinio dei Comuni di Sapri, Morigerati e Vibonati e di Fenailp Sapri Basso Cilento, conferma il ruolo strategico delle Terre del Bussento nella promozione culturale e turistica su scala nazionale.

DIRE DANZA 2026

DIRE DANZA 2026

La danza protagonista: un palcoscenico di talento, passione e formazioneLa XXII edizione al Teatro delle Arti il 22 febbraio

Salerno, 19 febbraio 2026 Torna Dire Danza, l’appuntamento coreutico ideato e curato da Pina Testa e Antonella Ferrante, con il coordinamento di Fortuna Capasso, che da più di un decennio celebra l’arte, la tecnica e la creatività dei giovani danzatori campani. La ventiduesima edizione si svolgerà domenica 22 febbraio 2026 al Teatro delle Arti di Salerno, con una giornata ricca di appuntamenti che uniscono spettacolo, formazione e prestigio artistico.

Dopo il successo delle precedenti edizioni, Dire Danza conferma la sua vocazione di vetrina e trampolino per talenti emergenti: due spettacoli serali, alle 17 e alle 20, offriranno al pubblico uno spettacolo variegato, dinamico e di alta qualità, con esibizioni delle scuole di danza provenienti da tutta la regione.

Ospite di quest’anno sarà Michele Lanzeroti, giovane ballerino italiano formatosi nel celebre talent show Amici di Maria De Filippi, noto per la sua versatilità, la tecnica solida e la sua crescita prestigiosa nel mondo della danza professionale.

Nel pomeriggio del 22 febbraio, alle 14, Lanzeroti guiderà un stage esclusivo rivolto ai partecipanti e agli allievi delle scuole, un’occasione imperdibile di confronto e approfondimento con un protagonista della scena coreutica contemporanea. La sua esperienza formativa e professionale offrirà stimoli tecnici e creativi a tutti i danzatori presenti.

«Dire Danza 2026 non è solo spettacolo, ma un’esperienza completa di crescita artistica e umana. Siamo felici di ospitare Michele Lanzeroti, la cui carriera testimonia come passione, disciplina e dedizione possano trasformarsi in opportunità professionali concrete»,dichiarano gli organizzatori Pina Testa e Antonella Ferrante.

LE SCUOLE Accademia Sportiva Baronissi di Lidia D’Arco e Celeste Capacchione (Baronissi); Arbostella in danza di Antonella e Marianna Rotondo (Salerno); Ars Scenicae di Serena Stella (Baronissi); Associazione Arteca diretta da Amalia Salzano (Salerno); Ballet Studio di Giusy De Martino (Cava De Tirreni); Centro Danza 2 di Serena Santucci (Quadrivio di Campagna); Centro Danza di Antonella Ferrante (Eboli); Choròs Meráki di Stefania Fuschini e Enza D’Auria (Capezzano); Danzando di Cinzia Palumbo (Salerno); DTFAM di Salvatore Sica (Pontecagnano); Ginger’s Art di Melissa e Jessica Manzo (Montecorvino Pugliano); Il balletto di Gerardo Fimiani (Battipaglia); In Punta di piedi di Antonietta, Stefania e Valentina Botta (Battipaglia); New Ballet di Maria Rosaria Bacco (Pontecagnano); New Latin Dance ASD di Artemisio di Florio (Baronissi); Obiettivo danza di Stefano Angelini (Cava de’ Tirreni); Professional Ballet di Fortuna Capasso (Salerno); Professional Ballet di Pina Testa (Ascea); Professional Ballet di Pina Testa (Salerno); Scuola di danza di Loredana Di Filippo (Siano); ⁠Scuola di danza Koròs diretta da Flavia Russo (Salerno); Terval dance di Valeria Iacobelli e Teresa Tamburrini (Salerno); World dance di Ylenia Ippolito (Pontecagnano).

L’edizione 2026 conferma la mission di Dire Danza: essere ponte tra l’allenamento quotidiano delle scuole e il palcoscenico, valorizzare il lavoro degli insegnanti, e offrire ai giovani ballerini la possibilità di confrontarsi con professionisti di alto profilo. I due spettacoli in programma saranno un viaggio nel movimento e nell’espressività, un momento di celebrazione della danza in tutte le sue forme, pensato per coinvolgere famiglie, appassionati e addetti ai lavori.

Dire Danza 2026 si propone così come uno degli eventi coreutici più attesi della stagione in Campania, confermando la sua posizione di riferimento per la cultura e la formazione nel mondo della danza.

Nasce il Comitato “Agropoli Guarda a Nord”: una nuova visione strategica per sanità, servizi e centralità territoriale

Nasce il Comitato “Agropoli Guarda a Nord”: una nuova visione strategica per sanità, servizi e centralità territoriale

Nasce ufficialmente un comitato civico-politico che si pone l’obiettivo di avviare una sfida strategica per il riequilibrio territoriale dell’intera area costiera cilentana, a partire dal comune di Montecorice, inglobando le colline al di qua del fiume Alento, fino a proiettarsi verso la Piana del Sele.

Una visione chiara: rafforzare sanità, servizi amministrativi e infrastrutture in funzione della nuova centralità territoriale che i numeri, già oggi, rendono evidente.

Agropoli non è più solo turismo: i numeri di una città che cambia

Negli ultimi venticinque anni Agropoli ha vissuto una trasformazione profonda, silenziosa ma costante. Una crescita che ha ridefinito identità, ruolo e peso strategico all’interno del Cilento.

Non si tratta più soltanto di una località turistica stagionale.

Oggi, nel periodo invernale, il bacino stabile supera le 38.000 presenze tra residenti e popolazione temporanea. L’asse naturale con Capaccio Paestum ha di fatto creato una conurbazione funzionale che supera i 70.000 abitanti, sfiorando gli 80.000.

La crescita riguarda:

  • popolazione residente
  • offerta commerciale
  • servizi scolastici
  • investimenti privati
  • flussi lavorativi quotidiani

I confini tra Agropoli e Capaccio Paestum sono ormai trasparenti. La viabilità è condivisa. Gli scambi di lavoratori e studenti sono quotidiani. La continuità urbanistica rende evidente l’esistenza di un’unica area urbana diffusa.

Il nodo Vallo della Lucania: una distribuzione dei servizi da rivedere

Per anni il bacino agropolese ha contribuito a sostenere uffici pubblici e servizi concentrati a Vallo della Lucania, centro che conta meno di 8.000 abitanti ma continua a mantenere strutture fondamentali, tra cui presidi sanitari di rilievo.

Oggi questa dinamica appare sempre più sbilanciata.

Gran parte dell’utenza proviene dall’area costiera, ma cittadini e imprese sono costretti a spostamenti continui verso l’entroterra per accedere a servizi essenziali.

In un contesto in cui la sanità territoriale dovrebbe avvicinarsi alle comunità con maggiore densità abitativa, la concentrazione dei servizi lontano dai principali bacini demografici genera:

  • disagi
  • inefficienze
  • costi indiretti
  • senso diffuso di distanza istituzionale

La direttrice nord e la Piana del Sele: un’alleanza naturale

In questo scenario prende forza l’idea di rafforzare i rapporti con la Piana del Sele, area che negli ultimi anni ha dimostrato grande capacità di attrazione economica e infrastrutturale.

La direttrice nord rappresenta:

  • un asse di sviluppo coerente con le dinamiche commerciali già in atto
  • un collegamento logistico naturale
  • una possibile risposta alla carenza di servizi sanitari e amministrativi più vicini ai cittadini

Guardare alla Piana del Sele non significa rinnegare l’identità cilentana.

Significa reinterpretarla in chiave moderna, costruendo alleanze territoriali fondate su numeri reali e su una visione integrata dell’area vasta.

Costa ed entroterra: superare le vecchie gerarchie

Nel dibattito pubblico emerge con forza anche la percezione di una distanza culturale e politica tra costa ed entroterra.

Parte della comunità agropolese avverte ancora un atteggiamento di diffidenza da parte di alcuni ambienti vallesi, dove la crescita della fascia costiera viene talvolta letta come elemento destabilizzante per equilibri storici consolidati.

Questa consapevolezza ha generato l’idea – già sostenuta da diversi attori del territorio – di costituire un comitato civico-politico senza frontiere e senza barriere, con l’obiettivo di rivendicare:

  • rispetto del territorio
  • equità nella distribuzione dei servizi sanitari
  • equità nei servizi amministrativi
  • diritto alla salute per tutti i cittadini

Secondo i promotori, è necessario riequilibrare scelte strategiche ormai datate, frutto di una gestione sanitaria fortemente campanilistica che ha segnato la storia del Cilento.

Due distretti sanitari per il Cilento: Alto e Basso

La proposta è chiara:

Il Cilento, dal punto di vista sanitario, deve essere suddiviso in due macro-aree:

  • Alto Cilento
  • Basso Cilento

Linea di confine naturale: il fiume Alento.

Per garantire servizi adeguati e tutelare realmente il diritto alla salute, il territorio deve avere due soli distretti sanitari, ciascuno con un proprio riferimento ospedaliero:

  • Parco Nazionale e Mare – asse Vallo della Lucania / Sapri
  • Area Nord – asse Roccadaspide / Agropoli

Un modello che guardi a nord, in coerenza con le dinamiche demografiche e infrastrutturali attuali.

Una domanda semplice, una risposta inevitabile

La domanda che molti cittadini si pongono oggi è chiara:

Per quanto tempo ancora un’area urbana di oltre 80.000 abitanti dovrà dipendere da centri più piccoli per i servizi fondamentali?

La risposta, secondo i promotori del comitato, è già scritta nei numeri e nella realtà quotidiana.

Agropoli, Capaccio Paestum, Castellabate e i paesi delle colline circostanti rappresentano oggi il motore economico e demografico del Cilento.

Rafforzare le relazioni istituzionali, ottenere una sanità più vicina ai cittadini e superare ogni forma di subordinazione rappresenta l’inizio di una nuova fase, fondata su progettualità condivisa, equilibrio territoriale e visione strategica.

Il comitato sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni con un incontro pubblico aperto a cittadini, associazioni e amministratori locali.

Una nuova fase si apre per Agropoli e per l’intero Cilento costiero.
Il futuro, questa volta, guarda a nord.

Educare al rispetto: incontro su bullismo e cyberbullismo a Castel San Giorgio.

Educare al rispetto: incontro su bullismo e cyberbullismo a Castel San Giorgio.

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Lunedì 23 febbraio 2026, alle ore 10:30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Castel San Giorgio, si terrà un incontro dedicato al bullismo e al cyberbullismo, fenomeni che toccano da vicino i ragazzi, le famiglie e l’intera comunità
«Educare al rispetto significa costruire futuro,-afferma il sindaco Paola Lanzara. Come sindaco sento forte la responsabilità di promuovere momenti di confronto e di consapevolezza su questi temi.
Il bullismo, in tutte le sue forme, lascia ferite profonde, e il cyberbullismo le amplifica, spesso in modo silenzioso e invisibile. Questo incontro nasce con un obiettivo chiaro: capire per proteggere. Proteggere i nostri giovani, ascoltarli e fornire strumenti concreti a genitori, docenti e istituzioni per prevenire e intervenire.
Un ringraziamento particolare va all’Assessore alle Politiche Educative, dott.ssa Antonia Salvati, per l’impegno e la sensibilità con cui sostiene iniziative fondamentali per la crescita culturale e sociale della comunità.
Un ringraziamento inoltre a tutti i relatori, le istituzioni scolastiche, le forze dell’ordine e l'UNICEF per la collaborazione e l’impegno condiviso. Solo facendo rete possiamo davvero affrontare questi fenomeni e garantire ai nostri ragazzi un percorso di crescita sicuro e consapevole»-conclude il sindaco.

All'incontro interverranno:
Dott. Rocco De Filippo – Psicologo e Psicoterapeuta;
Magg. Giuseppe Contaldi – Comandante Polizia Locale di Castel San Giorgio;
Magg. Carlo Santarpia – Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Mercato San Severino;
-Dott.ssa Carolina Guariniello – Presidente Comitato UNICEF Salerno;
-Dott.ssa Carmela Santarcangelo – Dirigente ProfAgri Salerno;
-Dott.ssa Margherita Attanasio – Dirigente IIS “Cuomo-Milone”;
-Dott.ssa Loredana Cervelli – Dirigente Istituto Comprensivo “Lanzara-Castel San Giorgio”.

SUD FOOD LABS: A OLIVETO CITRA OSCAR FARINETTI GUIDA I “LABORATORI DI CULTURA D’IMPRESA”

SUD FOOD LABS: A OLIVETO CITRA OSCAR FARINETTI GUIDA I “LABORATORI DI CULTURA D’IMPRESA”

I due i cicli di incontri, gratuiti e in programma tra marzo e maggio, sono rivolti a giovani imprenditori del Mezzogiorno, o aspiranti tali, interessati al settore agroalimentare.

Oliveto Citra ospiterà, dal 13 marzo al 30 maggio, Sud Food Labs. Si tratta di “Laboratori di cultura d’impresa” guidati da Oscar Farinetti e aperti gratuitamente alla partecipazione di giovani meridionali che guardano con interesse alla filiera conserviera e all’agroalimentare. Il progetto rientra nella strategia di rigenerazione sociale e culturale Il Borgo dei Fermenti, elaborata dal Comune di Oliveto Citra e finanziata dal PNRR nell’ambito del Piano Nazionale Borghi (Linea B).

L’iniziativa è rivolta a giovani del Mezzogiorno interessati al settore agroalimentare che desiderano avviare un’attività di impresa o rafforzare il proprio bagaglio di competenze nel mondo del food. L’obiettivo è consentire ai partecipanti un incontro diretto con chi è portatore di cultura d’impresa, condividendo non solo elementi teorici e pratici, ma anche dati esperienziali e, soprattutto, il contagio della passione.

A tenere i laboratori, infatti, sarà Oscar Farinetti, l’imprenditore noto soprattutto come fondatore di Eataly. Non solo: come saggista e romanziere, è impegnato anche in iniziative legate all’innovazione e alla sostenibilità. Con le sue attività, Farinetti ha contribuito a valorizzare il cibo italiano nel mondo, unendo gastronomia, cultura e distribuzione. Attraverso Sud Food Labs, Oscar Farinetti è pronto a mettere a disposizione la sua esperienza in un doppio ciclo di laboratori, ognuno composto da sei incontri, tutti completamente gratuiti per chi vorrà partecipare: il primo ciclo si terrà il 13 e 14 marzo e il 17 e 18 aprile; il secondo ciclo si terrà il 15 e 16 maggio e il 29 e 30 maggio. Gli incontri si terranno nell’aula formazione del Complesso comunale Territorio dei Saperi.

«Per chi ha un progetto d’impresa e di vita che si lega al cibo buono, giusto e pulito, Sud Food Labs è il posto che fa al suo caso – spiega Oscar Farinetti - A Oliveto Citra condividerò quello che ho imparato in questi anni: tra errori, intuizioni e tanta passione. Racconterò come ho creato la mia azienda, come l’ho fatta crescere e come ho scelto di raccontarla al mondo. Spero che il confronto con la mia esperienza possa aiutare i partecipanti a gestire meglio la propria attività, a dare forma alla loro idea imprenditoriale o, semplicemente, ad ampliare il loro sguardo sul mondo. Una cosa è certa: il futuro dell’Italia passa dalla nostra terra e dai suoi talenti. E, forse, un pezzo del futuro di alcuni giovani del Mezzogiorno li aspetta proprio a Oliveto Citra».

«È per noi un grande piacere poter mettere a disposizione di giovani imprenditori del Mezzogiorno, o aspiranti tali, le competenze e la profonda esperienza di uno dei più profondi conoscitori del settore agroalimentare della nostra Penisola, nonché uno dei maggiori imprenditori italiani nel settore del food quale è Oscar Farinetti – dichiara il sindaco di Oliveto Citra, Mino Pignata – Farinetti è già stato nella nostra terra, ha conosciuto la nostra comunità e ha preso atto delle loro potenzialità. Il fatto che abbia accettato di tornarvi per aiutare i nostri giovani a realizzare al meglio la loro idea imprenditoriale ci conferma che siamo sulla strada giusta per dare il nostro contributo allo sviluppo del territorio e, più in generale, alla crescita del Sud».

La partecipazione a Sud Food Labs è completamente gratuita. Quanto alla logistica, i pasti saranno offerti ai partecipanti dall’organizzazione mentre il pernottamento sarà garantito ai primi 30 iscritti. Le adesioni possono essere già effettuate attraverso il modulo online presente all’indirizzo web www.sudfoodlabs.it. Per informazioni sono reperibili attraverso il profilo Instagram ufficiale dell’iniziativa https://www.instagram.com/sudfoodlabs/

CONSORZIO SOCIALE S 10, AL VIA IL CORSO DEDICATO AI FUTURI GENITORI

CONSORZIO SOCIALE S 10, AL VIA IL CORSO DEDICATO AI FUTURI GENITORI

DALL’ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA AL POST-PARTO

Proseguono le attività dedicate alle famiglie e alla prima infanzia promosse dal Consorzio Sociale Vallo di Diano Tanagro Alburni – Ambito S10 nell’ambito del progetto “Pollicino 0-6”, con l’avvio del corso di accompagnamento alla nascita “Quando nascono una mamma e un papà”, organizzato in partnership con l’ASL Salerno e con la collaborazione delle Cooperative Sociali Iris e Bamblù. L’iniziativa rappresenta un nuovo importante tassello del percorso di sostegno alla genitorialità e alla prenatalità, con l’obiettivo di accompagnare le coppie durante la gravidanza e nei primi mesi di vita del bambino attraverso informazioni scientifiche, supporto emotivo e momenti di confronto con professionisti.

Il percorso si svolgerà presso l’Aula Magna dell’Ospedale di Polla e prevede un programma strutturato di 32 ore complessive, articolato in 16 incontri da 2 ore, che sarà riproposto tre volte nel corso del 2026 per garantire la più ampia partecipazione delle famiglie del territorio.

Il corso è gratuito ed è rivolto alle future mamme e ai futuri papà, anche in coppia, a partire dalla 24ª settimana di gravidanza. L’iniziativa accompagna i partecipanti in tutte le fasi del percorso: dalla preparazione alla nascita fino al periodo post-parto.

Durante gli incontri saranno affrontati temi fondamentali legati al benessere fisico ed emotivo dei genitori e del neonato:

  • il significato del diventare genitori e la dimensione emotiva della gravidanza;
  • alimentazione e benessere in gravidanza;
  • preparazione al parto e gestione del travaglio;
  • allattamento e bonding (legame madre-neonato);
  • cura del neonato nei primi giorni di vita;
  • aspetti emotivi del post-parto;
  • recupero fisico dopo la nascita;
  • massaggio infantile e relazione ad alto contatto.

Il percorso sarà guidato da un’équipe multidisciplinare composta da psicoterapeuta, nutrizionista, osteopata, ostetrica ed esperta AIMI, con il coordinamento della pedagogista ed educatrice peri-natale Mariateresa Langone, tutor del progetto.

Il presidente del Consorzio Sociale, Michele Di Candia, sottolinea il valore dell’iniziativa:
“Accompagnare le famiglie già nella fase della gravidanza significa investire nella prevenzione, nel benessere e nella crescita della comunità. Con questo percorso vogliamo offrire alle future mamme e ai futuri papà strumenti concreti, competenze e supporto per affrontare con maggiore consapevolezza e serenità un momento unico e delicato della vita”.

Per il direttore del Consorzio Sociale, Antonio Florio: “Il progetto Pollicino 0-6 continua a rafforzare la rete dei servizi per la prima infanzia del territorio. Questo corso rappresenta un’importante opportunità di accompagnamento alla nascita che integra sanità e servizi sociali, mettendo al centro la famiglia e continuando a promuovere una vera comunità educante”.

Con questa nuova iniziativa, il Consorzio Sociale Ambito S10 conferma il proprio impegno nel mettere in campo politiche di prevenzione, sostegno e accompagnamento alla genitorialità, rafforzando la collaborazione tra servizi sociali, sistema sanitario e terzo settore a beneficio delle famiglie del territorio.

Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare al numero 347/0513838, oppure scrivere a cooperativabamblu@gmail.com e/o a cooperativairis@email.it

Per informazioni e prenotazioni:

-cooperativabamblu@gmail.com

-cooperativairis@email.it

Tel. 347/0513838