Il caldo estremo non è più un’eccezione ed è legato al cambiamento climatico. Le sue conseguenze colpiscono anche il nostro cervello e il nostro comportamento.

1. Cervello e lavoro

Con il caldo il corpo usa più energia per raffreddarsi. Il cervello, che da solo consuma il 20% delle nostre risorse, resta “a secco”.

Ne risente la corteccia prefrontale: calano attenzione, memoria e controllo degli impulsi.

Studio PLOS Medicine 2018: studenti senza aria condizionata hanno avuto -13,4% nei tempi di reazione e -13,3% nei test. 

I compiti complessi peggiorano, i gesti automatici reggono.

2. Sonno

Notti sopra i 20°C rovinano sonno profondo e REM.

La temperatura ideale in camera è 22-24°C per rendere meglio il giorno dopo.3. Percezione del caldo

Lo sentiamo di più nel pomeriggio per il ritmo circadiano.

Aumentano la sensazione di caldo: umidità e assenza di vento. 

Per acclimatarsi servono 3-14 giorni.

4. Corpo e sport

Sopra i 32°C arrivano apatia, affaticamento e calo di motivazione.

Serve reintegrare liquidi e sali minerali.

5. Umore e relazioni

Meno controllo delle emozioni = più irritabilità, impulsività e aggressività. 

Studi collegano il caldo a mance più basse, più incidenti e più falli.6. Sessualità

Il caldo non spegne la libido, ma l’afa e la stanchezza la frenano.

Vale per uomini e donne. L’estate però può favorire il desiderio grazie a più tempo libero e intimità.

In breve: il caldo ci rende più lenti, meno lucidi, più irritabili e stanchi. Per difenderci servono sonno fresco, idratazione e tempo per abituarsi.