In Italia il lavoro delle donne cresce, ma solo da dipendenti. L’occupazione indipendente femminile è ferma
I numeri
Oggi il 15% delle occupate è indipendente: 1.529.000 donne su 10.255.000.
Per gli uomini la quota è quasi doppia: 24%, pari a 4.943.000.
Nell’ultimo decennio il divario si è allargato. Con base 2015=100:
Chi sono le indipendenti
Sono più istruite delle dipendenti: 42% laureate contro 33%.
Si concentrano in 5 settori che coprono il 70% del totale:
- Attività professionali, scientifiche e tecniche: 20% – avvocati, commercialisti, architetti
- Commercio: 17% – negozi, agenti, rappresentanti
- Sanità e assistenza sociale: 12%
- Altre attività di servizi: 12% – parrucchiere, estetiste
- Alloggio e ristorazione: 9%
Dove crescono e dove calano
Cresce poco ovunque, tranne in 2 settori:
- Sanità e assistenza sociale: +25% di indipendenti. È l’unico settore dove l’autonomo cresce più del dipendente.
Attività artistiche, sportive e intrattenimento: +60%. È il settore con la crescita più forte. Qui le indipendenti passano da 100 a 160. Ma vale solo per il 5% delle indipendenti
Calano o restano ferme negli altri:
- Attività professionali: +9% indipendenti vs +28% dipendenti. Le dipendenti crescono 3 volte tanto.
- Commercio: -23% indipendenti, +20% dipendenti.
- Alloggio e ristorazione: +4% indipendenti vs +26% dipendenti. Altre attività di servizi: +31% indipendenti vs +42% dipendenti.
Anche tra i laureati la crescita è maggiore da dipendenti: +45% contro +20% delle indipendenti. I non laureati indipendenti calano del -8%.
