Scoperti frammenti ceramici dell'Età del Bronzo Antico. La grotta nel Vallo di Diano torna al centro della ricerca internazionale.

Montesano sulla Marcellana, 14 ottobre 2026 - Ha quasi 4000 anni la storia che riemerge dalla Grotta Maria Colombo.

Ad agosto, in località Pattano, non lontano dal fiume Calore al confine tra Campania e Basilicata, si è conclusa una nuova campagna di scavo che ha riportato alla luce importanti tracce di riti funerari risalenti al Bronzo Antico, circa 3900 anni fa.

Le ricerche, in concessione del Ministero della Cultura, sono state condotte dall'Associazione O.R.T.A. ETS in collaborazione con la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino e il Comune di Montesano sulla Marcellana, che ha sostenuto la ripresa delle indagini nella cavità scoperta nel 2007.

Coordinamento scientifico a cura del Dipartimento SARAS della Sapienza Università di Roma, con Federico Nomi, insieme alla University of Michigan e al Servizio di Bioarcheologia del Museo delle Civiltà.

Dopo i primi rilievi topografici e stratigrafici del 2013-2015, quest'anno gli archeologi hanno rimosso lo strato di crollo della volta e la frana fangosa che ostruiva l'accesso alla sala principale.

Sotto il crollo, concentrazioni di grandi frammenti ceramici riferibili alla principale fase di frequentazione della grotta, legata con ogni probabilità a una funzione funeraria e cultuale.

Ora si passa alla fase di studio: analisi delle ceramiche e dei resti ossei a cura della Sapienza e del Museo delle Civiltà.Perché è importante

La Grotta Maria Colombo fa parte di una rete di insediamenti in grotta preistorici del Vallo di Diano, un'area chiave per capire le dinamiche di popolamento tra preistoria e protostoria.

Le ricerche a Montesano e nelle altre grotte del Vallo permetteranno non solo di ampliare le conoscenze scientifiche, ma anche di costruire nuovi percorsi di valorizzazione del patrimonio archeologico locale.