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Percoca nel vino. Gustoso dilemma di Ferragosto

da Radio MPA | Ago 15, 2025 | Attualità | 0 commenti

Nella solenne giornata di Ferragosto si celebra un amatissimo rito culinario: la percoca nel vino. Che sia una grigliata campestre o un pranzo vista mare, la percoca nel vino non può mancare. E’ una sintesi semplice e gustosa dei piaceri della vita che viene preparata in tutte le famiglie e servita in tutti i locali. La percoca nel vino è ineffabile: è una bevanda oppure un dessert? Si mangia e si beve tutto insieme? Oppure si gusta prima il vino e poi, giunti alla frutta, si ci delizia con i pezzi di percoca ormai irrorati di vino?

Giungere a capo di questi quesiti è davvero molto complicato. Ma i veri dilemmi che riguardano questa deliziosa pietanza-vivanda ereditata dalle dominazioni spagnole nell’Italia Meridionale sono ben altri a cominciare dalla scelta del vino: rosso o bianco? L’enorme punto interrogativo forma fazioni in eterno dissidio e scatena dibattiti apocalittici. Ed una volta scelto il colore, come si ci regola con la temperatura: glaciale, di cantina, d’ambiente ? Con la ricchezza enologica campana e meridionale è facile comprendere come venir a capo della questione sia praticamente impossibile. 

Ancora più complicato è scegliere la giusta maturazione della percoca destinata ad esser affettata ed a finire nel nettare di Bacco. Per alcuni il frutto deve esser praticamente acerbo e croccante per creare il giusto contrasto degustativo con il vino. Per altri invece deve esser ben maturo per favorire l’osmosi tra il sapore della frutta e quello del vino. 

In una pietanza-bevanda così popolare con la percoca nel vino, le variabile sono impossibili da regolare. Ed in questi casi tutti hanno il diritto di affermare che la “propria ricetta” sia la migliore di tutte. Proprio come accade con altri piatti popolarissimi e divisivi come la Pastiera ed il ragù.

Le uniche regole auree da seguire sono quelle della qualità e della moderazione. Scegliere un’ottima materia prima per realizzare il godurioso matrimonio e non esagerare nè con il bicchiere, nè con la forchetta godendosi un gustoso Ferragosto con familiari ed amici.

Io personalmente prediligo il vino rosso a temperatura di cantina, con la percoca ben matura. E talvolta, come facevano i miei nonni, profano il connubio con uno spruzzo di gassosa… Spero di esser perdonato per questo peccato.(Giornaleria)

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