Oltre 8 km nel centro storico, tra palazzi antichi e cappelle aperte
Una giornata da vivere a passo lento, tra sport, cultura e solidarietà, ma anche un’opportunità per riscoprire il cuore storico di Sala Consilina, nel Salernitano, visitando oltre dieci siti storici tra palazzi gentilizi, antichi cortili e cappelle secolari normalmente chiuse al pubblico. È lo spirito della Marcialonga, la storica passeggiata non competitiva organizzata dal Club Napoli Sala Consilina, giunta alla 35/a edizione e in programma domenica 21 settembre.
L’iniziativa, che da anni richiama partecipanti da tutta la Campania, non è soltanto un evento sportivo ma un’esperienza collettiva che intreccia memoria, identità e impegno civile.
Il raduno è previsto alle ore 8:00 in Piazza Umberto I, con partenza alle ore 9:00. Il percorso, lungo circa 8 km, è stato completamente rivisitato per essere più accessibile, con meno salite e più discese, e attraverserà le strade e le piazze del centro storico.
Sono previsti quattro punti ristoro con prodotti tipici locali, spazi di animazione per bambini e postazioni informative a tema storico e architettonico. Tutti i partecipanti che completeranno il percorso riceveranno un omaggio simbolico offerto dagli esercizi commerciali locali. La manifestazione è aperta a uomini, donne e bambini dai 6 anni in su. Nessuna classifica, ma un invito alla partecipazione condivisa.
Anche quest’anno l’iniziativa si inserisce nella campagna nazionale “Puliamo il Mondo”, promossa da Legambiente, a conferma dell’attenzione all’ambiente e alla cura del territorio.
Durante la giornata sarà attiva una raccolta fondi a favore dell’associazione “Una Speranza ONLUS”, da anni al fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie nel Vallo di Diano.
L’iniziativa è patrocinata da CONI, ACSI, Fondazione della Comunità Salernitana, Associazione Commercianti “Io C’Entro” e Comune di Sala Consilina. Nel corso della manifestazione si terrà inoltre la 9/a edizione del Memorial “Antonio Tuozzo”, in ricordo di una figura molto amata dalla comunità salese.
