Giffoni Sport 2026, si accende la Fiaccola della Prevenzione della Fondazione Polito

Giffoni Sport 2026, si accende la Fiaccola della Prevenzione della Fondazione Polito

Ha preso il via la Giffoni Sport 2026 con un momento simbolico e di grande valore sociale: l’accensione della Fiaccola della Prevenzione a cura della Fondazione Polito.

Al centro della giornata inaugurale tre parole chiave: salute, innovazione e memoria.
La Fondazione Polito, da sempre impegnata nella promozione della prevenzione e della ricerca, ha voluto dare il via all’evento sportivo con un gesto che unisce lo sport al benessere e al ricordo.

La Fiaccola rappresenta un invito a fare della prevenzione uno stile di vita, mettendo al centro l’innovazione in ambito medico-scientifico e il valore della memoria per le generazioni future.

Giffoni Sport si conferma così non solo appuntamento agonistico, ma anche occasione di sensibilizzazione e comunità.

A Vietri sul Mare due giorni sull’autismo: scienza, inclusione e spettacolo con “Dipinto di blu”

A Vietri sul Mare due giorni sull’autismo: scienza, inclusione e spettacolo con “Dipinto di blu”

24 - 25 Luglio 2026 - Vietri Cultura

Il Comune di Vietri sul Mare dedica un weekend all’autismo, tra approfondimento scientifico e inclusione. L’iniziativa fa parte del cartellone "Vietri Cultura - Tradizione & Cultura 2026".

Venerdì 24 Luglio ore 19:00 - Aula Consiliare

Ali e Radici: F.A.R.O. sull’Autismo"
Convegno multidisciplinare su famiglia, alimentazione, ricerca e orientamento.

Interventi principali:

Dott. Giulio Corrivetti - Direttore DSM, presenta il progetto GEMMA per la ricerca sull’autismo

Dott.ssa Veronica Benincasa - Psicologa: accettazione della diagnosi e burnout del caregiver

Dott.ssa Chiara Gorga - Neuropsichiatra Infantile ASL Salerno: l’importanza della diagnosi precoce

Dott.ssa Rosaria Avallone - Biologa nutrizionista: alimentazione selettiva e microbiota

Chiusura: bagno sonoro e meditazione guidata con Dott.ssa Laura Piai.Saluti istituzionali: Sindaco Giovanni De Simone, Assessori Stefania Fiorillo e Daniele Benincasa, Consigliere Giuseppe Giannella.

Sabato 25 Luglio ore 21:00 - Villa Comunale

"Dipinto di blu: Sorrisi, musica e arte"
Serata di inclusione con spettacolo, musica e convivialità.

Sul palco: conduzione di Gianni Cinelli e Anna Cuffaro.
Ospiti comici: Pasquale Palma e Vincenzo Comunale da Made in Sud e Zelig.
Musica live con Cristina Mazzaccaro.

Spazio informativo: le terapiste del Gruppo Forte saranno a disposizione delle famiglie.
Presenti la Dott.ssa Consiglia Nappo e la Dott.ssa Teresa Ciardi, entrambe psicologhe e supervisori ABA.Saluti istituzionali: Sindaci di Vietri Giovanni De Simone e di Cetara Fortunato Della Monica, Assessore Daniele Benincasa, Consigliere Giuseppe Giannella.

Due giorni per parlare di autismo con esperti e ricerca il venerdì, e per celebrare l’inclusione con arte, musica e sorrisi il sabato.

Con i fondi di caffè si può contrastare il cambiamento climatico

Con i fondi di caffè si può contrastare il cambiamento climatico

I fondi di caffè non sono più solo fertilizzante da balcone. Un gruppo di ricercatori coreani del Korea Institute of Geoscience and Mineral Resources li ha trasformati in biochar, una sostanza che aiuta a catturare CO₂.

La ricerca è stata pubblicata il 1° giugno su Chemical Engineering Journal.

Come funziona

I fondi vengono bruciati a 900°C con fiamme ad alta temperatura. In 90 secondi diventano biochar, un materiale simile al carbone vegetale.
È un processo molto più veloce ed efficiente rispetto ad altri scarti organici, perché i fondi sono già poco umidi.

Perché è utile

Più energia, meno inquinamento: il biochar da caffè ha un potere calorifico di 29 MJ/kg, contro i 15-20 MJ/kg del legno. A 900°C si elimina anche lo zolfo, responsabile dell’anidride solforosa.

Spugna naturale: al microscopio è pieno di pori. Trattiene acqua e nutrienti nel suolo, migliorando la qualità dei terreni.

Cattura carbonio: con la pirolisi il 30-60% del carbonio dei fondi resta "fissato" nel biochar. Seppellito, si degrada molto lentamente e non rilascia CO₂ in atmosfera. Aiuta quindi a ridurre l’effetto serra.

Il contesto

Ogni anno nel mondo si producono 10 milioni di tonnellate di fondi di caffè, che finiscono per lo più in discarica.
Ovviamente il biochar da solo non compensa le emissioni dei combustibili fossili. Ma gli esperti lo considerano una delle tecnologie a "emissioni negative" più promettenti: valorizza uno scarto, migliora i suoli e immagazzina carbonio a lungo.

Dal 19 luglio stop alla distruzione degli abiti invenduti: cosa cambia per le imprese

Dal 19 luglio stop alla distruzione degli abiti invenduti: cosa cambia per le imprese

Da oggi 19 luglio 2026 entra in vigore il divieto europeo di distruggere abiti, accessori e scarpe invenduti. La norma è prevista dal Regolamento Ue 2024/1781 e riguarda per ora le grandi aziende della moda. Dal 2030 l’obbligo verrà esteso anche alle medie imprese. Le piccole restano escluse

Cosa prevede

  1. Stop alla distruzione: i capi invenduti non potranno più essere buttati o inceneriti.

2. Più trasparenza: le aziende dovranno rendere noti i dati su gestione e smaltimento dell’invenduto.

3. Riuso e riciclo: l’obiettivo è spingere verso un modello circolare. I capi dovranno essere rivenduti, donati, riutilizzati o riciclat

I numeri dello spreco

Secondo Assoutenti, ogni anno in Europa viene distrutto il 9% dei prodotti tessili prima di essere usati: circa 594 mila tonnellate di tessuti.
Questo genera 5,6 milioni di tonnellate di CO₂.
Anche l’e-commerce pesa: 1 capo su 5 comprato online viene restituito.

L’obiettivo

Ridurre rifiuti e sprechi nel settore più inquinante della moda.
Per le aziende significa trovare nuovi canali per svuotare i magazzini.
Per i consumatori potrebbero arrivare capi a prezzi più accessibili grazie a rivendita e donazioni.

In breve: la moda europea dice addio alla distruzione di massa. Dal 19 luglio l’invenduto deve avere una seconda vita.Vuoi anche una versione da 3 bullet per social?

Lavoro femminile: l’occupazione indipendente non cresce

Lavoro femminile: l’occupazione indipendente non cresce

In Italia il lavoro delle donne cresce, ma solo da dipendenti. L’occupazione indipendente femminile è ferma

I numeri

Oggi il 15% delle occupate è indipendente: 1.529.000 donne su 10.255.000.

Per gli uomini la quota è quasi doppia: 24%, pari a 4.943.000.

Nell’ultimo decennio il divario si è allargato. Con base 2015=100:

Chi sono le indipendenti

Sono più istruite delle dipendenti: 42% laureate contro 33%.

Si concentrano in 5 settori che coprono il 70% del totale: 

  1. Attività professionali, scientifiche e tecniche: 20% - avvocati, commercialisti, architetti 
  2. Commercio: 17% - negozi, agenti, rappresentanti 
  3. Sanità e assistenza sociale: 12% 
  4. Altre attività di servizi: 12% - parrucchiere, estetiste 
  5. Alloggio e ristorazione: 9%

Dove crescono e dove calano

Cresce poco ovunque, tranne in 2 settori: 

  • Sanità e assistenza sociale: +25% di indipendenti. È l’unico settore dove l’autonomo cresce più del dipendente. 

Attività artistiche, sportive e intrattenimento: +60%. È il settore con la crescita più forte. Qui le indipendenti passano da 100 a 160. Ma vale solo per il 5% delle indipendenti

Calano o restano ferme negli altri: 

  • Attività professionali: +9% indipendenti vs +28% dipendenti. Le dipendenti crescono 3 volte tanto. 
  • Commercio: -23% indipendenti, +20% dipendenti. 
  • Alloggio e ristorazione: +4% indipendenti vs +26% dipendenti.  Altre attività di servizi: +31% indipendenti vs +42% dipendenti.

Anche tra i laureati la crescita è maggiore da dipendenti: +45% contro +20% delle indipendenti. I non laureati indipendenti calano del -8%.

Eboli, trovato un corpo carbonizzato: è il giornalista Luca Esposito

Eboli, trovato un corpo carbonizzato: è il giornalista Luca Esposito

È Luca Esposito, 53 anni, di Nocera Inferiore, il corpo carbonizzato ritrovato nella notte in un terreno agricolo a Eboli, vicino alla SS 7 Bis e via Contrada Bivio Cioffi.A poca distanza è stata trovata anche la sua auto. È uno dei principali elementi al vaglio degli inquirenti. Sul caso indagano i Carabinieri di Eboli e la Sezione Investigazioni Scientifiche di Salerno. L’ipotesi è omicidio. Si ricostruiscono gli ultimi spostamenti e il movente. Massimo riserbo sull’inchiesta. Esposito, dipendente Arpac Regione Campania, era direttore di TuttoSalernitana.com, collaboratore di Otto Channel e TuttoMercatoWeb. Voce nota del mondo granata. collaborava anche con la nostra testata, per la quale era spesso ospite nelle trasmissioni dedicate alla Salernitana. La redazione tutta, sgomenta di fronte a questa immane tragedia, si stringe al dolore dei familiari.

Monica Oriente, autrice di “Quattro volte me. Le mie rinascite dopo il cancro

Monica Oriente, autrice di “Quattro volte me. Le mie rinascite dopo il cancro

Pietro Cusati intervista Monica Oriente da Sapri, impiegata di banca e autrice di "Quattro volte me. Le mie rinascite dopo il cancro". Quattro volte il cancro. Quattro volte la rinascita.

Dalla diagnosi di linfoma a 20 anni, alla forza di trasformare il dolore in speranza e gratitudine.

Con la prefazione di Matteo Bassetti e la postfazione di Tommaso Pellegrino, Monica ci ha raccontato di prevenzione, medicina e umanità.

Una storia che emoziona e ci ricorda: la vita è un dono, ogni giorno.

I cani fiutano il Parkinson prima dei sintomi

I cani fiutano il Parkinson prima dei sintomi

Uno studio di Bristol e Manchester lo conferma: Bumper e Peanut, 2 cani addestrati, hanno riconosciuto il Parkinson annusando tamponi della guancia.

Risultato: 70-80% di precisione e >90% nel riconoscere i sani.

Perché? Il naso del cane ha 300 milioni di recettori. Riesce a sentire le molecole che il Parkinson rilascia con respiro e saliva, anni prima dei sintomi.

Oggi non esiste un test precoce. Domani potremmo avere i “nasi elettronici”: in Italia ci lavorano CNR e Politecnico di Torino. Obiettivo: diagnosi rapida, economica, non invasiva

Divorzi grigi, perché scoppiano dopo i 50-60 anni

Divorzi grigi, perché scoppiano dopo i 50-60 anni

In Italia sono in forte aumento: 1 divorzio su 4 coinvolge over 50. I divorzi dopo i 65 anni sono quasi triplicati rispetto ai primi anni 2000. Nel 2024 i divorzi totali sono stati 77.364, -3,1% sul 2023, ma il fenomeno resta rilevante.

Perché aumentano

Crisi tardive: Pensione e fine lavoro cambiano ritmi, interessi e punti di vista. Molte coppie si accorgono di non avere più nulla in comune. Scelta: convivere "da separati in casa" o separarsi e ricominciare.

Aspettativa di vita più lunga: A 60 anni con aspettativa a 80, hai "ancora 20 anni davanti". Non si vuole "languire" in un matrimonio in crisi. Salute e stabilità economica permettono di pensare a una nuova vita.

Maggiore indipendenza, soprattutto femminile: Oggi le donne hanno autonomia economica e non sono più costrette a restare in matrimoni infelici.

Sindrome del nido vuoto: Con i figli grandi e fuori casa vengono meno le motivazioni che tenevano unita la coppia.

Più occasioni di conoscere gente: Internet, viaggi, hobby, sport: gli over 50 hanno un mondo sociale molto più ampio rispetto a qualche decennio fa.

Le difficoltà: Dividire una vita costruita insieme: casa, amicizie comuni, rapporto con i figli. Le scelte su "chi va via" e "chi resta" rendono la separazione dolorosa e faticosa.

In breve: si vive di più, si sta meglio economicamente e si hanno più alternative. Risultato: dopo 50 anni molti scelgono di non "tirare avanti" e puntano a 20 anni di vita nuova.